Il tempo passa e ci si dimentica facilmente di quasi tutto.
Anche di noi stessi.
Un anno circa, a fine mese di settembre, esplose il caso Myanmar con la rivolta e la strage dei monaci buddhisti.
Scrissi qualcosa qui, qui e qui.
Ci fu una certa agitazione nel mondo dei blogger che fini nel dimenticatoio. Anche l'impegno politico in quella direzione pare essere caduto nel limbo.
Qui trovate gli ultimi due articoli (1-DS Fassino e 2-Appello al Papa) che ho trovato relativi a questa tragedia dell' idiozia umana.
L'ultima notizia su un giornale online italiano è questa e risale al febbraio scorso.
Ma nel Myanmar le cose non vanno certo meglio come si può leggere in questo articolo.
Che fare?
Purtroppo si può solo sperare che le forze a quella donna non vengano meno.
Perché alla fine siamo tutti così stupidi...?
Così è se vi pare.
P.S.
L'immagine è presa da Yahoo notizie Italia e riporta una foto durante una manifestazione di protesta a Manila nelle Filippine.
Il Tempo passa ...
02 settembre 2008
Chi si ricorda di Burma?
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26 agosto 2008
Rientro al lavoro
E meno male che ogni tanto si legge qualcosa che ti tira su il morale...I SysAdmin sono, in genere, dei fanatici dei backup. Non solo nel senso di copie dei dati ma anche di piani di backup, tipo "cosa fare nel caso in cui il GPS di cui sopra si inchiodi miserandamente dopo 10 Km perche' tu hai usato il software sbagliato con il cavo sbagliato".
Questo non per motivi esoterici, ma perche' noi sappiamo bene che Dio esiste ed e' un bastardo, ma su scala galattica, e che Murphy aveva ragione.
E come dargli torto...
P.S.
Chiosa di O'Toole alla legge di Murphy:
Murphy era un ottimista...
Così è se vi pare.
Ringrazio per l'immagine il blog di Giacomo Rizzo; niente rende meglio l'idea di cosa significa smontare una mezza dozzina di macchine che senza alcun motivo non partono più solo per essere rimaste spente due settimane..
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17 giugno 2008
Firefox e il guinness dei primati
Uso il browser Mozilla Firefox da anni ormai. E uno dei prodotti migliori al mondo nel suo campo. E con le estensioni poi diventa una suite adatta agli usi più svariati.
Oggi è il Download Day!
Per i dettagli leggete questo articolo su Punto informatico.
E aderite all'iniziativa su questo sito. Aiuterete il raggiungimento di un record e potrete usare il browser Internet più sicuro e con il maggior numero di features esistente al mondo!
A questa URL trovi firefox 3 in diverse lingue nei pacchetti per Windows, MacOs X e Linux:
Scaricate gente, scaricate!!!
Buona vita
Ringrazio Punto Informatico per l'immagine utilizzata
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06 maggio 2008
Chiara di Notte

Difficilmente scrivo di altri blog.
Utilizzo un blog su Blogger perché è un metodo veloce per scrivere delle cose che mi passano per la mente senza avere la pretesa di mantenere su chissà quale struttura.
Ma non ho la mentalità del blogger. Si vede da quanto poco sono continuo nello scrivere e dal fatto che linko poco altri blog o non partecipo ad attività tipiche ed amene dei blogger tipo i meme.
Questa volta però mi sento di dovere scrivere in favore di un blog e della sua autrice Chiara.
Quando ho aperto il mio blog ho passato un po' di tempo a leggere cosa girava su Internet.
Il blog di Chiara di Notte mi ha colpito per i suoi contenuti e l'esperienza della sua autrice.
Chiara ha una esperienza di vita non comune e scrive post che riguardano le esperienze umane fondamentali come le relazioni fra uomo e donna, il sesso, l'amore, la giustizia, la morale e il loro significato, oltre a interessarsi di molti altri argomenti interessanti.
Chiara scrive dei bellissimi racconti che danno una visione particolare, da donna adulta con le proprie idee chiare in testa sulla vita, sulle relazioni umane, su ciò che è giusto e su ciò che è sbagliato.
In questi racconti riesce sempre a creare atmosfere particolari, ambientazioni varie, dall'esotico al quotidiano, che si rivelano poi sempre estremamente significative, oltre il mero descritto.
Ora, per vicende che potete leggere in questo post di Flyingboy, qualcuno che odia Chiara sta facendo di tutto per rendere il suo blog poco visibile.
I contenuti del blog di Chiara *non sono assolutamente* pornografici. Ma spesso rappresentano una serie di realtà, realtà adulte che Chiara conosce visto il suo passato di Escort.
Chiara è una scrittrice a mio parere.
Per cui non fatevi spaventare dal blocco che chi perseguita Chiara arrivando al punto di
è riuscito a fare impostare dai gestori del servizio Blogger provvedendo a inviare centinaia di segnalazioni tramite il simpatico pulsantino CONTRASSEGNA BLOG.
All'inizio di questa simpatica iniziativa il
ha contattato coloro che linkavano Chiara, fra cui me, affermando che il suo sito era stato crakkato, cercando di convincere le persone a visitare
che in un certo periodo tramite un link diffondeva anche un virus.
La cosa più odiosa è stata nella copia di ogni singolo post, con l'aggiunta di materiale infamante che tentava di dare discredito al blog originale.
Potete leggere un
pensa bene di dire a Chiara cosa deve o non deve scrivere, chi deve censurare e chi no nei commenti e via dicendo.
Vista l'abitudine del tizio a cancellare i post (e a copiare quelli altrui senza permesso) mi permetto di riportare quanto scrive, onde evitare perdite di materiale importante per una riflessione profonda:
Chiudiamo questa farsa, vogliamo leggere storielle come quelle in cui ti avevamo scritto "QUESTA E' LA CHIARA CHE MI PIACE"...
Modera i tuoi commenti con criterio, se qualcuno cerca di polemizzare inutilmente, non pubblicarlo, a che serve la gestione dei commenti?
Scrivi il tuo diario e tutti ne saremo contenti.
Il resto lascialo alle comari.
Noi attendiamo con pazienza...
Mi rivolgo a tutti i lettori che sono anche blogger.
Vi piacerebbe che qualcuno vi clonasse il blog, facesse cadere tutti i riferimenti di ricerca su google, si impegnasse per non darvi visibilità e si sforzasse per farvi censurare o chiudere dal gestore del servizio?
Se la risposta è no, linkate il sito di Chiara e segnalate al servizio abuse di Blogger il sito clone.
E' in ballo la libertà di espressione di ognuno di noi.
Perché quando un malintenzionato con evidenti problemi di personalità si mette a compiere azioni del genere abbiamo il dovere di aiutarci l'uno con l'altro!
Magari non sarete d'accordo su molte cose.
Magari il suo blog non sarà il Vostro genere di blog.
Non fatevi spaventare da una censura che non ha motivo reale di esistere e magari contribuite a fare uscire dalla situazione di blocco che Blogger ha impostato a causa delle false segnalazioni.
Buona vita.
Ringrazio Chiara di notte e Flyingboy per immagini e materiale.
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18 gennaio 2008
Ma che bel eeepc!
Ne avevo letto su Linux Magazine un mesetto fa.
Poi sono arrivate le magnifiche recensioni del mitico Andrea Beggi (la prima e la seconda).
E oggi un articolo su Punto Informatico.
Insomma per 300€ si ha a disposizione un mini laptop Asus e per chi vuole la connettività HSDPA, a 400€ si ha una soluzione integrata di USB Card grazie a un accordo fra Asus e TIM e relativa tariffa di servizio.
Non ho modo ora di avere uno di questi gioielli sottomano per cui vi rimando ai link che segnalo in questo post per maggiori informazioni.
Si trovano una pagina su wikipedia e un blog in italiano dedicato.
Sull'eeepc gira una distribuzione linux Xandros adattata al sistema. Ma è possibile installarci Xubuntu, oppure Windows XP e, udite udite, c'è chi ci ha fatto girare MacOSX.
E' stata rilasciata anche una derivazione ad hoc della famiglia ubuntu dedicata all'eeepc.
Insomma, questo gioiellino per costi, prestazioni e possibili smanettamenti, sembra proprio un bell'oggetto da possedere. Soprattutto perché pare essere veramente utile e funzionale per chi lavora e/o vuole viaggiare comodo.
E, per me, è pure bello!
Ringrazio il blog non ufficiale eeepc.net e Punto Informatico per le immagini che ho utilizzato in questo post.
P.S.
Se a qualcuno venisse in mente di farmi un regalo sappiate che preferisco la versione con il colore Galaxy Black!
17 gennaio 2008
Salvate XP!
Leggo con piacere su Punto Informatico la notizia di una petizione per chiedere a Microsoft di mantenere windows Xp oltre la sua cancellazione prevista per il 30 giugno 2008.
Ho già firmato la petizione. Non che sia un fan dei sistemi operativi Microsoft; diciamo che mi piacciono i sistemi operativi che minimamente funzionano.
Cosa che parlando di Vista mi sento di escludere ancora per un bel po' di tempo. Come sa chiunque ha dovuto cambiare PC per le esose risorse dell'ultimo nato in casa Microsoft. Accorgendosi magari dopo, che nessuna delle stampanti in dotazione funziona, il multifunzione ha lo scanner che non va proprio e quel programma gestionale personalizzato con tutti i dati della ditta non ci pensa neanche a partire.
Speriamo che XP sia disponibile ancora a lungo. Almeno fino a quando saremo costretti dal tempo a comprare dei pc *mostro* con una dotazione hardware che fino a 3 anni fa era montata solo su server SOHO.
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13 dicembre 2007
OpenOffice online
Che la sempre maggiore disponibilità di connessioni Internet a banda larga stiano modificando alcune impostazioni dell'IT sembra ormai inevitabile.
Oltre ovviamente anche all'uso di un computer in un contesto SOHO o completamente privato amatoriale.
E' il momento del Cloud Computing.
Sembra che fra poco avremo anche una suite di lavoro Open Source basata su Open Office e realizzata da Ulteo.
Il progetto è ancora in beta, ma pare promettere bene.
L'account permette di avere 1 Gb di spazio a disposizione per i propri documenti ed è richiesto l'utilizzo di Firefox nelle versioni 1.5+, MS Internet Explorer ver. 6 e 7 e Safari.
Attualmente per non avere problemi è richiesta la Sun Java virtual machine originale. Problema che riguarda gli utenti Ubuntu.
Come tutti i servizi di questo tipo richiede ovviamente una connessione a banda larga.
Una soluzione per il lavoro di gruppo e la disponibilità dei propri documenti ovunque vi siano i requisiti di connettività adeguati.
Interessante. Sarà necessario vedere quanto questa iniziativa sarà in grado di competere con i servizi office online di Google Documenti e microsoft live office ad esempio.
E per chi non ha banda, rimane il vecchio caro computer di casa con tutto installato sopra.
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12 dicembre 2007
Our Stories
Mi ricordo che quando ero piccolo mio padre mi raccontava della sua infanzia.
Siamo a Fiume quando ancora quei luoghi erano Italia, nella prima metà degli anni '30.
Un vecchio molto ma molto anziano, probabilmente con novanta anni sulle gambe, racconta, fumando lentamente la pipa, le storie del suo passato ai bambini.
Fa freddo e ci si scalda vicino al fuoco, in un periodo dove le fiction non c'erano, i dvd e le tv on demand erano ben al di là di essere pensate.
Storie di paura, storie di vita, dove il mito si mescolava alla realtà con lo scopo di farsi compagnia e trasmettere *qualcosa* alle nuove generazioni.
Storie perdute come quelle che raccontava mia nonna paterna. Perdute come la ricetta della birra scura, delle rape cotte con i fagioli e delle palacinke.
Per questo quando ho trovato il sito di Our Stories, mi è venuto in mente di parlarne e di cercare di fare conoscere l'iniziativa.
In pratica si tratta di raccogliere le nostre storie in formato audio e mantenerle nella lingua originale per i posteri.
Senza bisogno per forza di immagini. Senza la necessità di traduzioni, al fine di mantenere il valore della differenza e della propria cultura, in un mondo con spinte sempre più uniformanti.
Un modo di usare Internet per difendere la tradizione orale di tutti i popoli del mondo dalla globalizzazione e dalla relativa omogeneizzazione culturale.
Sarà l'avvicinarsi delle feste e il senso di perdita e la malinconia che ne derivano...
Ognuno di noi ha delle storie.
A 11 anni mio padre amava il mare. Voleva costruirsi una barca.
Così passò mesi a raccogliere pezzi di legno e a lavorarli per costruire la barca che aveva progettato.
E infine fu pronta! Larga un metro e mezzo e lunga quasi tre.
Era perfetta.
Purtroppo nell'ingenuità di ragazzino non aveva calcolato solo una cosa.
Aveva realizzato la barca in soffitta.
E ora dopo tanti mesi di lavoro, quella barca non sarebbe mai passata per la botola e le scale ...
Mio padre rimase per parecchio tempo a darsi dello stupido seduto sulla finestra della soffitta guardando il mare ...
Così è se vi pare.
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04 dicembre 2007
Sei gradi di separazione
La riflessione di oggi la devo alla lettura di questo post dal blog della mitica DElyMyth.
Riflettendo sulle basi dei rapporti umani, di qualsiasi tipo, viene da pensare con interesse all'ipotesi dei sei gradi di separazione.
L'ipotesi afferma che per ognuno di noi è possibile entrare in contatto con un qualsiasi altro essere umano con un numero limitato di passaggi, che nell'ipotesi sono cinque.
La cosa interessante è che pochi si rendono conto di quanto questo sia vero, al di là del numero di passaggi necessari per ognuno di noi.
Inoltre pare che si possa parlare di qualcosa di più di un ipotesi a giudicare da certi studi.
Le reti sociali su Internet sono un ottimo esempio di tutto ciò.
Ma la massa delle persone che non usa Internet e che in generale pensa che la propria esistenza sia lontana dalla tecnologia e, per questo più *umana*, non si rende conto di vivere dentro a un mondo che è sempre stato una rete di relazioni.
Perché altrimenti noi povere scimmie nude non avremmo potuto sopravvivere alla predazione delle altre specie.
Si potrebbe dire che la nostra socialità altro non è che un grafo con regole determinate da esperienze dirette interne (psicologiche, neurologiche e archetipiche) ed esterne (fame, violenza, sesso) dove il caso gioca spesso un ruolo tutt'altro che secondario.
Mi rendo conto che la cosa messa così può apparire cruda, ma come sostiene la teoria dei piccoli mondi è facile rendersi conto delle cose che ci accomunano e delle cose che ci separano.
Insiemi di router in un Autonomous system, di consumatori di Guinness stout, di venditori di articoli per parrucchiera, di partner sessuali BDSM, di fan di un film, di un certo videogioco o di amicizie fra colleghi di lavoro hanno tutti una cosa in comune: costituiscono una rete nella quale ogni elemento o nodo manifesta un alto livello di aggregazione e basso grado di separazione.
Ogni rete costituisce un piccolo mondo.
Ogni nodo della rete però può far parte di più piccoli mondi.
Da qui la possibilità che con un numero limitato di passaggi ognuno di noi possa essere in contatto con altri al limite sconosciuti.
Trovo questa cosa affascinante.
Viviamo in un mondo dove i media ufficiali tendono a *separarci* con la lusinga dello spettacolo comodo e gratuito serale nelle nostre case, dove i partiti politici che non hanno più nessuna idea, per non parlare di ideologia, diventano network, dove ognuno di noi si sente sempre di più un isola solitaria sperduta in oceano di solitudine.
L'idea che in realtà ognuno di noi è profondamente interconnesso agli altri è da un lato rivoluzionaria, dall'altro, almeno per me rilassante.
Del resto nel buddhismo da sempre si parla di come la vita sia simile alle onde generate dal lancio di una pietra in uno stagno.
Quando lanci una seconda pietra inevitabilmente le onde del secondo impatto entreranno in contatto con quelle generate dal primo.
Anche se i sassi sono lanciati da persone diverse, dalle rive opposte dello stesso stagno.
Un buon motivo per scegliere di fare delle cose buone per gli altri ogni volta che si può.
O, perlomeno cercare di evitare di scassare gli altrui maroni.
Mah! Si vede che si avvicinano le Feste e tutti si sentono più buoni vero?
Beh. Almeno così è, se vi pare...
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22 ottobre 2007
Finalmente Trackback?
Facendo una ricerca per risolvere i miei annosi dubbi ho trovato questo post interessante del blog Terenzani.it.
Visto che Blogger non supporta i trackback, approfitterò del modulo per il trackback manuale messo a disposizione da Terenzani.it.
E ringrazio molto per la spiegazione chiara ed estremamente utile del coso in questione!
Credo proprio che i link a questo blog interessante finiranno su del.icio.us, nonchè nell'elenco dei blog da seguire.
Ecco una citazione estrememente esplicativa, secondo me:Terenzani.it ha scritto:
E, prima di continuare a leggere e a studiare tutto il resto voglio vedere se e come la cosa funziona.L’idea centrale del TrackBack è quella di un TackBack Ping, cioè una richiesta HTTP la quale comunica che la “risorsa A è in relazione e/o collegata alla risorsa B”.
Buon tutto
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20 ottobre 2007
Blog: legge editoria ad hoc. Che fare?
Aspettando nuove notizie su questa legge ad hoc, scrivo alcune riflessioni.
Intanto quanti blogger ci sono in Italia?
Cosa succederebbe se tutti ci registrassimo?
Al di là degli obblighi burocratici assurdi e pensati in modo vecchio, per una comunicazione di *carta*, quanto si ingolferebbe il sistema del registro citato in questa legge?
Mi sembra poi evidente che la cosa potrebbe venire applicata solo a blog in hosting su server italiani.
Un ipotesi: supponiamo di registrare un certo nome di blog con tutta la pastoia burocratica relativa.
Penso a gente come me, che ha appena iniziato e che il blog lo ha su Blogger un servizio pubblico.
Ora, se chiudessi i commenti al blog, non postassi più nulla qui, e lasciassi un link sull'ultimo post a un determinato dominio residente su un server in Svizzera, non credo potrei essere sanzionabile.
La cosa è costosa e richiede tempo.
Ma sarebbe un modo per contribuire a ingolfare il sistema burocratico, *continuando ad avere il diritto di parola*.
Tutto ovviamente dipende dai costi, dei quali non ho la minima idea.
Chi invece ha già un dominio poggiato in hosting su server italiani, basta che lo porti direttamente all'estero.
Così saranno anche le aziende italiane fornitrici di servizi Internet a lamentarsi delle conseguenze infauste di questa legge.
Cosa ne pensate?
P.S.
Aggiornamento delle 14.00.
Ho appena letto questo post di Delymyth nel quale si parla di una raccolta firme organizzata da Sara R.
Aggiornamento delle 14.20.
Ho appena letto questo post nel blog di Daniele Salamina che parla di una petizione online organizzata da Stefano Novelli.
Non so se servirà a qualcosa, ma tanto per non lasciare nulla di intentato, firma apposta e link messi di spalla sulla home page.
Buon tutto. Technorati tags: Attivismo
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19 ottobre 2007
Blog, leggi ad hoc: andiamocene tutti all'estero!
Ho appena letto l'ultimo post del blog di Beppe Grillo.
Vedo che ha avuto la stessa idea che ho esposto nel precedente mio post.
Ho una proposta di protesta attiva: acquistiamo tutti quanti uno spazio in hosting all'estero (in Svizzera ad esempio).
Tanto per far capire che Internet non è contenuti on demand e schiavitù passiva del consumatore.
La rete è la base dell'informazione e di buona parte dell'economia moderna.
Allarmiamo i provider nostrani, mettiamo paura alle aziende che forniscono servizi Internet in Italia.
Semplicemente, emigriamo!
Spostiamo il mercato all'estero, dove nessuna legge ad hoc per soffocare i blog possa colpirci.
E a questo punto, credo che la violazione delle libertà sia ben oltre la difesa di chi in massima parte vuole solo divertirsi comunicando i propri pensieri ed emozioni.
Per non parlare dei tanti insegnanti che usano i blog come strumento per la didattica, ad esempio!
La miopia di questi politici che si definiscono democratici è enorme.
Pensateci bene la prossima volta che andate a votare.
Perché sono quelli che si sono auto proclamati democratici che stanno cercando di toglierci la libertà di parola! Technorati tags: Attivismo
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Internet Tax: La nuova legge sull'editoria
In questo articolo di Punto Informatico forse vi è il funerale del mondo dei blog e, per estensione dell'informazione libera non controllata dall'alto.
Pensate quello che volete.
Ma io ci vedo una relazione diretta fra questa normativa (che imporrà farraginosità burocratica e spese) e le reazioni politiche e sociali partite dal Blog di Beppe Grillo (anche se so che non è ritenuto un vero e proprio blog, da altri blogger).
Ma il punto non è questo.
A un governo con un Ministro che considera Internet alla stregua di una droga, ed un altro che con i blog la ha a morte, cosa importa della libertà di informazione?
Bel governo di centro sinistra.
Bel concetto di democrazia.
Alla faccia del neonato Partito Democratico che appoggia questo bel governo.
In generale ragazzi qui si chiude. Non bastano più le guide di sopravvivenza per blogger.
A meno di non scrivere solo comunicati aziendali e pubblicitari legittimi.
Impossibilità di potere scrivere le proprie opinioni.
Anche solo i propri pensieri.
Questi vogliono fare valere solo la voce dei giornalisti che danno a loro ragione.
Benissimo.
Credo che sarebbe ora di fare mobilitazione contro questo genere di porcate.
Non solo con petizioni. Ma con proteste politiche e sociali oculate.
Contro l'uso di leggi ad hoc, come questa sull'editoria, per la loro paura e la volontà di imbavagliare l'informazione libera.
Un altra soluzione per chi ne avrà voglia, credo sia l'hosting in Svizzera.
Probabilmente non cambierà niente. O forse non potremo più scrivere blog (in Italia).
Ringrazio Punto Informatico e Oceani Digitali per le informazioni a supporto.
Buon tutto. Technorati tags: Attivismo
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18 ottobre 2007
Io e il mondo dei blog
Ho aperto questo blog poco più di un mese fa. E mi è venuta voglia di raccogliere le idee su questa esperienza.
Quando ho iniziato lo ho fatto perché volevo scrivere. Punto.
Anche per questo visto la semplicità di utilizzo e di implementazione del layout mi sono messo su Blogger.
I vantaggi di Blogger sono essenzialmente la facilità di implementazione della parte di presentazione (temi), la possibilità di aggiungere elementi e widget abbastanza semplicemente.
Quello che giudico un limite è il fatto di avere uno scarso controllo sul modo di organizzare logicamente i contenuti.
In pratica la pagina unica che si può personalizzare permettendo la visualizzazione di un solo, o più post, è un pochino limitante.
Wordpress ad esempio permette la creazione di pagine statiche il che significa potere ottimizzare meglio il modo di gestire l'organizzazione dei contenuti.
Penso che quando avrò più tempo aprirò un blog su Wordpress, anche perché un domani con un spazio in hosting (tipo Altervista per iniziare) o su un server mio, potrei pensare di fare una cosina un pochino più professionale.
Per ora a malapena riesco a stare dietro a questo qui!
L'organizzazione a due colonne del tema che ho scelto, con le centinaia di cose che si stanno accumulando, mi costringeranno a creare dei post da aggiornare periodicamente; quasi sicuramente organizzerò una pagina dedicata al blogroll, suddividendo magari i blog che segnalo, fra quelli con cui ho dei contatti e leggo regolarmente e quelli con i quali non ho contatti e/o quelli di cui ho avuto notizia una volta, ma che non ho tempo di andare a guardare.
Credo che sia corretto mantenere i blog che mi hanno linkato nella colonna di spalla, almeno fino a quando ci sarà spazio.
Un' altra pagina dovrebbe essere dedicata alle etichette. Ho preso l'abitudine di mettere più di un etichetta al post (questo post ha le etichette Web 2.0, Internet e Blog) e inevitabilmente con il tempo se ne aggiungeranno di nuove.
Quando ho tempo mi studio come realizzare quella *nuvola* di etichette con le parole a dimensioni diverse a seconda del numero di post relativi, che ho visto in parecchi blog.
Il blog web 2.0 and something else utilizza un widget chiamato Swicki che parrebbe semplificare molto il lavoro in un tempo breve.
Non ho ancora capito come dare il *peso* alle etichette in base al numero di post collegati, o se la cosa funziona sul peso calcolato in base a quante volte i blog con il widget utilizzano la medesima etichetta (il che mi interesserebbe di meno).
Guardando il codice sul blog di Traffyk, mi pare che lui abbia risolto il problema applicando uno stile ad una semplice lista.
Il che per me è più complesso perché non voglio toccare il template.
Credo che se farò una cosa del genere dovrò avere abbastanza tempo per fare le prove.
E mettendo gli elementi di stile nella stessa pagina (ammesso funzioni).
Se c'è un modo più semplice, ditemelo, vi prego!
Sto utilizzando Feedburner per la gestione del feed del blog e per avere delle statistiche (che non sono molto alte ad oggi con 5 iscritti) ma pazienza.
Credo in fondo di scrivere più per me che per gli altri.
Ma credo anche mi farebbe piacere ricevere dei commenti ai miei post.
Vabbè!
Al'inizio poi ho fatto un certo casino con la gestione del feed.
Avevo messo su feedburner, ma cercavo qualcosa che mi permettesse di gestire (e capire) i trackback.
Mi sono registrato su Haloscan ma non mi è piaciuto molto (più corretto dire che non ne sapevo abbastanza per sapere se mi piaceva o meno).
Così lo ho eliminato, scoprendo che mi aveva segato i commenti raccolti fino a quel momento.
Vorrei sapere se esiste un modo facile per effettuare il trackback su Blogger.
Quando avrò tempo googlando un po' spero di trovare qualcosa.
Altra cosa sono l'utilità e l'implementazione dei backlink. Dalla guida in linea di Blogger ho trovato come gestire i backlink. Mi resta solo da capire a cosa servano.
Sulla guida in linea ho avuto anche la conferma che Blogger non supporta il Trackback.
Vabbè.
Sto usando verso il mio sito il ping di Feedburner, quello di ping o matic e, grazie a questo post di Punto Informatico gli strumenti per Webmaster di Google.
Senza contare ovviamente Technorati (anche se devo ancora capire bene come funziona).
Credo sia possibile, anche se manualmente, fare il trackback con questo servizio.
Grazie al blogger che gestisce BlogMasterPiece, ho ricevuto un invito per provare a utilizzare i servizi di LLOOG.
Vedrò di vedere come funziona la cosa.
E di cercare di capire tutto il resto.
Ci sono molte cose che devo ancora capire e molti dubbi su come sia corretto procedere.
Ad esempio, anche se in qualche post sono ancora presenti, le immagini di solito o sono mie o le scarico sul mio computer e le carico su un account flikr, in maniera tale da avere un link sicuro e da potere mantenere le immagini senza rischio di perderle o di vedere un domani, i link rotti.
Cercherò di rimuovere le immagini linkate direttamente sostituendole come descritto sopra.
In ogni caso ho sempre citato la fonte da cui ho preso l'immagine. E ho sempre verificato non vi fossero diciture di copyright sul sito.
Poi ho un dubbio stupido. A oggi ho linkato altri siti facendo in modo che si aprisse un altra pagina e non il nuovo sito nella stessa pagina, il che come navigabilità non è il massimo.
Farò bene?
Non lo so.
Non ho ancora capito bene come funzionano certe cose (quante volte lo avrò scritto?!?) e mi pare che la piattaforma di Blogger sia parecchio stringatina come funzionalità messe a disposizione.
Chiudo questo lungo post, che è la storia di come sono entrato nel mondo dei blog e cerco di sopravvivere.
La foto che apre il post è tratta da blogo.it che ringrazio. Technorati tags: Blog
Technorati tags: Internet
Technorati tags:Web 2.0
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11 ottobre 2007
L'Anti-Giornalismo dopo l'Anti-Politica?
Ho letto questo post sul blog di Beppe Grillo.
Sono andato a leggere l'articolo postato dall'Associazione Anti Digital Divide.
Leggetelo. Condivido l'esposizione del problema. E mi sento rinfrancato dal fatto che anche altri hanno avuto le stesse mie impressioni, come ho avuto modo di scrivere di recente.
Vi invito quindi a firmare la petizione per una corretta informazione in risposta all'anti-giornalismo che attacca Internet.
Come al solito non credo cambierà molto.
Ma provarci non costa nulla.
Buon tutto.
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