Il Tempo passa ...


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17 giugno 2008

Firefox e il guinness dei primati






Uso il browser Mozilla Firefox da anni ormai. E uno dei prodotti migliori al mondo nel suo campo. E con le estensioni poi diventa una suite adatta agli usi più svariati.

Oggi è il
Download Day!

Per i dettagli leggete
questo articolo su Punto informatico.


Fatevi un favore: scaricate e installate Firefox oggi.


E aderite all'iniziativa su
questo sito. Aiuterete il raggiungimento di un record e potrete usare il browser Internet più sicuro e con il maggior numero di features esistente al mondo!

A questa URL trovi firefox 3 in diverse lingue nei pacchetti per Windows, MacOs X e Linux:




Scaricate gente, scaricate!!!

Buona vita

Ringrazio Punto Informatico per l'immagine utilizzata



22 aprile 2008

V2 Day - Libera informazione in libero Stato?



Vday



Il 25 aprile prossimo venturo parte la raccolta firme per i referendum sulla libera informazione promossa da Beppe Grillo. Sarà V2 Day.

Ci sono e saranno video da guardare, volantini da stampare e diffondere, banner da inserire nei siti, una marcia virtuale e, soprattutto, firme da apporre e da raccogliere.

Non so come andrà, vista la fine che hanno fatto le firme per gli altri referendum.

In ogni caso la mia la metterò.

Qualcuno ha rispolverato l'idea del decreto antiblog.

E porsi il problema del perché non sarebbe male.

Un piccolo inutile esempio di riflessione sul tema:

Molti hanno votato con in testa il problema della sicurezza, indipendentemente dallo strato di appartenenza sociale.
Ma a sentire certe interviste di chi ha votato in un certo modo l'impressione mia è stata che la sicurezza sia un problema vissuto alla sera guardando certi telegiornali.

Vivo in un quartiere nel quale la microcriminalità è cresciuta di molto nell'ultimo anno.
Lo ho letto sui giornali.
Lo ho sentito in televisione.
Ci sono stati una serie di episodi veramente al limite della convivenza civile.

Niente che non potesse essere affrontato semplicemente con una pattuglia in più nel posto giusto.

Perché i posti giusti in questo caso si sa bene quali sono (leggi commento).

Ma guai a proporre più socializzazione, più partecipazione serale degli abitanti ad attività che non siano solo un mero spendere soldi per arricchire il primo gestore di bancarelle che passa.

Si fa rumore alla sera. Si deve stare a casa.

In fondo ci sono tanti spettacoli da vedere in TV...

Che ognuno si regoli per mettere le firme, come vuole.

E nessuno si lamenti dopo.

Soprattutto nel caso si scoprisse che le cose non stanno proprio come sono state raccontate, fino ad ora.

Così è se vi pare

13 dicembre 2007

OpenOffice online



Che la sempre maggiore disponibilità di connessioni Internet a banda larga stiano modificando alcune impostazioni dell'IT sembra ormai inevitabile.

Oltre ovviamente anche all'uso di un computer in un contesto SOHO o completamente privato amatoriale.

E' il momento del Cloud Computing.

Sembra che fra poco avremo anche una suite di lavoro Open Source basata su Open Office e realizzata da Ulteo.

Il progetto è ancora in beta, ma pare promettere bene.

L'account permette di avere 1 Gb di spazio a disposizione per i propri documenti ed è richiesto l'utilizzo di Firefox nelle versioni 1.5+, MS Internet Explorer ver. 6 e 7 e Safari.

Attualmente per non avere problemi è richiesta la Sun Java virtual machine originale. Problema che riguarda gli utenti Ubuntu.

Come tutti i servizi di questo tipo richiede ovviamente una connessione a banda larga.

Una soluzione per il lavoro di gruppo e la disponibilità dei propri documenti ovunque vi siano i requisiti di connettività adeguati.

Interessante. Sarà necessario vedere quanto questa iniziativa sarà in grado di competere con i servizi office online di Google Documenti e microsoft live office ad esempio.

E per chi non ha banda, rimane il vecchio caro computer di casa con tutto installato sopra.

30 novembre 2007

Italian Digital Divide

Si può pensare quello che si vuole di Beppe Grillo e del suo blog.

Però non si può negare che si stia dando molto, ma molto da fare per tutto ciò che è il digital divide in Italia, come si può leggere in questo bel post che riguarda un intervista alla responsabile per la Società dell'Informazione e Media della Commissione Europea Viviane Reding.

Grillo manifesta un attenzione, forse interessata, ma che ci riguarda tutti come blogger, per il nostro modo di comunicare.

E già che ci siamo vi invito a leggere questo bel post dal blog di Funky Professor InTheWeb! che ho scoperto grazie al buon Andrea Beggi.

20 ottobre 2007

Blog: legge editoria ad hoc. Che fare?

Aspettando nuove notizie su questa legge ad hoc, scrivo alcune riflessioni.

Intanto quanti blogger ci sono in Italia?

Cosa succederebbe se tutti ci registrassimo?

Al di là degli obblighi burocratici assurdi e pensati in modo vecchio, per una comunicazione di *carta*, quanto si ingolferebbe il sistema del registro citato in questa legge?

Mi sembra poi evidente che la cosa potrebbe venire applicata solo a blog in hosting su server italiani.

Un ipotesi: supponiamo di registrare un certo nome di blog con tutta la pastoia burocratica relativa.

Penso a gente come me, che ha appena iniziato e che il blog lo ha su Blogger un servizio pubblico.

Ora, se chiudessi i commenti al blog, non postassi più nulla qui, e lasciassi un link sull'ultimo post a un determinato dominio residente su un server in Svizzera, non credo potrei essere sanzionabile.

La cosa è costosa e richiede tempo.

Ma sarebbe un modo per contribuire a ingolfare il sistema burocratico, *continuando ad avere il diritto di parola*.

Tutto ovviamente dipende dai costi, dei quali non ho la minima idea.

Chi invece ha già un dominio poggiato in hosting su server italiani, basta che lo porti direttamente all'estero.

Così saranno anche le aziende italiane fornitrici di servizi Internet a lamentarsi delle conseguenze infauste di questa legge.

Cosa ne pensate?

P.S.

Aggiornamento delle 14.00.

Ho appena letto questo post di Delymyth nel quale si parla di una raccolta firme organizzata da Sara R.

Aggiornamento delle 14.20.

Ho appena letto questo post nel blog di Daniele Salamina che parla di una petizione online organizzata da Stefano Novelli.

Non so se servirà a qualcosa, ma tanto per non lasciare nulla di intentato, firma apposta e link messi di spalla sulla home page.

Buon tutto.

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19 ottobre 2007

Blog, leggi ad hoc: andiamocene tutti all'estero!

Ho appena letto l'ultimo post del blog di Beppe Grillo.

Vedo che ha avuto la stessa idea che ho esposto nel precedente mio post.

Ho una proposta di protesta attiva: acquistiamo tutti quanti uno spazio in hosting all'estero (in Svizzera ad esempio).

Tanto per far capire che Internet non è contenuti on demand e schiavitù passiva del consumatore.

La rete è la base dell'informazione e di buona parte dell'economia moderna.

Allarmiamo i provider nostrani, mettiamo paura alle aziende che forniscono servizi Internet in Italia.

Semplicemente, emigriamo!

Spostiamo il mercato all'estero, dove nessuna legge ad hoc per soffocare i blog possa colpirci.

E a questo punto, credo che la violazione delle libertà sia ben oltre la difesa di chi in massima parte vuole solo divertirsi comunicando i propri pensieri ed emozioni.

Per non parlare dei tanti insegnanti che usano i blog come strumento per la didattica, ad esempio!

La miopia di questi politici che si definiscono democratici è enorme.

Pensateci bene la prossima volta che andate a votare.

Perché sono quelli che si sono auto proclamati democratici che stanno cercando di toglierci la libertà di parola!

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Internet Tax: La nuova legge sull'editoria

In questo articolo di Punto Informatico forse vi è il funerale del mondo dei blog e, per estensione dell'informazione libera non controllata dall'alto.

Pensate quello che volete.

Ma io ci vedo una relazione diretta fra questa normativa (che imporrà farraginosità burocratica e spese) e le reazioni politiche e sociali partite dal Blog di Beppe Grillo (anche se so che non è ritenuto un vero e proprio blog, da altri blogger).

Ma il punto non è questo.

A un governo con un Ministro che considera Internet alla stregua di una droga, ed un altro che con i blog la ha a morte, cosa importa della libertà di informazione?

Bel governo di centro sinistra.

Bel concetto di democrazia.

Alla faccia del neonato Partito Democratico che appoggia questo bel governo.

In generale ragazzi qui si chiude. Non bastano più le guide di sopravvivenza per blogger.

A meno di non scrivere solo comunicati aziendali e pubblicitari legittimi.

Impossibilità di potere scrivere le proprie opinioni.

Anche solo i propri pensieri.

Questi vogliono fare valere solo la voce dei giornalisti che danno a loro ragione.

Benissimo.

Credo che sarebbe ora di fare mobilitazione contro questo genere di porcate.

Non solo con petizioni. Ma con proteste politiche e sociali oculate.

Contro l'uso di leggi ad hoc, come questa sull'editoria, per la loro paura e la volontà di imbavagliare l'informazione libera.

Un altra soluzione per chi ne avrà voglia, credo sia l'hosting in Svizzera.

Probabilmente non cambierà niente. O forse non potremo più scrivere blog (in Italia).

Ringrazio Punto Informatico e Oceani Digitali per le informazioni a supporto.

Buon tutto.

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11 ottobre 2007

L'Anti-Giornalismo dopo l'Anti-Politica?




Ho letto questo post sul blog di Beppe Grillo.

Sono andato a leggere l'articolo postato dall'Associazione Anti Digital Divide.

Leggetelo. Condivido l'esposizione del problema. E mi sento rinfrancato dal fatto che anche altri hanno avuto le stesse mie impressioni, come ho avuto modo di scrivere di recente.

Vi invito quindi a firmare la petizione per una corretta informazione in risposta all'anti-giornalismo che attacca Internet.

Come al solito non credo cambierà molto.

Ma provarci non costa nulla.

Buon tutto.

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25 settembre 2007

L'email e l'Abaco (2)


Questo è il seguito del racconto, che una mia amica residente in Russia, mi ha cortesemente inviato.
Lo stile è quello dei racconti BOFH resi recentemente famosi da Davide Bianchi.

Dovevo ricevere il testo di alcuni documenti per una traduzione dall'Ufficio Centrale delle Dogane di un importante città russa.
Dopo l'odissea per riuscire a ricevere una mail mi attendo di tutto da funz_luser.

Andando a dormire stanotte ho spento il cellulare.
Avevo intuito che il deficiente mi avrebbe chiamato per qualche malinteso.
Mi sono svegliata alle 10.20 e ho acceso il cellulare.
Puntuale come previsto. Mi ha chiamato cinque volte a partire dalle 9.00 del mattino.
Prima di riuscire a entrare in bagno, eccolo lì che chiama un altra volta.

funz_luser) Buon giorno, La sto chiamando da questa mattina però aveva il cellulare spento.

io) Ero ad una riunione importante (per non spiegare che ho un'orario "vagante" come si dice da noi).

funz_luser) Come faccio ad avere i documenti tradotti?

io) (Preoccupata) Non li ha ricevuti?

funz_luser) Certo che no.

io) (Tremendo sospetto...)Ma li ho mandati ieri sera!

funz_luser) Come potevo sapere se li ha mandati o no, se prima non riuscivo a contattarla?

io) Non aveva bisogno di contattarmi, doveva solo guardare la posta. Mi ha detto di aver bisogno di questi documenti entro la mattinata di oggi. E Le ho promesso che sarebbero stati pronti per questa mattina.

funz_luser) Come faccio a sapere dove sono?

io) Guardi la posta o, meglio ancora, (visto che sei deficiente – detto fra me e me) chieda qualcuno che sa consultare la posta elettronica, di guardarla.

funz_luser) E come si fa?

io) (Ma allora al posto del cervello hai una pigna secca, sepolta nel cemento!) Si rivolga per favore al collega che L'ha aiutata a mandarmi i documenti ieri. Glielo farà vedere. Purtroppo non ho tempo per spiegarglielo adesso... (tanto non capiresti una mazza e io sono già in ritardo).

funz_luser) Ma come farà il mio collega a sapere dove sono?

io) Li ho mandati al suo indirizzo di posta elettronica.

funz_luser) A quale indirizzo?

io) (Al limite della crisi isterica) All'indirizzo di posta elettronica che avete usato Voi per mandare i documenti a me.

funz_luser) Vuole dire che sono gia' li'?

io) Esattamente.

funz_luser) Ma Lei come è venuta a sapere di questo indirizzo? Non lo so neanch'io!

io) (Esplodendo come una supernova) PERCHE' SI VEDE OGNI VOLTA,IN OGNI MAIL! SEMPRE!

funz_luser) Mi scusi, però forse non ho capito qualcosa, chiedo ancora una volta: vuole dire che i documenti sono già qui???

io) (Sgomenta) Sono al indirizzo della posta elettronica del suo collega. E da ieri sera che sono lì.

funz_luser) Ne e' sicura?

io) (Sconsolata) La copia a me e' arrivata.

funz_luser) Quale copia?

io) Quando si tratta di documenti di lavoro mi mando sempre una BCC.

funz_luser) Cosa??

io) Copia carbone nascosta.

funz_luser) Ma Lei lavora con la stessa macchina, che senso c'è nel mandare una copia a se stessi, se i documenti sono già nella Sua macchina.
Come fa a distinguere i documenti scritti dalla copia mandata se il testo e' identico?
Forse non e' la copia arrivata ma il testo scritto da Lei che e' rimasto nella macchina.

A questo punto non avevo scelta. Dovevo mordermi il dito per non ridere.

io) Per favore, chieda al suo collega di controllare la posta, Le assicuro che i documenti sono arrivati.
Purtroppo non ho tempo ora per spiegarle queste cose (comprati un libro for dummies e vaff...).


So già che fra un po' avrò a che fare di nuovo con Lui.

Quasi sicuramente il procuratore gli dirà di rifare tutti i documenti per l'ennesima volta.

E il deficiente mi chiamerà ancora. Meno male, il telefono, almeno quello, lo sa usare.

L'immagine del telefono in apertura del post è presa da www.storiadimilano.it che ringrazio.

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19 settembre 2007

L'Email e l'Abaco



Questo è un racconto, giuntomi via mail da una mia amica residente in Russia, e riguarda il digital divide in quel Paese.
La cosa è realmente accaduta.
Ma non facciamo i grossi, che qui, in Italia, non siamo messi poi troppo meglio...
Lo stile è quello dei racconti BOFH resi recentemente famosi da Davide Bianchi.

Dovevo ricevere il testo di alcuni documenti per una traduzione dall'Ufficio Centrale delle Dogane di un importante città russa.
Sono a casa stanca, aspetto da tempo questo materiale che mi toccherà rifare per la terza volta. E sono nervosa.
Arriva la telefonata di un funzionario che mi dice di non avere il computer e quindi di non poter mandare il testo via mail, ma solo via fax. Questo è il resoconto della telefonata stessa con il funzionario, da ora in poi funz_luser.

Come? Ma in che diavolo di posto vivo se non posso ricevere un documento via posta elettronica nel 2007 - mi domando?

io) Non credo che Lei non abbia un computer a disposizione, il problema è vostro e non mio. Attualmente mi trovo in un posto dove non ho un fax a portata di mano (infatti ero a letto).

funz_luser) Vedo cosa posso fare, vado a cercare un computer.

io) Ma non credo che nell'ufficio centrale della dogana non ci sia un computer disponibile!

funz_luser) Purtroppo e' così. Buon giorno.

Lui mette giù, io impreco.
Dopo mezz'ora squilla di nuovo il telefono:

funz_luser) Glielo ho mandato, ma il file e' stato messo in attesa.

io) Cosa significa??? (cosa diavolo vuol dire in attesa? Mi devi mandare una semplice mail con un documento da 100 kB allegato!)

funz_luser) La sua casella e' strapiena e il file e' stato messo dal provider in
attesa.

io) Senta, ho svuotato la mia casella ieri, non può essere strapiena, e
poi Yandex e l'unico provider russo che non limita le caselle. Inoltre, oggi mi e' arrivata tutta la posta. In ogni caso adesso controllo di nuovo.

Gli sbatto il telefono in faccia e provo a connettermi via modem (si, qui l'adsl, ammesso che sia disponibile, ha dei costi proibitivi).

Non arriva una beneamata mazza di niente da quell'ufficio.

Cinque minuti dopo:

funz_luser) Ha controllato?

io) Si, certo, non e' arrivata la Sua mail, tutte le altre invece si', e la casella non e' per niente piena.

funz_luser) Rifaccio ancora.


Quindici minuti dopo:


funz_luser) Stavolta il file e' stato inviato senza problemi.

io) Adesso guardo.

Butta giù il telefono, stacca cavo del telefono, attacca cavo al modem, connetti ...

Non è arrivato niente.

Chiamo io furibonda:

io) Non ho ricevuto nulla. Non capisco perché.

funz_luser) Glielo ho detto che e' sempre meglio usare il fax. Lei ha dei problemi con la posta elettronica.

io) (Inviperita e aggressiva come una tigre dentro uno sciame di vespe impazzite) - I problemi sono Suoi, oggi mi e' arrivata posta da tutto il mondo!!!

funz_luser) Rifaccio.

Cinque minuti dopo:

funz_luser) E' arrivato?


io) No. E non capisco come mai non riesce a inviarmelo. Il computer che usa funziona bene?

funz_luser) Non ne ho la minima idea. E' la seconda o terza volta nella mia vita che sono stato costretto ad accenderlo.

Fetente! Lo hai sempre avuto sulla scrivania un computer e invece dicevi di non averlo!!!

funz_luser) Il fax lo so usare dal periodo sovietico cosi' quando devo spedire dei documenti uso questo modo. E' sempre più sicuro della posta elettronica! Vede cosa sta succedendo ora? Con il fax il testo sarebbe arrivato da tempo, vede come funziona male la posta elettronica?

io) (Incredula) Mi scusi ma e' Lei a non saperla usare.

funz_luser) Perché devo saper usare il computer? Ho lavorato tanti anni senza questo schifo.

io) (Pensando, deficiente perché è il 2007!) Ma adesso come lavora? Ha tanti documenti da gestire...

funz_luser) Li ho sempre gestiti con la penna in mano.

io) E chi ha scritto tutto quello che devo tradurre?

funz_luser) Io scrivo con la penna, poi il mio collega che sa usare il computer riscrive tutto.

io) (Inorridita) Quanto tempo perdete invano!

funz_luser) Non lo perdiamo, è un modo ottimo, riscrivendo due volte ci si
accorge meglio di errori possibili fatti nel corso di lavoro.

io) (Pensando al correttore ortografico ...) Allora perché non ha chiesto al suo collega di mandare il file?

funz_luser) Purtroppo è in ferie. Ora vado a cercare qualcuno che lo sappia
fare. Vede quanto tempo mi sta facendo perdere? Sono occupatissimo! Ecco un
bell'esempio quanto tempo fa perdere il computer e quanto e' inaffidabile paragonato con il fax!

A giudicare dal fatto che 10 minuti dopo il file è arrivato, il deficiente è riuscito a trovare aiuto da qualche parte.
Perché mi sorprendo ancora quando leggo cosa diavolo scrivono e quale senso dovrebbe avere il testo?

E per questo in ogni negozio c'è sempre l'abaco(1) alla cassa.

Nota
(1) Quando sono stato in Russia, anni fa, ho notato che nei negozi al posto della cassa elettronica, o della calcolatrice a nastro, per fare i conti, veniva utilizzato un grosso abaco.
(2) L'immagine di intestazione è stata linkata da www.racine.ra.it, che ringrazio.

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