Il Tempo passa ...


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07 ottobre 2010

42






Ebbene ci siamo.

E' arrivato il momento di rendersi conto dell'importanza del tempo.

Non so, ne mi interessa dimostrare, il senso della vita, dell'universo e di tutto quanto.

In fondo La risposta alla domanda fondamentale su: la vita, l'universo e tutto quanto, è già stata illustrata molto bene da Douglas Adams nella saga di romanzi iniziata con Guida Galattica per Autostoppisti:


42


Certo che come risposta ottenuta da Pensiero profondo (il secondo super computer mai costruito), dopo sette milioni e mezzo di anni di elaborazione dati, è un po' criptica.

Il pianeta Terra come elaboratore dati è una geniale idea.

Il fatto che la risposta alla domanda venga fornita a una ragazza nell'istante preciso nel quale il pianeta viene distrutto è assolutamente rappresentativo dell'idea di casualità.


Arthur Dent, uno dei due protagonisti della Guida, facendo parte in qualità di terrestre di questa unità elaborativa, cerca autonomamente la risposta nel suo subconscio, estraendo a caso lettere dalla dotazione del gioco Scarabeo, ottiene il perfezionamento della risposta:


"Cosa ottieni se moltiplichi sei per nove?".


Di nuovo il caso.


La risposta così ottenuta non conforta molto Arthur Dent che dice a se stesso:


"Ho sempre detto che c'era qualcosa di fondamentalmente sbagliato nell'universo...".


In fondo 6 x 9 = 54, il che sottolinea come l'universo non sia ne razionale e "programmato" in maniera precisa da una volontà superiore.


Il che concorda con il pensiero dell'ateo Adams sul fatto che tutto sia semplicemente un caso e che non ci sia, in fondo, necessità di una spiegazione rassicurante per tutto. Da qui credo che derivino affermazioni come queste presenti nelle sue varie opere:


"In molte delle civiltà meno formaliste dell'Orlo Esterno Est della Galassia, la Guida galattica per gli autostoppisti ha già soppiantato la grande Enciclopedia galattica, diventando la depositaria di tutto il sapere e di tutta la scienza, perché nonostante presenti alcune lacune e contenga molte notizie spurie, o se non altro alquanto imprecise, ha due importanti vantaggi rispetto alla più vecchia e più accademica Enciclopedia.
Uno, costa un po' meno; due, ha stampate in copertina, a grandi caratteri che ispirano fiducia, le parole NON FATEVI PRENDERE DAL PANICO."


"Non è sufficiente godere della bellezza di un giardino? Che bisogno c'è di credere che nasconda delle fate?"



Molti fan della saga hanno cercato spiegazioni sul numero 42.


Ad esempio se si effettua il calcolo del prodotto 6 X 9 in base 13 invece che in base 10 il risultato è esattamente 42.

Oppure, sempre utilizzando il leitmotiv della casualità, considerando i valori numerici presenti su due dadi a 6 facce, (1 + 2 + 3 + 4 + 5 + 6)*2 otteniamo 42...

Douglas Adams negò di avere mai pensato a spiegazioni nascoste del genere, affermando su un newsgroup che:


"La risposta è molto semplice. Era uno scherzo. Doveva essere un numero, un normale, piccolo numero, e io scelsi quello. Rappresentazioni binarie, calcoli in base tredici, monaci tibetani sono solo una completa sciocchezza. Mi sedetti alla scrivania, fissai il giardino e pensai '42 funzionerà'. Lo scrissi a macchina. Fine della storia."


Evidentemente la casualità e l'assoluta necessità di guardare alle cose senza sovrastrutture esplicative erano profondamente incise nel pensiero di Adams.


Certo che molti suoi fan avranno sicuramente pensato che lui, essendo un terrestre e quindi parte della trama elaborativa di Pensiero Profondo, potrebbe aver concepito il numero come chiave di risposta per somma ironia alla faccia del caso.


Perché tutto questo pistolotto?


Domani sono 42.


Ho compreso che, al di là di ogni spiegazione, il tempo e come lo si utilizza sono l'unica cosa sensata da considerare nell'esistenza.

Eliminare al massimo tutte le attività inutili, le espressioni non richieste, gli stati d'animo (positivi e negativi) che non portano a nulla, le relazioni personali oppressive che non siamo costretti a mantenere dai casi della vita e occuparsi solo di come il tempo sia utile per crescere nella direzione che giorno per giorno scegliamo di intraprendere.


Non conta niente altro.


Fino al fatidico ultimo giorno.


Almeno così penso qui ed ora.






Per questo ho deciso che questo sarà l'ultimo post di questo blog.


Ritengo inutile perdere tempo per scrivere di cose che non posso controllare, modificare o con le quali interagire in maniera produttiva per me stesso.

Lo sfogo, l'indignazione, la ribellione scritta sono modi perfetti per perdere il proprio tempo.


E' necessario "fare" veramente ciò che serve.


Probabilmente quando e se avrò voglia di scrivere come attività creativa lo farò. Ma non qui.

Grazie a tutti coloro che lo hanno seguito e magari hanno anche espresso commenti.


Così è, per l'ultima volta, se vi pare.

01 marzo 2009

Il silenzio dei media..



Ho letto questo post dal blog di Beppe Grillo.

E ho deciso di aderire alla sua richiesta.

Credo che sia dovere di tutti leggere quanto dichiara Gioacchino Genchi in questa intervista.

E guardate anche questo video:






Leggete, ascoltate, guardate.

Anche se viene un po' da vomitare.

Perché se credete di leggere, ascoltare o vedere cose del genere nei media come giornali e telegiornali...

Si dice che c'è libertà in questo BelPaese.

Anche la libertà di non dire quello che tutti dovrebbero sapere.

Anche se il tuo mestiere come giornalista sarebbe quello di dire le cose scomode.

Per questo è arrivata l'ora di fare i bagagli, almeno per chi può.

Così è se vi pare.

14 gennaio 2009

Panta Rei...




Un nuovo anno è iniziato.

Con gli stessi problemi di sempre.

Non che abbia molta voglia di scrivere.

Però ho letto questo post di Chiara.

Pensare che ci siano dei militari che si rifiutino di obbedire a chi gli chiede di sparare ai civili è una cosa che porta un minimo di speranza no?

Andate sul sito di questa gente, leggete le loro motivazioni e firmate la petizione in loro sostegno.

Così è se vi pare.

10 dicembre 2008

Le vicissitudini di Joe Lametta





Per chi alcuni anni fa leggeva e partecipava a un certo modo di vivere la sfera digitale, il nome del protagonista nel titolo del blog non era sconosciuto.

Forse in questo periodo di recessione economica sarebbe più saggio pensare al lavoro e a non perderlo.

Pochi comprendono che la dimensione digitale non è aliena al mondo reale, ma sempre di più è fonte di possibile nuovi guadagni, ma anche di modi di studiare, lavorare e produrre più efficienti.

Però si può lavorare in tanti modi. Si può lavorare anche come schiavi.

E il controllo sociale, anteprima delle dittature di fatto, spesso si traduce nell'esperienza di una democrazia "forte", audace eufemismo per una dittatura in divenire, ma ancora formalmente nascosta.

Per questo ricordarsi dei propri diritti e della propria libertà anche nel mondo digitale è importante.

Soprattutto in un Paese nel quale l'unico accordo bipartisan si raggiunge quando si cerca di fare stare zitto il semplice cittadino...

Per avere ancora diritto di parlare.

Almeno per ora.

Almeno fino a quando dura.

Per spiegarvi come siamo messi non trovo parole migliori di quelle della sceneggiatura che si può leggere in questo bel post.

Così è se vi pare.

25 maggio 2008

meditare ...




Questa mattina appena uscito di casa ho visto questo gatto immobile sul tetto di una macchina.

Nonostante iniziasse a piovere leggermente, non si è mosso.

Nonostante mi fossi avvicinato e trafficassi per fare una foto migliore possibile con il cellulare, non si è mosso.

Immobile come fosse immerso nella meditazione.

Forse questo è l'unico modo per accettare di convivere con la situazione che stiamo vivendo e che ha dell'incredibile.

Ognuno per ora ha diritto alle sue opinioni; non pretendo che tutti condividano posizioni come queste.

Non ho figli e non sono sicuro che mi capiterà di averne.

Ma il senso del futuro mi pare di averlo.

Sicuramente sto comprendendo sempre di più la legge di causa ed effetto.

Mi sembra importante pensare al fatto che ciò che facciamo oggi si rifletterà inevitabilmente sulla vita di chi verrà domani.

Non credo sia possibile continuare con il mito della crescita a ogni costo.

Se non cominciamo a capire che possiamo, anzi dobbiamo, trovare il modo di decrescere e ritrovare una dimensione più umana ed equilibrata con Gaia, non credo che andremo molto avanti nel tempo.

Ovviamente il discorso non vale se pensiamo nei termini di poche generazioni, a noi stessi, ai nostri figli e, al massimo ai nostri nipoti.
Quindi se utilizziamo questa definizione per generazione un periodo massimo di 75 anni.

Si parla di investire nella costruzioni di centrali per l'energia nucleare.

Un ottimo modo di consentire la produzione di energia che nella scala di tempi sopra menzionata dovrebbe potere essere una soluzione ragionevole considerando gli aspetti di produzione economica e di espansione del mercato.
Un modo per abbattere i costi.

C'è un però... piccolo ma c'è.

Quando si spendono dei soldi per produrre qualcosa, o per acquistare qualcosa, di solito si tiene conto del costo dell'investimento iniziale, dell'eventuale prestito richiesto per il calcolo dell'ammortamento complessivo.
Allora parlando di nucleare si dovrebbero considerare anche delle spese come queste.

Non è pensabile ammortizzare il costo di qualcosa che per non essere dannoso richiede migliaia di anni.

Inoltre ci sono signori come il Cesio, che come tempo di dimezzamento ha poco più di 30 anni. Poco più di una generazione.
Gli effetti diretti dell'inquinamento da radiazioni li vediamo nel tempo proprio in relazione diretta a signori come questo, dalle parti di Chernobyl.

Sento già le voci di coloro che dicono: "Perché comprare l'energia da altri paesi che hanno il nucleare e lo usano?".

Possiamo pensare di generare abbastanza ricchezza da tramandare in un periodo tutto sommato così breve e che rappresenta una scala umanamente accettabile.

O, forse, pensare in maniera differente.

Le cose andranno come andranno. E credo che andranno in maniera differente rispetto al passato per quanto riguarda il nucleare.

Immagino come si potrà gestire il futuro se già oggi si parla di presidiare con l'esercito le discariche dei rifiuti in Campania e se i cittadini protestano si ricorre a metodi spicci per risolvere il problema.

Pensare all'immediato, crescere all'infinito come unica visione possibile.

Tanto se si è dalla parte di chi ha il manico la discarica, il rifiuto tossico o radioattivo saranno sempre depositati lontano.
Poco importa della salute di chi certe cose le avrà vicino... nell'illusione che quel lontano sia per sempre abbastanza lontano e che si possa crescere all'infinito senza conseguenze.

Nella folle corsa verso un mondo nel quale la crescita a ogni costo sembra accecare chiunque, un gatto immobile vive il momento.

Così è se vi pare.

06 maggio 2008

Chiara di Notte




Difficilmente scrivo di altri blog.

Utilizzo un blog su Blogger perché è un metodo veloce per scrivere delle cose che mi passano per la mente senza avere la pretesa di mantenere su chissà quale struttura.

Ma non ho la mentalità del blogger. Si vede da quanto poco sono continuo nello scrivere e dal fatto che linko poco altri blog o non partecipo ad attività tipiche ed amene dei blogger tipo i meme.

Questa volta però mi sento di dovere scrivere in favore di un blog e della sua autrice Chiara.

Quando ho aperto il mio blog ho passato un po' di tempo a leggere cosa girava su Internet.

Il blog di Chiara di Notte mi ha colpito per i suoi contenuti e l'esperienza della sua autrice.

Chiara ha una esperienza di vita non comune e scrive post che riguardano le esperienze umane fondamentali come le relazioni fra uomo e donna, il sesso, l'amore, la giustizia, la morale e il loro significato, oltre a interessarsi di molti altri argomenti interessanti.

Chiara scrive dei bellissimi racconti che danno una visione particolare, da donna adulta con le proprie idee chiare in testa sulla vita, sulle relazioni umane, su ciò che è giusto e su ciò che è sbagliato.

In questi racconti riesce sempre a creare atmosfere particolari, ambientazioni varie, dall'esotico al quotidiano, che si rivelano poi sempre estremamente significative, oltre il mero descritto.

Ora, per vicende che potete leggere in questo post di Flyingboy, qualcuno che odia Chiara sta facendo di tutto per rendere il suo blog poco visibile.

I contenuti del blog di Chiara *non sono assolutamente* pornografici. Ma spesso rappresentano una serie di realtà, realtà adulte che Chiara conosce visto il suo passato di Escort.

Chiara è una scrittrice a mio parere.

Per cui non fatevi spaventare dal blocco che chi perseguita Chiara arrivando al punto di


è riuscito a fare impostare dai gestori del servizio Blogger provvedendo a inviare centinaia di segnalazioni tramite il simpatico pulsantino CONTRASSEGNA BLOG.

All'inizio di questa simpatica iniziativa il



ha contattato coloro che linkavano Chiara, fra cui me, affermando che il suo sito era stato crakkato, cercando di convincere le persone a visitare



che in un certo periodo tramite un link diffondeva anche un virus.

La cosa più odiosa è stata nella copia di ogni singolo post, con l'aggiunta di materiale infamante che tentava di dare discredito al blog originale.

Potete leggere un



nel blog originale di Chiara



Nel frattempo il simpatico buontempone che ha avuto questa serie di belle pensate ha cancellato tutti i contenuti dal blog clone



pensa bene di dire a Chiara cosa deve o non deve scrivere, chi deve censurare e chi no nei commenti e via dicendo.


Vista l'abitudine del tizio a cancellare i post (e a copiare quelli altrui senza permesso) mi permetto di riportare quanto scrive, onde evitare perdite di materiale importante per una riflessione profonda:

[INIZIO COPIA]
Come vedi NOI siamo onesti, sono stati cancellati anche quei messaggi in altri blog...

Chiudiamo questa farsa, vogliamo leggere storielle come quelle in cui ti avevamo scritto "QUESTA E' LA CHIARA CHE MI PIACE"...

Modera i tuoi commenti con criterio, se qualcuno cerca di polemizzare inutilmente, non pubblicarlo, a che serve la gestione dei commenti?
Scrivi il tuo diario e tutti ne saremo contenti.

Il resto lascialo alle comari.

Noi attendiamo con pazienza...

[FINE COPIA]


Mi rivolgo a tutti i lettori che sono anche blogger.

Vi piacerebbe che qualcuno vi clonasse il blog, facesse cadere tutti i riferimenti di ricerca su google, si impegnasse per non darvi visibilità e si sforzasse per farvi censurare o chiudere dal gestore del servizio?

Se la risposta è no, linkate il sito di Chiara e segnalate al servizio abuse di Blogger il sito clone.
E' in ballo la libertà di espressione di ognuno di noi.
Perché quando un malintenzionato con evidenti problemi di personalità si mette a compiere azioni del genere abbiamo il dovere di aiutarci l'uno con l'altro!


Chiara è una scrittrice. Vale la pena leggere quello che scrive, per quello che scrive e per come lo scrive.

Magari non sarete d'accordo su molte cose.

Magari il suo blog non sarà il Vostro genere di blog.

Non fatevi spaventare da una censura che non ha motivo reale di esistere e magari contribuite a fare uscire dalla situazione di blocco che Blogger ha impostato a causa delle false segnalazioni.

Non fare il male, fai il bene, lascia andare.

Buona vita.

Ringrazio Chiara di notte e Flyingboy per immagini e materiale.

24 aprile 2008

Bella Ciao?




Immagine: 1921 devastazione di sede socialista a opera di squadre fasciste


Prima che cambino i
libri di storia.

Dopo che vogliono
impedire di eseguirla.

Dedicata a chi per età e impegno la ha
vissuta come un simbolo.

Dedicata a chi si identifica con gli ideali della razza.


E come monito a coloro che vorrebbero di nuovo tempi e modi *eroici* e *mitici,* i quali in realtà
sono stati solo un capitolo buio della storia del Bel Paese.


Una mattina mi son svegliato,
o bella, ciao! bella, ciao!
bella, ciao, ciao, ciao!

Una mattina mi son svegliato ed ho trovato l'invasor.

O partigiano, portami via,

o bella, ciao! bella, ciao!
bella, ciao, ciao, ciao!

O partigiano, portami via, ché mi sento di morir.

E se io muoio da partigiano,
o bella, ciao! bella, ciao!
bella, ciao, ciao, ciao!

E se io muoio da partigiano, tu mi devi seppellir.

E seppellire lassù in montagna,
o bella, ciao! bella, ciao!
bella, ciao, ciao, ciao!

E seppellire lassù in montagna
sotto l'ombra di un bel fior.

E le genti che passeranno o bella, ciao!
bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!

E le genti che passeranno Mi diranno «Che bel fior!»

«È questo il fiore del partigiano»,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!

«È questo il fiore del partigiano morto per la libertà!»

Avere vinto una elezione non significa avere il diritto di cancellare la memoria storica di una realtà che ha portato tanto dolore e sofferenza.

All'epoca chi ha vinto pensava di essere il migliore. Imbracciò le armi per accrescere il proprio onore e la sua gloria nel mondo.
Vi furono peggiori che indicarono la strada. E altri che predicavano il fatto di essere uguali gli uni agli altri non si comportarono meglio.

Solo quando si ha la percezione di quale povera cosa sia realmente quello che chiamiamo essere umano, solo allora potremo percepire cosa significa realmente fare il bene e non fare il male.

Così è se vi pare.

Ringrazio per l'immagine, il testo della canzone e informazioni wikipedia.

22 aprile 2008

V2 Day - Libera informazione in libero Stato?



Vday



Il 25 aprile prossimo venturo parte la raccolta firme per i referendum sulla libera informazione promossa da Beppe Grillo. Sarà V2 Day.

Ci sono e saranno video da guardare, volantini da stampare e diffondere, banner da inserire nei siti, una marcia virtuale e, soprattutto, firme da apporre e da raccogliere.

Non so come andrà, vista la fine che hanno fatto le firme per gli altri referendum.

In ogni caso la mia la metterò.

Qualcuno ha rispolverato l'idea del decreto antiblog.

E porsi il problema del perché non sarebbe male.

Un piccolo inutile esempio di riflessione sul tema:

Molti hanno votato con in testa il problema della sicurezza, indipendentemente dallo strato di appartenenza sociale.
Ma a sentire certe interviste di chi ha votato in un certo modo l'impressione mia è stata che la sicurezza sia un problema vissuto alla sera guardando certi telegiornali.

Vivo in un quartiere nel quale la microcriminalità è cresciuta di molto nell'ultimo anno.
Lo ho letto sui giornali.
Lo ho sentito in televisione.
Ci sono stati una serie di episodi veramente al limite della convivenza civile.

Niente che non potesse essere affrontato semplicemente con una pattuglia in più nel posto giusto.

Perché i posti giusti in questo caso si sa bene quali sono (leggi commento).

Ma guai a proporre più socializzazione, più partecipazione serale degli abitanti ad attività che non siano solo un mero spendere soldi per arricchire il primo gestore di bancarelle che passa.

Si fa rumore alla sera. Si deve stare a casa.

In fondo ci sono tanti spettacoli da vedere in TV...

Che ognuno si regoli per mettere le firme, come vuole.

E nessuno si lamenti dopo.

Soprattutto nel caso si scoprisse che le cose non stanno proprio come sono state raccontate, fino ad ora.

Così è se vi pare

17 aprile 2008

Sulla fine del mondo...




A me personalmente fa riflettere questo articolo su Punto Informatico che tratta della possibilità statistica della fine del mondo nel 2036.

Tanto per consolare coloro che sono arrivati a 1821 (oggi) nel conto alla rovescia per darsi un' obbiettivo e una speranza per il futuro; infatti pare che potremmo avere


1 possibilità su 450
di essere colpiti da questo
asteroide
diciamo fra un 10220 giorni!


Come dite? Non c'è limite al peggio?


Ma no!

Intanto prima del 2011 non si avranno dati sufficienti per rifare i calcoli in maniera più precisa.

E poi basta vivere *oggi* e non curarsi della polvere del mondo e di chi la scuote attorno a se per farsi vedere più bello...

Per me che un ragazzo a 13 anni sia in grado di fare previsioni e calcoli di questo tipo, non del tutto contestabili anche dalla NASA, significa potere vedere capacità e speranza nel futuro o no?

Così è se vi pare.

Ringrazio Punto Informatico per la foto dell'asteroide.


10 aprile 2008

Inno all'amore




Oggi è l'ultimo giorno nel quale saremo disturbati da coloro
che vogliono
il bene nostro e del Bel Paese tutto.
E anche se così non fosse sarebbe comunque l'ultimo giorno
nel quale saremo
costretti ad ascoltare un' inutile vociare
di frasi ad effetto,
di shock comunicativi, di coupe de theatre
che tutti vediamo essere solo
il meschino rincorrersi
per l'ultimo possibile convincimento,
per strappare
l'ultimo consenso, prima della pausa di riflessione...


Riflessione.

Si, ogni tanto è necessario riflettere.

Dalla prima lettera ai Corinzi:

Se parlo le lingue degli uomini e anche quelle degli angeli,
ma non ho
amore, sono un metallo che rimbomba,
uno strumento che suona a vuoto.

Se ho il dono d'essere profeta e di conoscere tutti i misteri,
se
possiedo tutta la scienza e anche una fede da smuovere
i monti, ma non ho
amore, io non sono niente.

Se do ai poveri tutti i miei averi, se offro il mio corpo
alle fiamme,
ma non ho amore, non mi serve a nulla.

Chi ama è paziente e generoso. Chi ama non è invidioso,
non si vanta,
non si gonfia di orgoglio.

Chi ama è rispettoso, non cerca il proprio interesse,
non cede alla
collera, dimentica i torti.

Chi ama non gode dell'ingiustizia, la verità è la sua gioia.

Chi ama tutto scusa, di tutti ha fiducia, tutto sopporta,
mai perde la
speranza.

L'amore non tramonta mai: cesserà il dono delle lingue,
la profezia
passerà, finirà il dono della scienza.

La scienza è imperfetta, la profezia è limitata, ma verrà
ciò che è perfetto ed esse svaniranno.

Quando ero bambino parlavo da bambino, come un bambino
pensavo e
ragionavo.
Da quando sono un uomo ho smesso di agire così.

Ora la nostra visione è confusa, come in un antico specchio;
ma un
giorno saremo a faccia a faccia dinanzi a Dio.

Ora lo conosco solo in
parte, ma un giorno lo conoscerò
come lui mi conosce.

Ecco dunque le tre cose che contano: fede, speranza, amore.
Ma più
grande di tutte è l'amore.

Chi mi conosce forse si stupirà per questa citazione di un testo
che, forse,
non mi è proprio. O, forse, no.

Dal mio punto di vista esistono tre modus vivendi che una
persona può applicare
al termine fede:

  • Fregarsene ampiamente e pensare agli aspetti pratici imposti dalla durezza dell'esistenza;
  • aderire passivamente ed esclusivamente come forma di convenzione sociale ad un credo religioso condiviso a livello di massa;
  • non attendersi niente ed agire conformemente ai propri principi morali con grande senso di responsabilità personale.

La fede utile, la fede che serve, non è mera rappresentazione;
è impegno responsabile.

La fede con la “F” maiuscola non è andare alla messa delle 11
della domenica con il vestito buono addosso; seguire senza
porsi delle domande, senza assumersi delle responsabilità
delle ideologie o religioni, oppure regalare ciò che a noi
in fondo non serve facendoci sentire dei benefattori, delle
persone nobili e *per bene*.

La Fede è impegno e responsabilità personale.

La vera Fede in realtà non ha bisogno di dio.

Non ha bisogno di un dio con la “d” minuscola, al quale
affidarsi togliendosi di dosso ogni responsabilità della
propria salvezza e del proprio e altrui bene.

In questo senso, anche chi non crede nell'esistenza di un
essere supremo e benevolo può avere Fede.

La Fede che, agendo conformemente alla propria morale,
facendosi carico di quanto accade e assumendosi in toto
la responsabilità delle proprie azioni, si possa diffondere,
senza aspettarsi nulla in cambio, il senso stesso dell'esistenza:
l'amore.

Oggi è una giornata di pioggia. Grigia e umida.
Una brutta giornata sembrerebbe.

Quante volte pensiamo in questo modo mentre i giorni della
nostra vita passano e scorrono come sabbia fra le dita?

Forse nell'ultimo minuto dell'esistenza potremmo
rimpiangere di avere avuto tanti pensieri negativi,
non apprezzando anche giornate come questa.

Quante volte ci si lamenta perché le cose non vanno bene.

Quante volte abbiamo detto che in altri Paesi le cose
funzionano meglio.

Quante volte abbiamo dato la colpa di tutti i mali
ad altri.

Si potrà osservare che spesso purtroppo abbiamo
avuto ragione nel pensare in questo modo.

Ma non importa.

Non importa adesso.

Domenica e lunedì pensiamo agli altri prima di noi stessi.

Pensiamo a chi è vecchio e ha il diritto di avere
qualche giorno sereno prima di togliere il disturbo.

Pensiamo a chi è giovane e ha il diritto di costruire
una vita nella speranza della felicità.

Pensiamo al futuro di chi ora e bimbo e a quale
eredità gli lasceremo.

Pensiamo a noi stessi e al nostro diritto di avere
speranza nella realizzazione dei nostri sogni.

Votiamo consapevolmente e prendendoci carico di tutta
la responsabilità che deriva da una scelta, ciò che
realmente pensiamo essere il meglio.

Non per noi stessi e il nostro interesse, ma per
l'interesse comune di tutti.

In questo modo, qualsiasi cosa voteremo, il nostro
sarà un atto di amore per il prossimo e come tale
non produrrà danno, ma porterà comunque qualcosa di buono.

Questa forse, per molti che avranno avuto il coraggio di
leggere queste righe fino in fondo, è solo è una stupida Fede.

Per me è solo un modo per diffondere amore nella mia vita
e in quella di chi mi sta intorno.

Così è se vi pare.

Ringrazio FotoArt.it per la splendida immagine di montagna e arcobaleno dopo la pioggia.

20 gennaio 2008

Lasciar perdere




Un grafichetto interessante questo che mi ha mandato un amico via mail. In ascissa abbiamo il Tasso di Illegalità misurato con una scala da 0 a 10 e in ordinata il Tasso di crescita del PIL.
La scala è come a scuola: 0 assenza di legalità, 10 massima legalità.

Si potrebbe concludere che non siamo messi benissimo.

Certo, a rigore, dal punto di vista del prodotto interno lordo stiamo a pari con Portogallo e Germania. Però il Portogallo ha un indice di illegalità poco sopra il 5 e allineato con Spagna e Grecia. La Germania invece passa il 7 con un valore allineato a Francia e Paesi Bassi.

L'Italia viaggia su una media del 4,5. Ampiamente insufficiente.

L'OCSE ha recentemente rilasciato dei dati preoccupanti sul potere d'acquisto dei salari italiani.

In Europa siamo penultimi, meglio solo del Portogallo.

Ieri è stato chiuso il contratto dei metalmeccanici. Una trattativa dura che ha portato d un aumento di 170€ al mese per questi lavoratori.
Peccato che già prima di Natale sono giunte notizie di aumenti del costo della vita per il 2008 , superiori a quanto possa essere coperto da questi aumenti.

E adesso zitti tutti per i prossimi 30 mesi.

Non parliamo poi dei contratti in fase di rinnovo da anni, di tante altre categorie, che magari hanno meno potere contrattuale (aka non se li fila nessuno perché fanno meno danno con gli scioperi).

In Parlamento un politico indagato, con moglie e mezzo partito di riferimento viene applaudito da quasi tutti i colleghi.
Indagato non significa colpevole a priori, certo.
Ma ci è voluta una quantità di avvisi di garanzia paragonabile nella storia politica italiana solo a quanto accadde a Tangentopoli, perché questo tipo di politico arrivasse a dimettersi.
In altri paesi personaggi politici colti in fallo per avere comprato 20 euro di cioccolata, si sono dimessi immediatamente e si sono sospesi per anni dalla vita politica.

Si parla di un Paese però con più del doppio del tasso di crescita del PIL rispetto all'Italia, e con la media dell'otto per quanto riguarda la legalità.

Che ci sia una correlazione?

Una intera Regione è sepolta dai rifiuti, tanto che il continuo stato di emergenza si è tramutato in normalità.
Un vice Presidente del Consiglio, ex anima verde, interrogato sulla questione in una trasmissione di RAI3, dice che gli inceneritori sono posti dove andare a fare pic nic.
Un leader di una forza dell'attuale opposizione in una trasmissione sul tempo, parla di quanto sia doveroso prendere decisioni impopolari. E che il nucleare è una fonte di energia economica e pulita.

Sono stanco di rovinare le mie giornate ascoltando cose del genere alla TV.

Chi ha voglia di fare un giro su Internet le notizie le trova.
Si fa un opinione indipendente.
Poi se la dimentica.
Perché in questo Paese non si può fare più nulla.

E' inutile dire che i termo valorizzatori di ultima generazione sono meno inquinanti dei loro predecessori.

A proposito. Chiamiamoli inceneritori e non termo valorizzatori.
Sono impianti che per funzionare senza inquinare oltre soglie spaventose non possono bruciare oltre una certa quantità di rifiuti per anno.

Non devono avere alte portate insomma.

Sono impianti che devono bruciare i residui provenienti da una politica di riciclaggio efficiente per non produrre inquinanti in grande quantità.
Come si fa a pensare di bruciare in toto i rifiuti della Campania, quando il progetto di termo valorizzatore di Acerra e la discarica di Pianura sono stati messi sotto sequestro?
Pensare lo si può pensare pure.
Intanto il progetto originale di Acerra era un mostruoso forno per "monnezza" con una portata annua di quasi sei volte un moderno impianto meno inquinante. Un impianto così inquina *per forza*. Infatti progetto e lavori bloccati dalla Magistratura. Ora dicono che sarà rivisto e calibrato con portate di lavoro *sensate*.
Certo forse costerà di meno che mandare a bruciare i rifiuti in Germania a 270€/tonnellata.

A proposito gli impianti inceneritori tedeschi sono convenienti dal punto di vista della produzione energetica solo perché noi li paghiamo per bruciare la nostra rumenta. Interessante vero?

Ma noi termo valorizziamo tutto. Soprattutto valorizza chi ha la possibilità di dispensare i permessi per la costruzione di questi impianti e chi modifica le leggi per fare rientrare queste tecnologie fra quelle delle energie rinnovabili. Con tassa ad hoc pagata da tutti noi. Il che al solito non va tanto bene alla UE.

La discarica di Pianura tenuta aperta per 45 anni ora è di nuovo sotto sequestro. Dopo l'idea belluina di riaprirla comunque per far fronte all'emergenza attuale.
In quel posto ci sono rifiuti mescolati di tutti i tipi, anche di origine industriale e pericolosi.
Pensate a bruciare roba del genere. Pensate cosa potrebbe succedere per la salute delle persone.
Non è un problema. Basta guardare i filmati con i gas e i vapori che si sprigionano da sotto terra, frutto di chissà quali fermentazioni e/o reazioni chimiche.
Poco importa. Al massimo quella roba la respira la gente di li no? La mangia la gente di li, no?
No. Perché quella roba va in circolo nell'ambiente naturale, li a Pianura, come in decine di altri siti legali o meno che siano.

E chissà da quanto tempo tutti noi possiamo mangiarne dentro a qualche alimento che arriva da quelle parti.

E' crisi energetica. Bisogna trovare soluzioni. Allora si torna al nucleare che è un energia economica e pulita.
Quando si fanno affermazioni del genere nel bilancio preventivo mi domando se qualcuno ha tenuto conto dei costi della materia prima necessaria (l'uranio non cresce sotto gli alberi come i funghi) e del costo dello smaltimento dei rifiuti radioattivi che hanno il vizio di essere molesti per tempi dell'ordine delle centinaia se non migliaia di anni.

Noi che manco la spazzatura normale riusciamo a gestire.

I rifiuti e l'energia sono enormi problemi che richiedono di avere una visione progettuale sul medio e lungo periodo.
Certo che bisogna fare scelte importanti. Scelte che parlino di *futuro* e non del presente prossimo.
Non possono essere affrontati con la logica dell'emergenza e del voto per avere il potere nella prossima legislatura.

La vecchiaia, il malaffare, l'incapacità progettuale e decisionale della classe politica italiana è evidente.

Lo vediamo nel grafico. Minore crescita del PIL e maggiore tasso di illegalità.
Ci sarà un motivo.
Penultimi nel potere di acquisto degli stipendi.
Ci sarà un motivo.
Crisi del lavoro, aumento dei mutui, criminalità organizzata e non galoppante.
Ci sarà un motivo.
Milioni di euro in fondi UE sprecati dal nostro sistema governativo corrotto a tutti i livelli.
In Parlamento i politici applaudono un indagato.

A me non interessa più.

Vivo in un Paese con tutti questi problemi e dove la maggior parte della popolazione si mobilità perché un capo di Stato straniero ci venga a dire come dobbiamo gestire la nostra vita, la nostra organizzazione sociale, la nostra libertà di pensiero e di culto invadendo campi importanti della autonomia legislativa, con il benestare servile di tanti politici, anche di quelli che governano e finiscono indagati.
Un Paese nel quale un politico d'età e importanza afferma che il capo di una religione può dare una lezione su cosa è la laicità. Cosa curiosa, palesemente illogica, ma coerente con la condizione media della classe dirigente politica, industriale e culturale in Italia.
A nessuno che venga in mente che tanto interesse culturale, lungi da una serena posizione morale, serva a mantenere degli indebiti privilegi fiscali che il servilismo politico in Italia concede alle attività e proprietà di un altro Stato nel proprio territorio, vero? Privilegi per i quali dovremo rendere conto prima o poi alla Commissione Europea.

Vivo in un Paese senza alcuna speranza.

E' arrivato il momento di lasciar perdere.
E' arrivato il momento di occuparsi di ciò che è vicino.
Di ciò che si può ancora difendere e preservare.
Di ciò che si può mantenere.
Fino a quando sarà inevitabile fare le valigie.

E' arrivato il momento di lasciar perdere.

Così è se vi pare.

18 gennaio 2008

Ma che bel eeepc!




Ne avevo letto su Linux Magazine un mesetto fa.
Poi sono arrivate le magnifiche recensioni del mitico Andrea Beggi (la prima e la seconda).
E oggi un articolo su Punto Informatico.

Insomma per 300€ si ha a disposizione un mini laptop Asus e per chi vuole la connettività HSDPA, a 400€ si ha una soluzione integrata di USB Card grazie a un accordo fra Asus e TIM e relativa tariffa di servizio.

Non ho modo ora di avere uno di questi gioielli sottomano per cui vi rimando ai link che segnalo in questo post per maggiori informazioni.
Si trovano una pagina su wikipedia e un blog in italiano dedicato.
Sull'eeepc gira una distribuzione linux Xandros adattata al sistema. Ma è possibile installarci Xubuntu, oppure Windows XP e, udite udite, c'è chi ci ha fatto girare MacOSX.
E' stata rilasciata anche una derivazione ad hoc della famiglia ubuntu dedicata all'eeepc.

Insomma, questo gioiellino per costi, prestazioni e possibili smanettamenti, sembra proprio un bell'oggetto da possedere. Soprattutto perché pare essere veramente utile e funzionale per chi lavora e/o vuole viaggiare comodo.

E, per me, è pure bello!

Ringrazio il blog non ufficiale eeepc.net e Punto Informatico per le immagini che ho utilizzato in questo post.

P.S.

Se a qualcuno venisse in mente di farmi un regalo sappiate che preferisco la versione con il colore Galaxy Black!



17 gennaio 2008

Salvate XP!



Leggo con piacere su Punto Informatico la notizia di una petizione per chiedere a Microsoft di mantenere windows Xp oltre la sua cancellazione prevista per il 30 giugno 2008.

Ho già firmato la petizione. Non che sia un fan dei sistemi operativi Microsoft; diciamo che mi piacciono i sistemi operativi che minimamente funzionano.

Cosa che parlando di Vista mi sento di escludere ancora per un bel po' di tempo. Come sa chiunque ha dovuto cambiare PC per le esose risorse dell'ultimo nato in casa Microsoft. Accorgendosi magari dopo, che nessuna delle stampanti in dotazione funziona, il multifunzione ha lo scanner che non va proprio e quel programma gestionale personalizzato con tutti i dati della ditta non ci pensa neanche a partire.

Speriamo che XP sia disponibile ancora a lungo. Almeno fino a quando saremo costretti dal tempo a comprare dei pc *mostro* con una dotazione hardware che fino a 3 anni fa era montata solo su server SOHO.

13 gennaio 2008

Motivi per scrivere...

Di motivi per scrivere in questo nuovo inizio anno c'è ne sarebbero molti. Forse proprio per questo è tanto che non riesco a farlo.
Ogni volta che si arriva alla fine di un anno tutto si deve ammantare di buoni propositi e ottimi sentimenti.
Mai una volta che le cose cambino però.

Regola personale per il blogging: scrivere quando si sente di avere qualcosa da dire, e non tanto per mantenere alto il numero dei post. Andiamo a cominciare.

Esiste una regola antica secondo una parte di una filosofia-religione orientale che più o meno recita così:

ogni cosa si trasforma nel suo opposto quando raggiunge il suo apice

Sono quindici anni che in Campania si ha *l'emergenza rifiuti*. Dopo così tanto tempo la cosa sarebbe da definire come normalità.
Di chi è la colpa? Perché ovviamente ora è necessario individuare un colpevole. Che sia il Ministro, il Commissario, il Governatore, questo Governo, quello di prima, quello che verrà la cosa più prossima alla verità che si può affermare è che i colpevoli siamo solo

NOI

Noi che votiamo.

Noi che deleghiamo ciecamente.

Noi che non facciamo la fila nelle code agli sportelli.

Noi che non diamo la precedenza ai pedoni sulle strisce.

Noi che ci fermiamo in mezzo alla strada per i nostri comodi e degli altri:"..chi se ne frega!".

Noi che si evade le tasse, perché il Governo è ladro!

Noi che allo Stadio si va per picchiarsi con quei bastardi dell'altra curva.

Noi che allo Stadio si va e se c'è l'occasione pestiamo gli sbirri assieme a quei bastardi dell'altra curva.

Noi che la spazzatura di Voi terroni nulla facenti non la vogliamo.

Noi che non facciamo un c...o perché lo stato non ci aiuta.

Noi che si va a lavorare in fabbrica prima della cassa integrazione, e poi si muore bruciati perché non ci sono manco gli estintori.

Noi che i lavoratori colleghi dei morti non va bene che vadano in tv, ma per adesso non facciamo nulla.

Noi che tanto per far guadagnare il padrone le discariche si riempono con tutto quello che arriva. Ma proprio tutto.

Noi che si muore di cancro, e non si capisce come lo si è preso.

Noi che si guarda la gente in tv che ti racconta che un inceneritore fa bene alla salute, e che per riciclare ci vuole troppo tempo visto che *ora* siamo in emergenza.

Noi che siamo esseri umani che vivono in un territorio che qualcuno ha chiamato Italia, illudendosi che in questo modo concetti come Stato e Nazione si diffondessero per osmosi fra la popolazione.

Noi umani incivili, egoisti, irrispettosi, capaci di piangere solo perché non ci danno abbastanza soldi o perché c'è e chiedono troppi; poco importa se ho un lavoro e non faccio nulla o peggio mi assento per farne un' altro, oppure ho un'azienda e guadagno meno del mio ultimo dipendente ...

Noi che abbiamo una sola cosa in comune: il fatto di sentirci chiamare italiani lo sappiamo. Sappiamo che il nostro paese finisce a un centimetro dalla pelle del nostro corpo. E l'unico pensiero che abbiamo per gli altri, dall'alto del nostro indubbio senso civico e morale è soltanto un vai a fare in culo...

Ebbene cari Fratelli d'Italia; amici del Bel Paese; correi nell'apice della grandezza di questa Repubblica della Spazzatura e del Malaffare!
Ricordatevi che la regola del cambio nell'opposto non è solo filosofia, ma è realtà di vita.
Non illudetevi di essere sempre ricchi e migliori di tutti gli altri nel mondo.
L'ora della bratta è iniziata per tutti qui, vi piaccia o meno.

Personalmente affronto la cosa con un'altra citazione orientale:

Se esiste un problema ed esiste la soluzione, perché te la prendi?
Se esiste un problema ma non hai la soluzione perché te la prendi?

Così è se vi pare...

31 dicembre 2007

Buon 2008



Anche se penso che la nostra specie si meriti di di scomparire alle 00.00.30 di domani ...

15 dicembre 2007

Un momento di pausa



Da oggi e fino alla fine della prossima settimana non potrò scrivere sul blog.

Al mio ritorno ci sarà un post di auguri per le Feste!!!

Stay tuned!

13 dicembre 2007

OpenOffice online



Che la sempre maggiore disponibilità di connessioni Internet a banda larga stiano modificando alcune impostazioni dell'IT sembra ormai inevitabile.

Oltre ovviamente anche all'uso di un computer in un contesto SOHO o completamente privato amatoriale.

E' il momento del Cloud Computing.

Sembra che fra poco avremo anche una suite di lavoro Open Source basata su Open Office e realizzata da Ulteo.

Il progetto è ancora in beta, ma pare promettere bene.

L'account permette di avere 1 Gb di spazio a disposizione per i propri documenti ed è richiesto l'utilizzo di Firefox nelle versioni 1.5+, MS Internet Explorer ver. 6 e 7 e Safari.

Attualmente per non avere problemi è richiesta la Sun Java virtual machine originale. Problema che riguarda gli utenti Ubuntu.

Come tutti i servizi di questo tipo richiede ovviamente una connessione a banda larga.

Una soluzione per il lavoro di gruppo e la disponibilità dei propri documenti ovunque vi siano i requisiti di connettività adeguati.

Interessante. Sarà necessario vedere quanto questa iniziativa sarà in grado di competere con i servizi office online di Google Documenti e microsoft live office ad esempio.

E per chi non ha banda, rimane il vecchio caro computer di casa con tutto installato sopra.

12 dicembre 2007

Capita...



Capitano notizie che non si vorrebbero mai leggere o ascoltare.

Capita di leggere la commozione sui giornali.

Capita di leggere l'indignazione sui giornali.

Capita di ascoltare la commozione in TV.

Capita di ascoltare l'indignazione in TV.

Capita di andare a lavorare per 1000 euro al mese.

Capita che devi dire che sei ancora fortunato a lavorare, perché fra un po' la fabbrica chiude.

Capita che ti chiedono di fare tante ore di straordinario e accetti perché i soldi fanno comodo...

Capita che sulla linea qualcosa va storto. Fuoco.

Prendi l'estintore ... è vuoto!

Fumo. Fiamme.

Capita che da fuori non riescano ad aprire la porta per far passare il mezzo con strumenti antincendio...

Capita che un padre:


"...lo vedete mio figlio ... 26 anni ... assassini ... dove erano gli estintori ... bastardi ... la pagherete cara tutti ..."


Capitano notizie che non si vorrebbero mai leggere o ascoltare quando senti che si parla di certe cose solo per la notizia e il clamore che fa morire di lavoro.

Capita di leggere la commozione sui giornali, e di sentirla finta da parte dei responsabili.

Capita di leggere l'indignazione sui giornali, e di sentirla stereotipata come quella dei politici.

Capita di ascoltare la commozione in TV, e di provare nausea.

Capita di ascoltare l'indignazione in TV, e di avere voglia di prendere il martello ...

Capita di sentire in TV qualcuno che dice:

"è ora di superare lo stereotipo lavorare meno lavorare tutti".

Certo. Infatti bisogna lavorare di più per guadagnare di più e fare guadagnare di più l'impresa.

Mi domando solo una cosa.

Una fabbrica sta per chiudere.

Infatti chiede agli operai di fare ore su ore di straordinario. E loro lo fanno perché i soldi servono per andare avanti, visto che fra un po' non ci sarà lavoro.

Una fabbrica sta per chiudere.

Quindi non è il caso di investire risorse nel mantenimento in funzione di dispositivi di sicurezza come gli estintori.
Pare che ne abbiano trovati vuoti cinque ...

Una fabbrica sta per chiudere e operai muoiono bruciati al lavoro.

Una parte della politica si rammarica e dice che le leggi ci sono bisogna fare solo in modo di applicarle.

Una parte dell'altra parte, afferma che è necessario "produrre di più, per guadagnare di più" in maniera tale da aumentare il livello dei salari nel Bel paese, che come è noto sono fra i più bassi dell'Europa.

Mi domando cosa facevano questi operai morti bruciati, se non cercare di aumentare il loro salario rispettando la logica di produttività dell'impresa.

Con buona pace di tutti. Perché a pagare e morire c'è sempre tempo. L'importante è produrre ...

Capita di non riuscire a scrivere sull'onda della rabbia e dell'emozione.

Capita di sentire un cattivo odore.

Ma non è odore di bruciato.

Così è se vi pare.



05 dicembre 2007

The Darwin Awards

Il premio Darwin è stato istituito per onorare tutti coloro che migliorano il patrimonio genetico della specie umana, eliminandosi in maniera accidentale da essa.

Un modo insomma per ricordare la preziosità della vita e anche per sottolineare quanto sia sommamente e stupidamente facile perderla.

Le regole per potere aspirare all'assegnazione del premio previa stupida dipartita sono precise:

  • Morte in qualità di umano non riprodotto, sterile o in assenza di donazione di spermatozoi o ovuli;
  • Morte dovuta a una strabiliante assenza di capacità di giudizio;
  • Essere causa unica della propria dipartita;
  • Essere in pieno possesso della capacità di intendere e volere;
  • Morte comprovata da prove certe (no urban legend ...).
Prendiamo un esempio a caso dal database dei Darwin Awards, il caso del laptop trovato funzionante:

(26 February 2007, California) 29-year-old Oscar was driving on Highway 99 near Yuba City, when his Honda Accord crossed into oncoming traffic and collided with a Hummer. The occupants of the Hummer were not seriously injured. California Highway Patrol officers found Oscar's laptop still running, and plugged into the car's cigarette lighter. Investigators believe that he was using it when his car crossed the center line.
Un ragazzo di 29 anni muore in un frontale dopo un invasione di corsia, per avere usato il suo laptop mentre guidava.

Questo è un premio che raccoglie quindi, in maniera spiritosa, anche se di morte si parla, il vecchio detto:

" Chi è causa del suo mal, pianga se stesso."

Ma cosa succede se individui dotati in maniera eccezionale di tali requisiti non limitano le conseguenze di dette doti alla loro prematura e stupida scomparsa?

Invito tutti a rivedere la puntata di Striscia la Notizia andata in onda questa sera 05/12/07, in riferimento particolare al video relativo alla guida dei camionisti.
Gli inviati di Striscia si sono appostati su un cavalcavia della A1 MI-BO e hanno filmato il traffico autostradale per 45 minuti filati.
Risultato: molti camionisti alla guida, non solo usavano il cellulare senza auricolare, come già segnalato nella puntata del 02/01/07, ma addirittura leggevano giornali, riviste, fumetti e alcuni utilizzavano il proprio laptop!

Mi domando quando verrà istituito un premio a *priori* per l'irresponsabilità e la stupidità umana*.

A vedere certe cose solo nel nostro Bel Paese saremmo in grado di avere l'autorità e l'eccellenza necessari a valutare in maniera adeguata i vari candidati.

Come al solito, così è se vi pare.

04 dicembre 2007

Sei gradi di separazione



La riflessione di oggi la devo alla lettura di questo post dal blog della mitica DElyMyth.

Riflettendo sulle basi dei rapporti umani, di qualsiasi tipo, viene da pensare con interesse all'ipotesi dei sei gradi di separazione.
L'ipotesi afferma che per ognuno di noi è possibile entrare in contatto con un qualsiasi altro essere umano con un numero limitato di passaggi, che nell'ipotesi sono cinque.
La cosa interessante è che pochi si rendono conto di quanto questo sia vero, al di là del numero di passaggi necessari per ognuno di noi.
Inoltre pare che si possa parlare di qualcosa di più di un ipotesi a giudicare da certi studi.

Le reti sociali su Internet sono un ottimo esempio di tutto ciò.

Ma la massa delle persone che non usa Internet e che in generale pensa che la propria esistenza sia lontana dalla tecnologia e, per questo più *umana*, non si rende conto di vivere dentro a un mondo che è sempre stato una rete di relazioni.
Perché altrimenti noi povere scimmie nude non avremmo potuto sopravvivere alla predazione delle altre specie.

Si potrebbe dire che la nostra socialità altro non è che un grafo con regole determinate da esperienze dirette interne (psicologiche, neurologiche e archetipiche) ed esterne (fame, violenza, sesso) dove il caso gioca spesso un ruolo tutt'altro che secondario.
Mi rendo conto che la cosa messa così può apparire cruda, ma come sostiene la teoria dei piccoli mondi è facile rendersi conto delle cose che ci accomunano e delle cose che ci separano.
Insiemi di router in un Autonomous system, di consumatori di Guinness stout, di venditori di articoli per parrucchiera, di partner sessuali BDSM, di fan di un film, di un certo videogioco o di amicizie fra colleghi di lavoro hanno tutti una cosa in comune: costituiscono una rete nella quale ogni elemento o nodo manifesta un alto livello di aggregazione e basso grado di separazione.
Ogni rete costituisce un piccolo mondo.
Ogni nodo della rete però può far parte di più piccoli mondi.
Da qui la possibilità che con un numero limitato di passaggi ognuno di noi possa essere in contatto con altri al limite sconosciuti.

Trovo questa cosa affascinante.

Viviamo in un mondo dove i media ufficiali tendono a *separarci* con la lusinga dello spettacolo comodo e gratuito serale nelle nostre case, dove i partiti politici che non hanno più nessuna idea, per non parlare di ideologia, diventano network, dove ognuno di noi si sente sempre di più un isola solitaria sperduta in oceano di solitudine.
L'idea che in realtà ognuno di noi è profondamente interconnesso agli altri è da un lato rivoluzionaria, dall'altro, almeno per me rilassante.

Del resto nel buddhismo da sempre si parla di come la vita sia simile alle onde generate dal lancio di una pietra in uno stagno.
Quando lanci una seconda pietra inevitabilmente le onde del secondo impatto entreranno in contatto con quelle generate dal primo.
Anche se i sassi sono lanciati da persone diverse, dalle rive opposte dello stesso stagno.

Un buon motivo per scegliere di fare delle cose buone per gli altri ogni volta che si può.
O, perlomeno cercare di evitare di scassare gli altrui maroni.

Mah! Si vede che si avvicinano le Feste e tutti si sentono più buoni vero?

Beh. Almeno così è, se vi pare...