Il Tempo passa ...


Visualizzazione post con etichetta nucleare. Mostra tutti i post
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03 marzo 2009

Siamo spaghetti e





Mi è capitato di leggere questo articolo su Wired.it.

Immediatamente mi è venuta l'idea di correlare questa notizia con quanto potrebbe succedere per la dispersione nell'ambiente di inquinanti da una centrale nucleare.

Il che è quanto succede regolarmente in caso di incidente.

Per chi volesse saperne di più:

Scala INES - l'unità di misura della gravità negli incidenti nucleari;

se invece volete sapere quanti guasti e/o incidenti si verificano nel mondo in tempo reale potete visitare questo sito della IAEA.

Mentre pensavo a come comporre il post ho cercato una immagine adatta. Mi sono imbattuto in questo post del blog di Alberto Cane.

Innanzi tutto ringrazio l'Alberto per l'uso dell'immagine che ho preso dal suo post.

Il post è del 2007.

Si parla di come una varietà di grano, il Creso, sia stata ottenuta per bombardamento con raggi gamma del frumento preesistente e si ipotizza una correlazione fra l'utilizzo di questo nuovo frumento modificato alla Incredibile Hulk e l'esplosione dei casi di celiachia.

Se volete saperne di più leggete i post che ho citato sopra.

Ma vorrei attirare l'attenzione su un paio di cosette.

La prima è che una tecnologia nucleare è stata applicata per modificare una specie vivente ottenendo una mutazione capace di riprodursi.

La cosa non è ne banale ne scontata, visto che in natura le mutazioni genetiche di solito sono foriere di malattie o morte.

Sono foriere anche di debiti e morte indiretta (per fame) quando sementi che non producono semi fertili vengono vendute dalle Multinazionali ai poveri di paesi poveri.... nonché di tanti altri effetti.

Il pensiero va quindi alle possibili malattie nascoste, silenti per anni, che colpiranno chi rimarrà esposto agli effetti di un incidente nucleare; ma anche alle possibili mutazioni attive nei figli di quei luoghi di esposizione radioattiva.

Cose molto rare, quasi impossibili.

Ma da non escludere.

Perché il rischio reale del nucleare non è certo legato alle esplosioni atomiche, ma alla diffusione di inquinanti velenosi e mutageni nell'ambiente.

Inquinanti che smettono di essere radioattivi dopo centinaia e per alcuni centinaia di migliaia di anni.

La seconda cosa che volevo sottolineare è che, per quanto io cerchi di essere informato, questa cosa del frumento nuclearmente modificato non la avevo mai sentita prima di leggere il post su Wired.it.

Ma almeno dal 2007 se ne parlava come dimostra il buon Alberto.

Ora magari tutti coloro che leggono questo post sapevano di questa cosa.

Ma non lo credo.

Penso invece a quanto una cosa del genere sia stata tenuta nascosta. Cito dal post di Wired.it:

“Su questi temi c’è un po’ di omertà – spiega il professor Gino Roberto Corazza, direttore della I Clinica medica e della Scuola di specializzazione in gastroenterologia dell’Università di Pavia – nel senso che è probabile che l’irradiazione del frumento possa averne aumentato le caratteristiche potenzialmente lesive nei soggetti sensibili, ma stranamente non ci sono ricerche scientifiche sulla materia”. O, se ci sono, non sono conosciute e diffuse.

Ora se da venti e passa anni mangiamo tutti i giorni della roba nuclearmente modificata e in media ne sapevamo poco o nulla, siamo sicuri di potere credere a quanti dicono che le centrali nucleari non provocheranno mai danni?

Perché ricordiamoci una cosa: dire che una tecnologia è sicura non significa che non esiste alcun rischio.

Una tecnologia è sicura nella misura in cui minimizza il rischio che non è mai eliminabile del tutto.

In fondo se avete una cucina a gas e il fornello si spegne perché l'acqua della pasta (nuclearmente modificata :) ) tracima in bollitura, il gas inizia a uscire e a riempire la casa trasformandola in una potenziale bomba, se nessuno se ne accorge.

E questo accade anche se la cucina a gas è dotata dei meccanismi di accensione sicura.

Accade anche se in casa ci sono i rilevatori di fughe di gas, ma non c'è nessuno a sentire l'allarme.

Accade quando qualcuno, per farla finita, lascia i fornelli aperti.

Così è se vi pare


02 marzo 2009

Cool! Una Centrale in giardino...




Qualche giorno fa Il Ministro dello sviluppo economico

(sviluppo di cosa?!?)

ha affermato che le centrali nucleari sono così sicure
che ne vorrebbe una davanti a casa.

Dopo avere letto questo articolo sul sito di Wired Italia, relativo al lavoro fatto dai Carlos Labs, sulla simulazione degli effetti di una esplosione nucleare sul territorio via Google Maps, mi è venuta una piccola idea, complice anche la visione del primo film di 007 contro il Dr. No.

La foto che vedete è il risultato della simulazione di una esplosione nucleare di potenza analoga a quella che distrusse Hiroshima, applicata alla ridente cittadina di Imperia.

Non sarà proprio il giardino di casa del Ministro, ma Imperia è la città di cui è stato Sindaco, che è il suo collegio elettorale e nelle vicinanze della quale risiede.

Certo Little Boy, la prima bomba atomica usata in una guerra, non era molto potente.

A rigore l'effetto è calcolato su una superficie piana per cui le onde termiche e gli effetti reali sul territorio potrebbero essere differenti.

Nel caso specifico probabilmente gli effetti dell'esplosione sarebbero spalmati lungo la costa in entrambe le direzioni e, quasi sicuramente, vi sarebbero episodi di ritorno che interesserebbero la massa d'acqua del mare prospiciente.

Potete divertirvi a simulare gli effetti di una esplosione andando su questa pagina: potete scegliere la località e anche il tipo di ordigno che volete utilizzare.

Ovviamente l'effetto cambia al cambiare della potenza e del tipo di tecnologia implementato nell'ordigno.

Si può avere così una idea di quale effetto spaziale una esplosione nucleare potrebbe avere su un dato territorio.


In ogni caso è difficile che una centrale salti in aria come una bomba, anche perché le bombe di questo tipo vengono fatte esplodere in volo per aumentare l'effetto.

In caso di incidente gli effetti sarebbero probabilmente molto più diluiti in aree enormi, con un alto impatto di inquinamento e distruzione locali, come la vicenda di
Chernobyl ha tristemente dimostrato.

Ognuno la pensi pure come vuole sulle centrali nucleari.

Ma ci sarà pure un motivo per il quale negli USA non costruiscono nuove centrali da 29 anni no?

E anche sul perché i finlandesi cominciano a non essere contenti di come procede la costruzione della loro centrale.

Così è se vi pare.


26 febbraio 2009

Il bello di essere miopi...




Citando la voce su wikipedia relativa alla miopia:

"La miopia è un'ametropia o un disturbo rifrattivo, a causa del quale i raggi luminosi non si focalizzano sulla retina ma davanti ad essa. La conseguenza pratica è che gli oggetti osservati tendono ad apparire sfocati, e la visione ottimale è limitata solo a quelli particolarmente vicini."

Ora si può parlare tranquillamente di miopia mentale.

E' la forma di miopia di chi pensa solo ai propri diretti e immediati interessi.

Relativamente alla questione sul ritorno alle centrali nucleari nel BelPaese, nonostante un referendum espressione diretta della volontà popolare, si possono leggere dei gustosi interventi su giornali e blog:

come questo intervento di Dario Fo su repubblica.it;

e questo post sul blog di Chiara.


Si tratta di opinioni e risate amare.


Per dire subito a tutti coloro che pensano al nucleare come a una buona cosa e giustificano questo con un:

"tanto le centrali ci sono appena oltre confine"

vorrei fare osservare l'immagine all' inizio di questo post.

E' presa dal sito di una scuola superiore americana che ringrazio.

La nube rosso porpora rappresenta la nube di inquinanti radioattivi il 27 aprile 1986 il giorno dopo l'incidente di Chernobyl.

Credo che basti questa immagine, e la dimensione della nube per capire che il problema di una centrale nucleare non è quanto sia vicina o meno, no?

Qualcuno potrà obbiettare che l'energia ci serve e il nucleare è l'unica soluzione economica e sicura per coprire il nostro fabbisogno energetico.

A chi la pensa così vorrei fare leggere questo articolo dove il fisico dell' Università di Firenze, Angelo Baracca da qualche informazione interessante.

Se preferite ascoltare una sua intervista telefonica diretta rilasciata a Caterpillar, andate al minuto 16 e 30 secondi di questo podcast.

In pratica la Spagna, in un solo anno con un investimento esclusivamente sull'energia eolica, è riuscita ad ottenere la stessa energia che, forse, fra venti anni due centrali nucleari faranno nel BelPaese.

Senza avere i costi di gestione, smaltimento e carburante richiesti dal nucleare.

Si scopre così che si può fare ben altro quindi, molto prima e con minore impatto ambientale.

Almeno si può fare uno studio di fattibilità attendibile prima di costruire qualcosa che la gente non ha espressamente voluto anni fa.

Ma allora perché farlo?

Perché la miopia mentale permette di vedere molto bene vicino, di manovrare perfettamente in mezzo a interessi economici e politici trasversali in Europa.

Lui salva il Francese dall'imbarazzante costo di una tecnologia fallimentare; domani il Francese non dirà nulla quando il Bel Paese sarà in ginocchio e chiederà pietà all'Europa.

Forse.

E forse arriverà anche il russo a dare una mano al tutto.

Ma credo che alla fine l'unico veramente miope sia Lui.

Perché il francese in fondo con questa manovra si ripaga i soldi mancati; e a breve si metterà a fare l'ecologista all'americana come tutti gli altri in Europa.

Lui impiccato da un debito di miliardi di euro potrà vedersi le porte sbattute in faccia comunque.

Ed in ogni caso non che il suo portafoglio o il limitato futuro che ha di fronte lo preoccupino.

Sarebbe lo schiaffo a dargli fastidio.

In ogni caso come diceva ieri sera il Ministro Bond dell'economia italiana, in una nota trasmissione schierata, il problema è che in un periodo di crisi globale che si basa sulla mancanza di fiducia è sbagliato parlare troppo e male di certe cose...

Giusto.

Il silenzio è meglio di tutto.

Sperando che non capitino di nuovo tragedie come questa:



Il bello di essere miopi sta proprio in questo; puoi permetterti di fregartene del futuro...

degli altri.

Così è se vi pare.

P.S.
L'immagine del ragazzo è presa dal sito di Mathew Ingram; thank you for use of this picture!


24 febbraio 2009

La strada di Celestino...




Celestino,

hai abbandonato un cammino che non dovevi iniziare a percorrere.


Ti era stato detto di andare in Africa.

Ma non hai voluto.

Hai voluto assumerti tutte le responsabilità nei confronti di quell' insieme incoerente di tizi e tizie che si identificano nell'acronimo di una bestemmia.

Ma la tua più grande responsabilità è avere regalato la vittoria all'altro lato.

Dicendo in pratica le stesse cose.

Contribuendo a zittire coloro che, almeno in teoria, stavano dalla tua visione del mondo.

Non parlo di politica.

Non mi interessa.

In quel senso il BelPaese non esiste.

Hai tolto le speranze ad almeno due generazioni oltre a quella attuale.

Parlo di vita, salute e futuro.

Mentre il mondo si interroga su come creare energie pulite e un futuro di sviluppo sostenibile, hai reso possibile ai miopi governanti del BelPaese di buttare via il futuro.

Quando noi andremo con i SUV a benzina, gli altri andranno ad energia elettrica, a idrogeno o idrogeno metano.

Quando il combustibile per le centrali nucleari sarà costosissimo e le scorie smaltibili solo a costi inimmaginabili, noi avremo messo su il nostro parchetto di inutili e obsolete centrali nucleari

Perché quello che è nuovo e funziona oggi fra dieci anni sarà superato, in un mondo nel quale tutti gli altri si muovono in direzioni opposte.

Dovevi andare in Africa a suo tempo Celestino.

Perché ora c'è il rischio che non ti ci vogliano più: stanno già morendo di sete, fame e guerre da soli, senza qualcuno che gli tolga ogni certezza di futuro.

Si spera di non vederti più in giro a far danni Celestino.

Cammina nel tuo deserto e perditi dentro ai tuoi si può fare.

Gli altri continueranno a sbranare la carcassa del futuro che hai contribuito ad abbattere.

Così è se vi pare.

18 giugno 2008

Il tempo di Terminator




Avevo 16 anni quando al cinema vidi Terminator, il primo film della serie.

La trama del film è stata sicuramente un' idea originale sul tema:

"Come l'umanità riuscirà a mettere la parola fine su se stessa?"

In un lontano futuro le macchine iniziarono la guerra atomica con l'obbiettivo di sterminare l'umanità. Fu Skynet, una rete di comunicazione a livello mondiale a iniziare la "pulizia etnica".

Come spesso accade i film e i prodotti della fantasia sono anticipatori della realtà.

Così leggendo questo articolo della BBC, scopriamo che è stata creata una rete di satelliti chiamata Skynet 5, in grado di coordinare le operazioni militari gli spostamenti di mezzi, umani e non in maniera indipendente.

Come già sottolineato da io9.com in questo articolo , una frase nell'intervista a uno dei responsabili della realizzazione di questo bel progetto potrebbe creare qualche preoccupazione:

So, computers can talk directly to computers

il che richiama alla mente la catastrofe paventata nella serie di film Terminator.

Viviamo in un mondo nel quale ormai vengono prodotti robot aspirapolvere in grado di fare tenerezza come un piccolo e indifeso animaletto domestico.
Addirittura qualcuno ha trovato il modo di trasformare Roomba, l'aspirapolvere robot, in una piattaforma per l'insegnamento della programmazione e della logica ai bimbi.

Ormai grazie alle console di gioco come la Wii e i suo accessori Wiimote e Wii Fit possiamo praticare sport e fare ginnastica davanti alla Tv, stando comodamente a casa.

Tutti meravigliosi passi avanti per l'umanità, vero?

Ogni cosa da sempre porta in se la dualità. La stessa azienda che ha creato il simpatico robot aspirapolvere, produrrà tutta una bella serie di robot per utilizzi militari.
Alcuni verranno utilizzati per creare reti wireless Lan al volo sul campo di battaglia. Per saperne di più basta leggere questo articolo.

Il Wiimote invece verrà utilizzato per comunicare con altri robot militari come il PackBot e il Talon, già utilizzato in missione in Iraq.

Esistono progetti per realizzare robot da utilizzare per mantenere l'"ordine pubblico" e muniti di pistole elettriche Taser e per fare in modo che si arrivi a robot non teleguidati e capaci di azioni autonome. Contro chi? Contro i bersagli umani ovviamente.

Esiste già un modello di robot con un firestorm, in pratica una torretta con 4 cannoncini da 40 mm in grado di sviluppare un alta potenza di fuoco, montato sopra. Per chi volesse dare una sbirciata al robot con i cannoni in testa basta guardare le foto in questa pagina.

C'è da preoccuparsi di una ribellione robotica?

Credo proprio di no.

Ciò che distruggerà l'umanità sarà esclusivamente l'applicazione ostinata, pervicace e invincibile di una caratteristica molto diffusa fra i suoi componenti:

la stupidità.

Basti pensare ad esempio che un progetto come Skynet5 viene lasciato controllare dal Ministero della Difesa inglese all'azienda privata che ha contribuito a svilupparlo.

Leggere per credere.

Magari sono malfidato per come vedo il "privato" funzionare quando viene messo in condizioni di lavorare per conto dello Stato sulla cosa pubblica...

ma vivo nel Bel Paese, come potrebbe essere diversamente?

Così è se vi pare.

09 giugno 2008

Tre a zero




Tre a zero. Un risultato giusto. Lungi da me cadere nella viziosa trappola del commento per la debacle della



nello
sport Nazionale per definizione appunto...

Tre a zero.


Una metafora di come vanno le cose in questo meraviglioso Bel Paese.

Un Paese nel quale i
medici di ospedali privati tagliano via il seno a una ragazzina per potere avere i soldi del rimborso. Un intervento uguale un rimborso.

Una volta gli scandali mala-qualcosa riguardavano di solito il cattivo utilizzo dei fondi pubblici.

Oggi, sempre di più, si scopre che il "privato nel Bel Paese" fonda la propria capacità imprenditoriale nella perpetuazione del reato più che nella libera concorrenza.


Dai rifiuti, alla sanità a tutto il resto.

Il perfetto sistema che
qualcuno ha avuto il coraggio di descrivere in un romanzo che è diventato un film.

Un sistema che riguarda l'intero Bel paese.

Sempre di più nella sua parte imprenditoriale privata.

Con buona pace del Presidente di Confindustria e famiglia.

Esempi tipici dei tanti mala-qualcosa con i quali i popoli abitanti il territorio di questo Bel Paese convivono.

Si i popoli.

Perché a me sembra più che evidente che il mero individualismo e la "furbizia" siano le uniche cose veramente comuni agli abitanti del Bel Paese.

Oltre alla


ovviamente.


Per il resto la divisione fra le genti parla il dialetto della sperequazione sociale, del razzismo, del tutto ora qui e subito, dell'assenza di solidarietà in nome di quello che è mio è mio e quello che è tuo, e se non sei capace a difenderlo è mio lo stesso.

Popoli che hanno la memoria corta, composti da individui che non leggono un libro all'anno. Per i quali il messaggio televisivo costituisce base fondante per i valori sociali.
Così se l'altro ieri si lamentavano di non arrivare alla terza settimana del mese, ieri hanno espresso il voto per l'impellente bisogno di "sicurezza".

E oggi che forse non arrivano alla seconda di settimana, stanno a guardare coloro che hanno votato cambiare le regole del gioco e togliere strumenti a quei pochi che ancora in questo Paese la "sicurezza" vera, che passa almeno per

l'applicazione della legge,

cercano di farla.

Individui che stanno a guardare coloro che continuano a cantare
"la mezza messa" per dirla alla Camilleri; tanto a dirla intera c'è sempre tempo per smentirla ogni volta che si vuole la messa di turno.

Individui che non sanno pensare al cui prodest.
Perché per farlo ci vorrebbero memoria, cultura e un minimo senso della morale. Cosa che gli individui costituenti la maggior dei popoli del Bel Paese non hanno.

Consapevolmente e colpevolmente.

Intanto nell'ambito dell'iniziativa privata, che sempre più nel Bel Paese si identifica con l'attività criminale, ieri sera c'è stata una rapina a un porta valori che sembra tratta da un film di azione made in usa.
Blocchi stradali fatti usando auto rubate e costringendo gli automobilisti a bloccare la strada con il proprio mezzo. Lunghe sequenze di colpi di Kalasnikov.
Poi la fuga, probabilmente e non a caso, in tempo per vedere il secondo tempo della partita della

"Nazionale"


Tre a zero.


E per i popoli che si riconoscono disuniti ma collusi nell'applicazione della "furbizia", della paura del diverso, del razzismo, dell'ignoranza e uniti solo dalla

"Nazionale"


pare un risultato in grado di scatenare polemiche e seminare
ansie di tragedia.

E di nuovo tutti pronti a "dimenticare" quanto accade di spaventoso nel Bel Paese in nome di quanto è effimero come la mancata impresa della

"Nazionale"


Purtroppo la
legge della causa e dell'effetto ha le sue conseguenze come è ovvio che sia, anche se con il disappunto di milioni di individui del Bel Paese.

Tre a zero.

Un risultato giusto.


Purtroppo però la partita in questione è molto, ma molto più importante.

Si può solo rimanere a guardare, mantenendo diritto il timone della propria esistenza.

Così è se vi pare.

L'immagine è una litografia di Escher del 1950 dal titolo Ordine e Caos.
Rappresenta bene il limite, l'orizzonte degli eventi che, salvo cambi repentini di rotta, presto ci troveremo a valicare.



04 giugno 2008

25 maggio 2008

meditare ...




Questa mattina appena uscito di casa ho visto questo gatto immobile sul tetto di una macchina.

Nonostante iniziasse a piovere leggermente, non si è mosso.

Nonostante mi fossi avvicinato e trafficassi per fare una foto migliore possibile con il cellulare, non si è mosso.

Immobile come fosse immerso nella meditazione.

Forse questo è l'unico modo per accettare di convivere con la situazione che stiamo vivendo e che ha dell'incredibile.

Ognuno per ora ha diritto alle sue opinioni; non pretendo che tutti condividano posizioni come queste.

Non ho figli e non sono sicuro che mi capiterà di averne.

Ma il senso del futuro mi pare di averlo.

Sicuramente sto comprendendo sempre di più la legge di causa ed effetto.

Mi sembra importante pensare al fatto che ciò che facciamo oggi si rifletterà inevitabilmente sulla vita di chi verrà domani.

Non credo sia possibile continuare con il mito della crescita a ogni costo.

Se non cominciamo a capire che possiamo, anzi dobbiamo, trovare il modo di decrescere e ritrovare una dimensione più umana ed equilibrata con Gaia, non credo che andremo molto avanti nel tempo.

Ovviamente il discorso non vale se pensiamo nei termini di poche generazioni, a noi stessi, ai nostri figli e, al massimo ai nostri nipoti.
Quindi se utilizziamo questa definizione per generazione un periodo massimo di 75 anni.

Si parla di investire nella costruzioni di centrali per l'energia nucleare.

Un ottimo modo di consentire la produzione di energia che nella scala di tempi sopra menzionata dovrebbe potere essere una soluzione ragionevole considerando gli aspetti di produzione economica e di espansione del mercato.
Un modo per abbattere i costi.

C'è un però... piccolo ma c'è.

Quando si spendono dei soldi per produrre qualcosa, o per acquistare qualcosa, di solito si tiene conto del costo dell'investimento iniziale, dell'eventuale prestito richiesto per il calcolo dell'ammortamento complessivo.
Allora parlando di nucleare si dovrebbero considerare anche delle spese come queste.

Non è pensabile ammortizzare il costo di qualcosa che per non essere dannoso richiede migliaia di anni.

Inoltre ci sono signori come il Cesio, che come tempo di dimezzamento ha poco più di 30 anni. Poco più di una generazione.
Gli effetti diretti dell'inquinamento da radiazioni li vediamo nel tempo proprio in relazione diretta a signori come questo, dalle parti di Chernobyl.

Sento già le voci di coloro che dicono: "Perché comprare l'energia da altri paesi che hanno il nucleare e lo usano?".

Possiamo pensare di generare abbastanza ricchezza da tramandare in un periodo tutto sommato così breve e che rappresenta una scala umanamente accettabile.

O, forse, pensare in maniera differente.

Le cose andranno come andranno. E credo che andranno in maniera differente rispetto al passato per quanto riguarda il nucleare.

Immagino come si potrà gestire il futuro se già oggi si parla di presidiare con l'esercito le discariche dei rifiuti in Campania e se i cittadini protestano si ricorre a metodi spicci per risolvere il problema.

Pensare all'immediato, crescere all'infinito come unica visione possibile.

Tanto se si è dalla parte di chi ha il manico la discarica, il rifiuto tossico o radioattivo saranno sempre depositati lontano.
Poco importa della salute di chi certe cose le avrà vicino... nell'illusione che quel lontano sia per sempre abbastanza lontano e che si possa crescere all'infinito senza conseguenze.

Nella folle corsa verso un mondo nel quale la crescita a ogni costo sembra accecare chiunque, un gatto immobile vive il momento.

Così è se vi pare.

20 gennaio 2008

Lasciar perdere




Un grafichetto interessante questo che mi ha mandato un amico via mail. In ascissa abbiamo il Tasso di Illegalità misurato con una scala da 0 a 10 e in ordinata il Tasso di crescita del PIL.
La scala è come a scuola: 0 assenza di legalità, 10 massima legalità.

Si potrebbe concludere che non siamo messi benissimo.

Certo, a rigore, dal punto di vista del prodotto interno lordo stiamo a pari con Portogallo e Germania. Però il Portogallo ha un indice di illegalità poco sopra il 5 e allineato con Spagna e Grecia. La Germania invece passa il 7 con un valore allineato a Francia e Paesi Bassi.

L'Italia viaggia su una media del 4,5. Ampiamente insufficiente.

L'OCSE ha recentemente rilasciato dei dati preoccupanti sul potere d'acquisto dei salari italiani.

In Europa siamo penultimi, meglio solo del Portogallo.

Ieri è stato chiuso il contratto dei metalmeccanici. Una trattativa dura che ha portato d un aumento di 170€ al mese per questi lavoratori.
Peccato che già prima di Natale sono giunte notizie di aumenti del costo della vita per il 2008 , superiori a quanto possa essere coperto da questi aumenti.

E adesso zitti tutti per i prossimi 30 mesi.

Non parliamo poi dei contratti in fase di rinnovo da anni, di tante altre categorie, che magari hanno meno potere contrattuale (aka non se li fila nessuno perché fanno meno danno con gli scioperi).

In Parlamento un politico indagato, con moglie e mezzo partito di riferimento viene applaudito da quasi tutti i colleghi.
Indagato non significa colpevole a priori, certo.
Ma ci è voluta una quantità di avvisi di garanzia paragonabile nella storia politica italiana solo a quanto accadde a Tangentopoli, perché questo tipo di politico arrivasse a dimettersi.
In altri paesi personaggi politici colti in fallo per avere comprato 20 euro di cioccolata, si sono dimessi immediatamente e si sono sospesi per anni dalla vita politica.

Si parla di un Paese però con più del doppio del tasso di crescita del PIL rispetto all'Italia, e con la media dell'otto per quanto riguarda la legalità.

Che ci sia una correlazione?

Una intera Regione è sepolta dai rifiuti, tanto che il continuo stato di emergenza si è tramutato in normalità.
Un vice Presidente del Consiglio, ex anima verde, interrogato sulla questione in una trasmissione di RAI3, dice che gli inceneritori sono posti dove andare a fare pic nic.
Un leader di una forza dell'attuale opposizione in una trasmissione sul tempo, parla di quanto sia doveroso prendere decisioni impopolari. E che il nucleare è una fonte di energia economica e pulita.

Sono stanco di rovinare le mie giornate ascoltando cose del genere alla TV.

Chi ha voglia di fare un giro su Internet le notizie le trova.
Si fa un opinione indipendente.
Poi se la dimentica.
Perché in questo Paese non si può fare più nulla.

E' inutile dire che i termo valorizzatori di ultima generazione sono meno inquinanti dei loro predecessori.

A proposito. Chiamiamoli inceneritori e non termo valorizzatori.
Sono impianti che per funzionare senza inquinare oltre soglie spaventose non possono bruciare oltre una certa quantità di rifiuti per anno.

Non devono avere alte portate insomma.

Sono impianti che devono bruciare i residui provenienti da una politica di riciclaggio efficiente per non produrre inquinanti in grande quantità.
Come si fa a pensare di bruciare in toto i rifiuti della Campania, quando il progetto di termo valorizzatore di Acerra e la discarica di Pianura sono stati messi sotto sequestro?
Pensare lo si può pensare pure.
Intanto il progetto originale di Acerra era un mostruoso forno per "monnezza" con una portata annua di quasi sei volte un moderno impianto meno inquinante. Un impianto così inquina *per forza*. Infatti progetto e lavori bloccati dalla Magistratura. Ora dicono che sarà rivisto e calibrato con portate di lavoro *sensate*.
Certo forse costerà di meno che mandare a bruciare i rifiuti in Germania a 270€/tonnellata.

A proposito gli impianti inceneritori tedeschi sono convenienti dal punto di vista della produzione energetica solo perché noi li paghiamo per bruciare la nostra rumenta. Interessante vero?

Ma noi termo valorizziamo tutto. Soprattutto valorizza chi ha la possibilità di dispensare i permessi per la costruzione di questi impianti e chi modifica le leggi per fare rientrare queste tecnologie fra quelle delle energie rinnovabili. Con tassa ad hoc pagata da tutti noi. Il che al solito non va tanto bene alla UE.

La discarica di Pianura tenuta aperta per 45 anni ora è di nuovo sotto sequestro. Dopo l'idea belluina di riaprirla comunque per far fronte all'emergenza attuale.
In quel posto ci sono rifiuti mescolati di tutti i tipi, anche di origine industriale e pericolosi.
Pensate a bruciare roba del genere. Pensate cosa potrebbe succedere per la salute delle persone.
Non è un problema. Basta guardare i filmati con i gas e i vapori che si sprigionano da sotto terra, frutto di chissà quali fermentazioni e/o reazioni chimiche.
Poco importa. Al massimo quella roba la respira la gente di li no? La mangia la gente di li, no?
No. Perché quella roba va in circolo nell'ambiente naturale, li a Pianura, come in decine di altri siti legali o meno che siano.

E chissà da quanto tempo tutti noi possiamo mangiarne dentro a qualche alimento che arriva da quelle parti.

E' crisi energetica. Bisogna trovare soluzioni. Allora si torna al nucleare che è un energia economica e pulita.
Quando si fanno affermazioni del genere nel bilancio preventivo mi domando se qualcuno ha tenuto conto dei costi della materia prima necessaria (l'uranio non cresce sotto gli alberi come i funghi) e del costo dello smaltimento dei rifiuti radioattivi che hanno il vizio di essere molesti per tempi dell'ordine delle centinaia se non migliaia di anni.

Noi che manco la spazzatura normale riusciamo a gestire.

I rifiuti e l'energia sono enormi problemi che richiedono di avere una visione progettuale sul medio e lungo periodo.
Certo che bisogna fare scelte importanti. Scelte che parlino di *futuro* e non del presente prossimo.
Non possono essere affrontati con la logica dell'emergenza e del voto per avere il potere nella prossima legislatura.

La vecchiaia, il malaffare, l'incapacità progettuale e decisionale della classe politica italiana è evidente.

Lo vediamo nel grafico. Minore crescita del PIL e maggiore tasso di illegalità.
Ci sarà un motivo.
Penultimi nel potere di acquisto degli stipendi.
Ci sarà un motivo.
Crisi del lavoro, aumento dei mutui, criminalità organizzata e non galoppante.
Ci sarà un motivo.
Milioni di euro in fondi UE sprecati dal nostro sistema governativo corrotto a tutti i livelli.
In Parlamento i politici applaudono un indagato.

A me non interessa più.

Vivo in un Paese con tutti questi problemi e dove la maggior parte della popolazione si mobilità perché un capo di Stato straniero ci venga a dire come dobbiamo gestire la nostra vita, la nostra organizzazione sociale, la nostra libertà di pensiero e di culto invadendo campi importanti della autonomia legislativa, con il benestare servile di tanti politici, anche di quelli che governano e finiscono indagati.
Un Paese nel quale un politico d'età e importanza afferma che il capo di una religione può dare una lezione su cosa è la laicità. Cosa curiosa, palesemente illogica, ma coerente con la condizione media della classe dirigente politica, industriale e culturale in Italia.
A nessuno che venga in mente che tanto interesse culturale, lungi da una serena posizione morale, serva a mantenere degli indebiti privilegi fiscali che il servilismo politico in Italia concede alle attività e proprietà di un altro Stato nel proprio territorio, vero? Privilegi per i quali dovremo rendere conto prima o poi alla Commissione Europea.

Vivo in un Paese senza alcuna speranza.

E' arrivato il momento di lasciar perdere.
E' arrivato il momento di occuparsi di ciò che è vicino.
Di ciò che si può ancora difendere e preservare.
Di ciò che si può mantenere.
Fino a quando sarà inevitabile fare le valigie.

E' arrivato il momento di lasciar perdere.

Così è se vi pare.