Il Tempo passa ...


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19 febbraio 2010

Italia si, Italia no....






Ebbene si.

Anche quest' anno costretto dagli eventi, mi tocca Sanremo, con i suoi riti.

Devo dire però che sempre più sono convinto di quanto in questi giorni si è letto: Sanremo è veramente uno specchio del Belpaese.

Prendi la Clerici, conduttrice solitaria per la prima volta da quando io mi ricordi.

Si sa i soldi son quello che sono ed è meglio prendere una conduttrice grossa come due che si risparmia pure sulla valletta di turno...

La cosa migliore della Clerici è che sarebbe in grado di dire: "si è vero...", "è meraviglioso....", "che bello!", anche se uno degli ospiti di calasse le braghe e cagasse in diretta tv.

Ma questo deve essere Sanremo.

Ieri la soletta pubblicitaria per tanti ospiti che in realtà son venuti a promuovere cose loro, vedi battutina acida della Clerici a un Bennato che confessa di avere visto poco o nulla il Festival nel passato: "Sei venuto per questo, no?", dopo aver parlato in promozione del nuovo disco o qualcosa del genere.

Poi il "pippone" insopportabile di Cocciante con tanto di leccata al sottosegr, politic, quel che è in nomina e funzione dell'esposizione di Shanghai dove un "Giulietta e Romeo" finalmente sfrangerà le palle anche a un miliardo di cinesi.

A causa di questo "piacevole" intrattenimento di 35 e passa minuti, si finisce a un ora assurda.

La più giovane cantente (15 anni) non ha la possibilità di esibirsi per, non si capisce bene quale regolamento, ma passa lo stesso.

Poi la fine.

Qualle vera.

Perché, inevitabilmente doveva essere ripescato una delle creazioni "ad hoc" secondo classificato ad Amici 2009, tanto per dare sciato a quella che sarà la vittoria della creazione "ad hoc" dell'ultima creazione di X Factor (clone di Nek), per par condicio.

Ma il ripescaggio dei 3 pirlones con capo banda il Principe, braccio destro il giocatore del gelato al cioccolato" e il terzo (già chi caz... è il terzo?), ha provocato un boato di fischi all'una di notte da far venire giù il Teatro.

Lo avevano detto tutti. Ma è una canzone?

La risposta è no. Delle polemiche sul televoto sappiamo già tutto dall'anno scorso.

Basta investire un po' di soldi in call center e vinci un po' dove vuoi.

Per questo Sanremo è lo specchio del Belpaese.

Dove i furbi sanno come arrivare al loro scopo scavalcando chi un qualche merito o capacità le ha realmente....

E ora godetevi il testo della canzone dei Pirlones: ma vicini al bagno mi raccomando che, raramente ho letto qualcosa di più stolidamente retorico e sentito cantare così male, in un ensemble così totalmente male assortita da far venire voglia di piangere prima di ogni altra cosa.

Ma si sa, Sanremo è Sanremo....

ITALIA AMORE MIO
di E. Ghinazzi - E. Filiberto

Io credo sempre nel futuro, nella giustizia e nel lavoro,
nel sentimento che ci unisce, intorno alla nostra famiglia.
Io credo nelle tradizioni, di un popolo che non si arrende,
e soffro le preoccupazioni, di chi possiede poco o niente.

Io credo nella mia cultura e nella mia religione,
per questo io non ho paura, di esprimere la mia opinione.
Io sento battere più forte, il cuore di un'Italia sola,
che oggi più serenamente, si specchia in tutta la sua storia.

Sì stasera sono qui, per dire al mondo e a Dio, Italia amore mio.
Io, io non mi stancherò, di dire al mondo e a Dio, Italia amore mio.

Ricordo quando ero bambino, viaggiavo con la fantasia,
chiudevo gli occhi e immaginavo, di stringerla fra le mie braccia.

Tu non potevi ritornare pur non avendo fatto niente,
ma chi si può paragonare, a chi ha sofferto veramente.

Sì stasera sono qui, per dire al mondo e a Dio, Italia amore mio
Io, io non mi stancherò, di dire al mondo e a Dio, Italia amore mio

Io credo ancora nel rispetto, nell'onestà di un ideale,
nel sogno chiuso in un cassetto e in un paese più normale.

Sì, stasera sono qui, per dire al mondo e a Dio, Italia amore mio.


E si. Italia si, ma soprattutto Italia no....

Così è se vi pare.

P.S. L'mmagine la ho presa da questo sito che ringrazio per l'uso.



20 febbraio 2009

Italianità: il Bel canto...




Forse avete letto questo articolo, visto questo pezzo della trasmissione di """satira""" e velinaggio di Stato; o letto questa agenzia.


Italianità.


Siamo l'unico paese al mondo dove è considerato normale votare 7 volte in un determinato ambito.


Lasciamo perdere le considerazioni sulla politica per una volta.

Quello che posso dire è che stasera ho votato i due soggetti più sfigati (1) fra quelli bocciati.

No. Non mi sono impazzito.

Ho voluto verificare una cosa.

Prima di tutto

a me non pare che sia stato detto quale sia il costo dell'invio di un sms o di una chiamata da numero fisso per espressione di voto,

in nessun momento della trasmissione.


Ne che sia stato esposto un cartello con questa informazione.

Certo mi posso essere distratto vista la noia mortale della trasmissione.

Però se sono veri i costi che ho trovato in questo articolo, viene da pensare a molte cose, no?

Due considerazioni:

Primo: non è possibile votare più di sette volte dalla stessa utenza telefonica. Ho fatto la prova disattivando l'invio del numero telefonico (affermazione che so benissimo essere tecnicamente sbagliata).

Questo significa che è tecnicamente possibile fare in modo che

una utenza telefonica voti solo una volta

in un certo periodo in maniera assolutamente certa.

Perché non farlo, quindi?

Ai posteri l'ardua sentenza.

Secondo: il fatto che sia possibile sapere che un certo numero voti per un certo *prodotto* e che è facile pensare si possa sapere da dove provenga l'invio con una precisione elevata non fa pensare a cose molto più brutte della solita truffa idea all'italiana nella piena insegna della

italianità

appunto?



Così è se vi pare.

(1) Si sa che amo stare con i perdenti...

08 ottobre 2008

40




Ci siamo.

Ho passato la metaforica porta degli *anta*.

Non che sia importante in fondo. De facto non è cambiato nulla.

O forse no.

Ora chiamare "ragazzi" i tuoi amici suonerà un poco più stupido?

Saranno più giustificati i dolori che provo nel corpo al mattino?

Sarà di conforto vedere il bianco sempre più presente nei capelli, come fosse indice di saggezza?

In realtà per dirla con una canzone la cosa che faccio di più adesso sono i bilanci:

Oh mamma ho quasi quarant’anni
che cazzo ho fatto fino adesso

forse mi piacerebbe potere fare a mia madre questa domanda.
Ma lei ancora in vita non avrebbe capito.
Mio padre che se ne è andato ancora prima, forse si...

ho avuto il modo ed anche il tempo di cambiare
e l’ho passato a improvvisare

questo credo valga per molti.
Non per tutti.
Ma per molti
Il fatto è che le cose non cambiano, la vita decide per te e sei costretto ad improvvisare sempre e comunque.

per me ti preoccupavi spesso
e invece vedi, sono diventato un uomo

Forse è vero.
Mi domando quanto lo sono veramente in realtà.

mi sposo e faccio un figlio adesso
così lo porti a spasso

anche se ho imparato che non si deve dire "mai" sicuramente, i miei non potrebbero portare a spasso un eventuale erede, per dove stanno ora.
Forse si può valutare la mia maturità dal fatto che non ho intenzione ora di avere figli.
Non so quanto dipenda dal fatto che mi sento in debito di vita con la vita.
Non so se dipenda dal fatto che vedo il futuro come una grande tempesta in arrivo.
O, semplicemente dalla paura di sentirmi dire un giorno: "ma perché mi hai messo al mondo...?", come feci io con mio Padre anni fa.

Per quanto riguarda il matrimonio ci sono arrivato vicino una volta. Non credo che ci arriverò ancora.

e ho avuto culo di non perdermi per strada
e non drogarmi troppo

anche questa è una cosa che vale per molti.
Del resto sono sopravvissuto a me stesso anche quando volevo andare via per sempre, quando mi sembrava che niente valesse più la pena, qualche vita fa...

Oh mamma ho quasi quarant’anni
non me ne sento neanche venti
e ho realizzato che il tempo è maledetto
e si diverte a passare
per vederci cambiare

forse il trucco è accettare semplicemente che tutto è un' illusione.
E che noi come tali, singole, separate esistenze non abbiamo fondamento.
Che tutto è cambiamento.
Che la regola semplice da accettare è questa.
Anche quando la passione per gli occhi belli e profondi ti porta lontano, lontano...
E che in fondo alla strada c'è una bellissima
Nera Signora ad attenderci. E si sa che non è bello fare aspettare le Signore...


anche se sono già passati quarant’anni
non me ne sono accorto

forse alla fine anche questo è vero.
In fondo sono uno che ha dimenticato per tre volte come si fa il nodo a una cravatta, non ha idea di come sia evoluto nel tempo il vestito classico da uomo, chiuso in alto, tre bottoni, colletto camicia di un certo tipo...
Jeans, maglia o camicia. Il mio
vestito migliore.
Anche se per il
viaggio finale un bel vestito lo dovrò acquistare.
Non so bene cosa farò oggi. Cercherò di guardare avanti leggero, leggero..

Leggero, nel vestito migliore, senza andata né ritorno senza destinazione.
Leggero, nel vestito migliore, sulla testa un po' di sole ed in bocca una canzone.

Credo non scriverò qui per un po'.

Devo mettermi a correre...

Così è se vi pare.



P.S. L'immagine, da me modificata con l'aggiunta del numero 40, è dell'opera originale olio su tela 40 X 35 In. "I Figli di Cronos" di Victor Hagea presa dal sito artoteque.com che ringrazio.


04 ottobre 2008

Invecchiare - 2




E' proprio vero il tempo passa.

E adesso che sono arrivato
Fin qui grazie ai miei sogni
Che cosa me ne faccio
Della Realtà
Adesso che non ho
Più le mie illusioni
Che cosa me ne frega
Della Verità
Adesso che ho capito
Come va il mondo
Che cosa me ne faccio
Della Sincerità
E adesso
E adesso
E adesso che non ho
Più il mio motorino
Che cosa me ne faccio
Di una macchina
Adesso che non c’è
Più Topo Gigio
Che cosa me ne frega
Della Svizzera
Adesso che non c‘è
Più brava gente
E tutti son più furbi
Più furbi di me
E adesso che tocca a me
E adesso che tocca a me
E adesso che tocca a me
E adesso che tocca a me

Artista: Vasco Rossi
Album: Il Mondo che Vorrei
Titolo: E adesso tocca a me


Mi capita sempre più spesso di non avere molto da dire.
Così è se vi pare


Invecchiare - 1




A volte leggere il testo di una canzone fa riflettere molto.

Credo che dipenda dal fatto che percependo il cambiamento siamo più sensibili per molte cose...

Voglio trovare un senso a questa sera
anche se questa sera un senso non ce l'ha

Voglio trovare un senso a questa vita
anche se questa vita un senso non ce l'ha

Voglio trovare un senso a questa storia
anche se questa storia un senso non ce l'ha

Voglio trovare un senso a questa voglia
anche se questa voglia un senso non ce l'ha

Sai che cosa penso
che se non ha un senso
domani arriverà....
domani arriverà lo stesso
Senti che bel vento
non basta mai il tempo
Domani un altro giorno arriverà...

Voglio trovare un senso a questa situazione
anche se questa situazione un senso non ce l'ha

Voglio trovare un senso a questa condizione
anche se questa condizione un senso non ce l'ha

Sai che cosa penso
che se non ha un senso
domani arriverà....
domani arriverà lo stesso
Senti che bel vento
non basta mai il tempo
Domani un altro giorno arriverà...
Domani un altro giorno.... ormai è qua!

Voglio trovare un senso a tante cose
anche se tante cose un senso non ce l'ha.


Titolo: Un Senso
 
Album: Buoni o cattivi 
Autore: Vasco Rossi

Non ho altro da dire. 



Così è se vi pare.