Il Tempo passa ...


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29 aprile 2010

Quando ci vuole ci vuole...







Non che serva a qualcosa, però meglio di un litro di olio di ricino o di un dito nel ....

Così è se vi pare.


13 marzo 2010

Corsi e ricorsi storici




Ricevo da un amico e ripropongo in tutta sostanza:

"Circola da qualche settimana in rete questo scritto:
Per chi se lo fosse perso:

"Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo. Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto. Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto.
Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt'al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po' ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano.
Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare."

Qualunque cosa abbiate pensato, il testo del 1945 è di Elsa Morante e si riferisce a Mussolini..."

Così è se vi pare

P.S.
Foto tratta da questo post; si ringrazia per l'uso.


07 marzo 2010

Caro Presidente


non mi unisco al coro di chi, anche giustamente contesta la sua decisione di firmare qualsiasi cosa le venga sottoposta, anche quando le regole davano ancora due gradi di giudizio, anche quando le regole in questo modo vengono cambiate in corso d'opera.

Non lo faccio perché voglio difenderla.

Con la sua firma Lei ha dimostrato di essere il degno Presidente degli italiani.

Ovvero un popolo di cinici sfruttatori, razzisti, evasori fiscali e sostanziali delinquenti nei fatti, a fronte di quanto essi si dichiarino democratici e liberali.

Rimanga pure al suo posto Presidente.

Sarà chi è onesto ad andare via da un paese che non è per gli onesti e le persone civili.

Così è se vi pare.

12 ottobre 2009

Lei è...






Per pensare un po':

Otto e mezzo

L'Infedele

Passaparola

Tanto per capirsi su quella che è il modo di pensare, di rapportarsi, di "fare".

Per capire che solo chi (di sopra) è colluso e ricattabile può avere potere nel BelPaese.

Solo chi (di sotto) lecca adeguatamente il c..o è considerato utile e produttivo.

Per me è illuminante quanto si vede qui; il perfetto modo di organizzare una gestione del "fare":





Così è se vi pare


P.S.
Il video lo ho visto poco fa su QOOB TV su digitale terrestre; l'unica cosa buona di questa rivoluzione televisiva imposta dal solito noto...


05 giugno 2009

e diamogli anche il Nobel




dopo avergli svenduto il BelPaese al Califfo.

Almeno a leggere il New York Times, noto quotidiano comunista, vero?

Il bello che questi si stupiscono con un bel:

Really

nel titolo di un' articolo.

Che per gli italici ignoranti medi significa:

Veramente.

E Voi genti italiche lo voterete ancora questo Califfo, che se non si fosse fatto una legge apposta ora sarebbe stato condannato per corruzione.

Lo voterete perché siete genti italiche e l'italianità vi contraddistingue.

E Lui è il simbolo dell'italianità, che è sinonimo di disonestà.

La vera principale caratteristica del BelPaese che tutti nel mondo si stupiscono di dovere constatare.

Per i pochi intrappolati qui e che sono "diversi", dove per "diversi" si intende chiaramente "onesti" non ci sarà via di scampo.

Per tutti gli altri visto che domani andrete a votare leggete gli articoli linkati qui sotto(*), per capire come la sinistra condizioni la stampa mondiale contro il Califfo che dovrebbe ricevere il Premio Nobel:

Le foto del Califfo e delle oltre odalische

Vogliamo dargli il Nobel!


Così è se vi pare.

(*)
Lo so che l'articolo del NYT è in inglese. Ma se anche fosse stato in italiano non lo avreste letto lo stesso, visto che la croce sopra al BelPaese avete già deciso di metterla....



17 maggio 2009

C'e ne freghiamo!




A giudicare da questi articoli su Repubblica e il Corriere , presto la pagina di wikipedia dedicata agli slogan fascisti dovrà essere aggiornata.

E se il
"Me ne Frego!" di prima della guerra rimane un documento di un certo periodo storico, la matrice di quanto accade ora nel BelPaese la si può leggere nel testo del "Me ne Frego!" post bellico:

Me ne frego è il nostro motto,
me ne frego di morire,

me ne frego di Togliatti
e del sol dell'avvenire.

Se il sol dell'avvenire
è rosso di colore,
me ne frego di morire
sventolando il tricolore!

Ce ne freghiamo della galera,

camicia nera trionferà.
Se non trionfa
sarà un macello col manganello e le bombe a man!

Me ne frego!


La cosa triste è che gli appartenenti agli italici popoli sembrano proprio non essere in grado di imparare dai propri errori.

Così è se vi pare.


31 marzo 2009

Giusto o sbagliato?




Luogo. Supermercato, poco più che discount - banco rosticceria, formaggi, salumi.

Prendo il numero e aspetto.

Tizio: "Adesso fammi un etto di salame ... Perché così non si può andare avanti, lo sai vero? Con tutti questi in giro per strada non se ne può più"

Commessa - mentre affetta il salame :" E si non se ne può più veramente"

Tizio: "Comunque vedrai che le cose cambiano adesso con noi. Anche il governo lo sa. Lo sai cosa ha detto Alessandra, lo sai? Ci vorrebbe mio nonno!".

Tizio ha fra i 35 e i 40 anni vestito come il peggio dei bulli di quartiere, classico ultrà. Il classico tipo che fa dire alle vecchiette uscite dalla messa serale: "come siamo ridotti! I delinquenti per strada fuori dalla chiesa!".

Tizio: "Vedrai che le cose cambiano, il governo lo sa, lo sappiamo noi che ci vuole Mussolini. Vedrai!"

Commessa - mentre ormai e arrivata ad affettare un etto e mezzo di salame: "Hai ragione. Lo pensano tutti sai. Però vedrai che le cose cambiano adesso."

Tizio: "Cambiano si. Le cambiamo noi. Non se ne può più di tutti questi per strada"

Tizio guarda lo scontrino sul pacchetto che gli consegna la commessa e aggrotta le ciglia - " Ci vediamo domani".

Commessa: " Va bene. Ciaoooo... chi posso servire?"

Tizia: " Il mio mezzo chilo di pane prenotato. Poi fammi 20 fette di prosciutto cotto. Hai visto che si è messo a piovere?"

Commessa - mentre affetta il prosciutto: " Davvero. Non ho l'ombrello e mi sono appena fatta i capelli, mannaggia!"

Tizia: " Speriamo che smetta per domenica... fammi 20 fette di formaggio da toast e segnati mezzo chilo per domani, ok?"

Commessa - arrivata a tagliare la fetta numero 25: "Va bene. Cosa fai domenica?".

Tizia: " Vorrei provare a prendere il sole in Riviera... ricordati il pane di domani!"

Commessa - alla fetta 25 di formaggio: "Si stai tranquilla. A domani... chi posso servire?"

Io: "Buongiorno. Vorrei due pezzi separati di questo formaggio fresco. Sui due etti a pezzo"

Commessa - indicando un taglio che sarà due etti e mezzo abbondanti: "Così va bene?"

Io: "Due pezzi sui due etti l'uno...."

Commessa che taglia il primo a 266 grammi e il secondo a 358 ....

Commessa: "Vuole altro?"

Io: "Per oggi ne ho preso già abbastanza....grazie"

Si.

Tutti i giorni per chi vive nel
BelPaese vi è un florilegio di prese in quel posto.

E più si è soggetti a prenderne, più sembra che tutti tentino di fare lo stesso agli altri.

Pienamente autorizzati dal motto: " Se non lo faccio io lo fa qualcun' altro e poi ...lo fanno tutti!"

Senza capire che, in questo modo, non vi è via di uscita reale; solo un compulsivo soddisfacimento di esigenze non proprie, conferme di idee mai pensate e sostenimento di azioni basate su valori ai quali la maggior parte degli italici non si è mai soffermata a "pensare".

Poco importa come gli altri vedono la situazione. Quello che importa è come la percepiscono gli italici.

Morale?

Brano tratto da: "Lo Zen e l'arte della manutenzione della motocicletta"

"I programmi di natura politica sono importanti prodotti finali della Qualità sociale, ma sono efficaci solo se è valida la struttura soggiacente dei valori sociali.

I valori sociali sono giusti soltanto se sono giusti quelli individuali. Il posto per migliorare il mondo è innanzitutto nel proprio cuore, nella propria testa e nelle proprie mani; è da qui che si può partire verso l'esterno.

Altri possono parlare di come ampliare il destino dell'umanità.

Io voglio soltanto parlare di come si aggiusta una motocicletta.

Credo che quel che ho da dire io abbia un valore più duraturo.
"


Così è se vi pare.

P.S.
L'immagine è una rielaborazione del quadro "Eclissi di sole" di George Grosz. Mi sembrava adatta rispetto alla descrizione dei tempi attuali nel BelPaese.


10 dicembre 2008

Le vicissitudini di Joe Lametta





Per chi alcuni anni fa leggeva e partecipava a un certo modo di vivere la sfera digitale, il nome del protagonista nel titolo del blog non era sconosciuto.

Forse in questo periodo di recessione economica sarebbe più saggio pensare al lavoro e a non perderlo.

Pochi comprendono che la dimensione digitale non è aliena al mondo reale, ma sempre di più è fonte di possibile nuovi guadagni, ma anche di modi di studiare, lavorare e produrre più efficienti.

Però si può lavorare in tanti modi. Si può lavorare anche come schiavi.

E il controllo sociale, anteprima delle dittature di fatto, spesso si traduce nell'esperienza di una democrazia "forte", audace eufemismo per una dittatura in divenire, ma ancora formalmente nascosta.

Per questo ricordarsi dei propri diritti e della propria libertà anche nel mondo digitale è importante.

Soprattutto in un Paese nel quale l'unico accordo bipartisan si raggiunge quando si cerca di fare stare zitto il semplice cittadino...

Per avere ancora diritto di parlare.

Almeno per ora.

Almeno fino a quando dura.

Per spiegarvi come siamo messi non trovo parole migliori di quelle della sceneggiatura che si può leggere in questo bel post.

Così è se vi pare.

30 ottobre 2008

Il Paese che dovrebbe essere senza parole...





Ne avevo parlato l'ultima volta in questo post.

Evidentemente la grande lezione è stata ascoltata.

Tristezza.

Ed è solo l'inizio...

Così è se vi pare.

P.S.

Per chi dovesse pensare che sono sempre i soliti comunisti guardare anche


potrebbe essere utile per un risveglio della coscienza...soprattutto per chi ha votato in un certo modo.

P.P.S.
La fonte dei video è il blog di Beppe Grillo; leggete quello che scrive in questo post.

23 ottobre 2008

Il Paese delle parole




Mi stupisco come in questo BelPaese si utilizzino con stile le parole.

Parole dette.

Parole non dette.

Parole che non sono mai state dette.

Parole che non avrebbero dovuto essere dette.

Ecco un elenco di parole dette in questi giorni che mi hanno fatto riflettere; mettetele insieme come volete. Credo che il succo del discorso non cambi, ne cambierà mai...

naviganti


non permetteremo l'occupazione di luoghi pubblici

applicazione della libertà


violenza

non l'ho mai detto


non l'ho nemmeno pensato

decidere da che parte stare


non spetta pronunciarsi

lasciare perdere gli studenti dei licei

se un ragazzino rimanesse ucciso

lasciarli fare


infiltrare


agenti provocatori


mettano a ferro e fuoco

il suono delle sirene delle autoambulanze


non dovrebbero avere pietà

mandarli tutti in ospedale


ma picchiarli e picchiare


balle

questa è la ricetta democratica

spegnere la fiamma prima che divampi l`incendio.

Così è se vi pare


08 settembre 2008

L'insostenibile leggerezza della legge...







E' parecchio che provo difficoltà nello scrivere qui.

Perché?

Perché dovrei parlare troppo spesso delle cose che accadono e che mi riempono di sconcerto e desolazione.

Poi, forse anche per via delle riflessioni che accompagnano l'approssimarsi del confine degli *anta*, sono molto malinconico.

Oggi è l'8 settembre.

Sfido chiunque a chiedere ai ragazzi sotto i venti anni che cosa rappresenta questa data.

E così vista l'ignoranza media che si vuole ancora sostanziare distruggendo la base dell'istruzione pubblica a tutti i livelli dalla scuola elementare all'università, si inizia a riscrivere la storia.

Basta leggere questi due articoli (Repubblica - Corriere) senza andare a cercare troppe altre fonti, per capire il cuore del mio disgusto di oggi.

Il Bel Paese é ricco di reati praticati alla luce del sole, solo perché spesso grazie alle leggi ad personam reati non sono più, o, meglio ancora, perché i delinquenti che *sono e hanno* il potere possiedono anche l'arroganza di farsi vedere in tutta la potenza grazie alla filosofia dei *furbi* che fregano tutti gli altri.

In un paese che avrebbe bisogno di una reale pulizia morale e invece riceve solo incitamenti alla pulizia politico religiosa, di cui francamente non c'è alcun bisogno, è facile scordarsi che esiste ancora il reato di


Non sono un' avvocato. Ma che passi quasi sotto silenzio l'evidenza per la quale, sia il Sindaco della Capitale del Bel Paese, che il Ministro della Difesa, potrebbero anche essere denunciati per avere commesso questo reato con quanto hanno dichiarato, mi lascia senza parole.

Signore e Signori cari, popolanti le aree del Bel Paese.

E' finita.

Quando si riesce a far passare come giusto quanto fatto da una Dittatura e dal suo disgraziato prosieguo post armistizio dopo la caduta, è finita.

Quando si riesce a far passare come giusto quanto fatto da una Dittatura che ha partecipato con la vergogna delle leggi razziali alla follia nazista, senza che nessuno dica niente, senza che la maggioranza delle persone appartenenti alla società civile non si indigni, è finita.

Forse perché nel Bel Paese non c'è una società civile... è finita.

Tenetevi la Terra dei cachi per come la volete:

Parcheggi abusivi, applausi abusivi, villette abusive, abusi sessuali abusivi; tanta voglia di ricominciare abusiva.

Appalti truccati, trapianti truccati, motorini truccati che scippano donne truccate; il visagista delle dive e' truccatissimo.

Papaveri e papi, la donna cannolo, una lacrima sul visto:
Italia si' Italia no Italia bum, la strage impunita.
Puoi dir di si' puoi dir di no, ma questa e' la vita.
Prepariamoci un caffe' , non rechiamoci al caffe' : c'e' un commando che ci aspetta per assassinarci un po'.
Commando si' commando no, commando omicida.
Commando pam commando papapapapam, ma se c'e' la partita
il commando non ci sta e allo stadio se ne va,
sventolando il bandierone non piu' sangue scorrera' ;
infetto si' ? Infetto no? Quintali di plasma.
Primario si' primario dai , primario fantasma ,
io fantasma non saro' e al tuo plasma dico no.
Se dimentichi le pinze fischiettando ti diro'
"fi fi fi fi fi fi fi fi ti devo una pinza,
fi fi fi fi fi fi fi fi, ce l ' ho nella panza".

Viva il crogiuolo di pinze. Viva il crogiuolo di panze.
Quanti problemi irrisolti ma un cuore grande cosi'.
Italia si' Italia no Italia gnamme, se famo du spaghi.
Italia sob Italia prot, la terra dei cachi.
Una pizza in compagnia, una pizza da solo;
un totale di due pizze e l'Italia e' questa qua.

Fufafifi' fufafifi' Italia evviva. Italia perfetta, perepepe' nanananai. Una pizza in compagnia, una pizza da solo: in totale molto pizzo, ma l ' Italia non ci sta. Italia si' Italia no, Italia si'

ue' , Italia no ,ue' ue' ue' ue' ue'.

Perche' la terra dei cachi e' la terra dei cachi. No.



A me non interessa più.

Così è se vi pare.

17 giugno 2008

I simboli dell'Italia...




Alle 4.00 del mattino pioveva intensamente. Ha continuato fino alle 5.30 circa.

Una pioggia forte, battente, irruenta.

Alle 6.00, come al solito ho acceso la radio sull'unica emittente che mi va di ascoltare.

A testimonianza del fatto che vivo nel Bel Paese, il conduttore della trasmissione parla al mattino presto della


e di un calciatore considerato una testa calda.

Pare che un giornale, credo e spero solo sportivo, sostenga una posizione di irrefutabile condanna per i destini dell'immagine del Bel Paese solo per il fatto di schierarlo dal primo minuto.

A sostegno di questa importante e indispensabile *presa di posizione* viene riportata una foto del calciatore mentre fa le corna a un arbitro durante una partita di qualche anno fa, almeno secondo il conduttore radiofonico.

Non mi interesso di giornali sportivi e non ho modo di verificare quanto ho sentito alla radio.

Una riflessione doverosa, un pensiero immediato e spontaneo o meglio un ricordo mi torna in mente.

Un ricordo di ben altre corna fatte da qualcuno molto più rappresentativo in quel momento, e in un contesto internazionalmente molto, ma molto più importante.

Non importa.

Come ho già avuto modo di scrivere, il Bel Paese è composto da popoli che hanno in comune ben poche cose a parte la


La maggiorananza degli individui costituenti questi popoli hanno preso una posizione precisa a metà aprile.

Così, nel nome della sicurezza e dei diritti dei cittadini, vengono nuovamente proclamate leggi ad personam da parte dello stesso personaggio che ha mostrato di amare il gesto delle corna come pregio e vanto nella rappresentanza nazionale.

Certo viene da chiedersi:


"la sicurezza di chi nei confronti di che cosa?"
" Il diritto di chi nei confronti di che cosa?."

Ovviamente questo non interessa agli individui che vivono della "furbizia" e del proprio egoismo; individui che evidentemente sono maggioranza nel Bel Paese e che hanno votato chi degnamente li rappresenta.

Individui che non hanno nessuna considerazione del bene comune e di quanto è necessario fare per gli altri per essere comunità e Nazione.

A questi individui basta ovviamente la vittoria della


per avere tutto il feed back necessario di Patria e senso civico nella sera della vittoria della


Salvo cercare sistematicamente di fregare il prossimo il mattino dopo

Ogni decisione, ogni scelta ha le sue conseguenze.

Mi domando se sia un caso che è da metà aprile che



Così è se vi pare.


Ringrazio wikipedia per la foto utilizzata qui.


24 aprile 2008

Bella Ciao?




Immagine: 1921 devastazione di sede socialista a opera di squadre fasciste


Prima che cambino i
libri di storia.

Dopo che vogliono
impedire di eseguirla.

Dedicata a chi per età e impegno la ha
vissuta come un simbolo.

Dedicata a chi si identifica con gli ideali della razza.


E come monito a coloro che vorrebbero di nuovo tempi e modi *eroici* e *mitici,* i quali in realtà
sono stati solo un capitolo buio della storia del Bel Paese.


Una mattina mi son svegliato,
o bella, ciao! bella, ciao!
bella, ciao, ciao, ciao!

Una mattina mi son svegliato ed ho trovato l'invasor.

O partigiano, portami via,

o bella, ciao! bella, ciao!
bella, ciao, ciao, ciao!

O partigiano, portami via, ché mi sento di morir.

E se io muoio da partigiano,
o bella, ciao! bella, ciao!
bella, ciao, ciao, ciao!

E se io muoio da partigiano, tu mi devi seppellir.

E seppellire lassù in montagna,
o bella, ciao! bella, ciao!
bella, ciao, ciao, ciao!

E seppellire lassù in montagna
sotto l'ombra di un bel fior.

E le genti che passeranno o bella, ciao!
bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!

E le genti che passeranno Mi diranno «Che bel fior!»

«È questo il fiore del partigiano»,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!

«È questo il fiore del partigiano morto per la libertà!»

Avere vinto una elezione non significa avere il diritto di cancellare la memoria storica di una realtà che ha portato tanto dolore e sofferenza.

All'epoca chi ha vinto pensava di essere il migliore. Imbracciò le armi per accrescere il proprio onore e la sua gloria nel mondo.
Vi furono peggiori che indicarono la strada. E altri che predicavano il fatto di essere uguali gli uni agli altri non si comportarono meglio.

Solo quando si ha la percezione di quale povera cosa sia realmente quello che chiamiamo essere umano, solo allora potremo percepire cosa significa realmente fare il bene e non fare il male.

Così è se vi pare.

Ringrazio per l'immagine, il testo della canzone e informazioni wikipedia.