Il Tempo passa ...


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29 aprile 2010

Quando ci vuole ci vuole...







Non che serva a qualcosa, però meglio di un litro di olio di ricino o di un dito nel ....

Così è se vi pare.


13 marzo 2010

Corsi e ricorsi storici




Ricevo da un amico e ripropongo in tutta sostanza:

"Circola da qualche settimana in rete questo scritto:
Per chi se lo fosse perso:

"Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo. Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto. Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto.
Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt'al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po' ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano.
Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare."

Qualunque cosa abbiate pensato, il testo del 1945 è di Elsa Morante e si riferisce a Mussolini..."

Così è se vi pare

P.S.
Foto tratta da questo post; si ringrazia per l'uso.


10 marzo 2010

Faccia da ...






Così è se vi pare

P.S. Foto rimaneggiata a partire da quella presa in questo post; ringrazio per l'uso.


13 ottobre 2009

Poche idee






in compenso ben confuse verrebbe da dire leggendo articoli come questo.

Certo la confusione esiste nella classe politica del BelPaese ogni volta che invece di "fare" ci si ritrova a parlare di "come fare".

Alla faccia di chi dice che le ideologie non servono.

Le ideologie servono a mettere dei paletti precisi, a indicare una direzione di massima, che chi decide di seguire può cambiare certamente nel tempo, ma non stravolgere completamente.

In questo senso l'area autoritario conservatrice nel BelPaese è messa meglio, perché gli interessi di parte delle varie fazioni di quel lato sono ben cementate da schegge ideologiche ben precise tipiche dell' estremismo di destra; che si parli di omofobia, razzismo, religione giusta in giusto Stato o della superiorità del proprio Duce, poco importa.

Poche idee e ben confuse quindi soprattutto in quella parte che "si dice" del centro - sinistra ma che ha un anima traviata da elementi che hanno già dichiarato di "non avere scelta" e che invece di dimettersi dalle proprie cariche aspettano il prossimo tram...

Elementi più Papisti del Papa, che probabilmente avrebbero una unica posizione rivoluzionaria nella Chiesa Cattolica solo in funzione della possibilità di una donna a diventar Pontefice.
Ma che per il resto sono ideologicamente e dichiaratamente più a destra di esponenti importanti dell' altro schieramento.

Stando così le cose difficilmente si può dire che le idee siano confuse ma che siano "determinate".

Qui ci si trova di fronte a persone determinate a imporre valori che in, quello che dovrebbe essere il lato democratico della politica, non sono semplicemente ammissibili.
E non se ne andranno, se non dopo avere ulteriormente affossato la rappresentanza politica democratica del BelPaese, a tutto vantaggio di coloro che, si possono ben definire" camerati nello schieramento imprenditorial - autoritario di centro destra.

Il Partito Democratico alla fine conferma di essere quanto il suo acronimo indica: solo una bestemmia.

E intanto, per parlare solo di uno dei problemi irrisolvibili dal centro - sinistra, la violenza continua indisturbata.

A tutti coloro che fanno confusione fra appartenenza al lato democratico e appartenenza al "Partito Democratico" indico la strada del ragazzo cinese nel video proposto.

In fondo pur partendo da premesse sbagliate, se si hanno buone intenzioni, si può migliorare la propria vita e con questo, forse anche quella degli altri.

Così è se vi pare.

12 ottobre 2009

Lei è...






Per pensare un po':

Otto e mezzo

L'Infedele

Passaparola

Tanto per capirsi su quella che è il modo di pensare, di rapportarsi, di "fare".

Per capire che solo chi (di sopra) è colluso e ricattabile può avere potere nel BelPaese.

Solo chi (di sotto) lecca adeguatamente il c..o è considerato utile e produttivo.

Per me è illuminante quanto si vede qui; il perfetto modo di organizzare una gestione del "fare":





Così è se vi pare


P.S.
Il video lo ho visto poco fa su QOOB TV su digitale terrestre; l'unica cosa buona di questa rivoluzione televisiva imposta dal solito noto...


06 ottobre 2009

Avete ragione!




Avete ragione.

Non ho più voglia di sentire i discorsi di quelli che amano il "fare", senza tra l'altro pensare troppo alle conseguenze...

Non ho più voglia di sentire le convinzioni di quelli che sono più papisti del Papa.

Non ho più voglia di sentire che tutto va bene e che siamo i migliori al mondo.

Purtroppo però, non posso fare come il signore della foto, che dimostra tutta la maturità di una intera classe dirigente e politica con il suo atteggiamento.

E' il secondo giorno nel quale si discute se sia ammissibile che in uno Stato democratico sia ammissibile che ci siano quattro cittadini più "uguali" degli altri.

Avete ragione.

A me non interessa, perché comunque vada a finire, la banda di italioti incivili che mi circonda farà sempre la cosa sbagliata...

Così è se vi pare.

21 settembre 2009

Inciviltà




E' da parecchio che non scrivo.

L'Estate ci lascia oggi; è stata lunga e molto calda.

Decisamente pesante per le tante cose che mi ha portato, dolori fisici e interiori su tutto il resto.

Non ho avuto voglia di scrivere.

Non ho voglia di scrivere ora.

Viviamo tempi bui e il futuro sembra ancora più cupo.

Ovunque dicono di sorridere; ovunque dicono che va tutto bene.

Mentre tutto intorno vedo, sento, annuso, tocco, soltanto inciviltà.

Così è se vi pare.

05 giugno 2009

e diamogli anche il Nobel




dopo avergli svenduto il BelPaese al Califfo.

Almeno a leggere il New York Times, noto quotidiano comunista, vero?

Il bello che questi si stupiscono con un bel:

Really

nel titolo di un' articolo.

Che per gli italici ignoranti medi significa:

Veramente.

E Voi genti italiche lo voterete ancora questo Califfo, che se non si fosse fatto una legge apposta ora sarebbe stato condannato per corruzione.

Lo voterete perché siete genti italiche e l'italianità vi contraddistingue.

E Lui è il simbolo dell'italianità, che è sinonimo di disonestà.

La vera principale caratteristica del BelPaese che tutti nel mondo si stupiscono di dovere constatare.

Per i pochi intrappolati qui e che sono "diversi", dove per "diversi" si intende chiaramente "onesti" non ci sarà via di scampo.

Per tutti gli altri visto che domani andrete a votare leggete gli articoli linkati qui sotto(*), per capire come la sinistra condizioni la stampa mondiale contro il Califfo che dovrebbe ricevere il Premio Nobel:

Le foto del Califfo e delle oltre odalische

Vogliamo dargli il Nobel!


Così è se vi pare.

(*)
Lo so che l'articolo del NYT è in inglese. Ma se anche fosse stato in italiano non lo avreste letto lo stesso, visto che la croce sopra al BelPaese avete già deciso di metterla....



26 maggio 2009

La cattiva influenza della parodia sui Compagni...






Il problema per me non è certo in un vecchio ricco che "approfitta" dei favori di adolescenti condiscendenti o di maggiorenni spregiudicate.

Gli uomini, soprattutto quelli di potere, difficilmente si rassegnano all'idea di morire.

Di donne che a qualsiasi età, dimostrino di avere le capacità di trarre profitto da essi, c'è ne sono sempre state.

In tutto questo nessun senso del futuro.

Solo egoismo e superbia.

Ma il vero danno per tutti non è e non sarà certo in questo.

Chi è ancora interessato al perché, può leggere



Così è se vi pare.

P.S. La foto di Sue Lyon protagonista del film Lolita di Kubrick è tratta da Pixadus.com che ringrazio per l'uso.

17 maggio 2009

C'e ne freghiamo!




A giudicare da questi articoli su Repubblica e il Corriere , presto la pagina di wikipedia dedicata agli slogan fascisti dovrà essere aggiornata.

E se il
"Me ne Frego!" di prima della guerra rimane un documento di un certo periodo storico, la matrice di quanto accade ora nel BelPaese la si può leggere nel testo del "Me ne Frego!" post bellico:

Me ne frego è il nostro motto,
me ne frego di morire,

me ne frego di Togliatti
e del sol dell'avvenire.

Se il sol dell'avvenire
è rosso di colore,
me ne frego di morire
sventolando il tricolore!

Ce ne freghiamo della galera,

camicia nera trionferà.
Se non trionfa
sarà un macello col manganello e le bombe a man!

Me ne frego!


La cosa triste è che gli appartenenti agli italici popoli sembrano proprio non essere in grado di imparare dai propri errori.

Così è se vi pare.


14 maggio 2009

Ossigeno per il cervello




Punti di partenza:

Articolo del Corriere e articolo della Repubblica.

Parole chiave:

Ossigeno.

L'ossigeno è un gas.

L'ossigeno è un comburente.

Costituzione.

Art. 1 della Costituzione:

L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

Welfare.

Qualcuno che, per ruolo istituzionale, dovrebbe occuparsi di eliminare le diseguaglianze sociali nell'ambito del BelPaese sta facendo, evidentemente, molto bene il suo lavoro.

Questo articolo evidenzia come sia in atto una palese ingiustizia, una nuova vessazione sul piano della diseguaglianza sociale.

Come si può pretendere che un manager sia costretto a non fare bene il suo lavoro? Se si è deciso che un certo impianto deve essere dismesso, buttare via 20.000 € per un impianto automatico anti incendio è completamente illogico!

Completamente!

Poco importa se sono morti sette operai.

Anzi! Magari il danno agli impianti, l'incendio si è scatenato proprio per colpa loro! Perché un povero manager dovrebbe avere delle responsabilità in casi come questi?

La diseguaglianza è netta e evidente. Il Governo del "Fare" sta agendo prontamente in nome della libertà: si modifica la legge sulla sicurezza sul lavoro in modo tale che i manager non possano essere considerati responsabili e che, semmai, siano gli operai, anche se magari un po' morti, a dovere rispondere delle responsabilità di eventuali danni al patrimonio aziendale.

Giustizia sarà presto fatta!

E Voi che dovete andare al lavoro ogni giorno, cercate di essere più attenti e responsabili; non potete mica sempre pensare di non passarla liscia a far danni.

E cercate in caso di incidente di non morire, altrimenti i danni chi li paga?


Ci sono abitanti del BelPaese che hanno voluto questo modo di governare; che sono contenti di queste soluzioni; che trovano giusto tutto questo.

A tutti gli altri dico soltanto: risparmiate l'ossigeno per il cervello.

Almeno fino a quando respirate ancora.

Così è se vi pare.


23 aprile 2009

Non si mangia in mezzo alla strada!




Ebbene si.

In Lombardia, regione caposaldo dei celoduristi dalla bandiera verde,


Non solo il kebab.

Ma anche una fetta di pizza, una piadina, un toast.

Manco il semplice gelato per i bambini.

In ogni ora del giorno e della notte.

E se ti beccano pare che la multa arrivi fino a 3000 euro.

Chissà come faranno i lombardi di cultura celtica, senza potere fare manco più uno spuntino a base di cinghiale...

Del resto mio caro popolo italo lombardo, li avete mandati voi i celoduristi al potere.

Godetevi la bicicletta padana... pedalate!!! (*)

Così è se vi pare.

P.S.
(*) E' interessante constatare che quando il diritto al lavoro viene attaccato si arrabbiano, protestano e disubbidiscono proprio tutti; anche quella manica di commercianti, artigiani e bottegai che al 95% hanno mandato i celoduristi al potere...

P.P.S.
Da questa definizione di kebab si evince che il modo tradizionale di gustare questo cibo è camminando per strada.

P.P.P.S.
Chi lo dice ai celoduristi che il verde loro colore simbolo è anche il colore sacro degli islamici? No, tanto per capire il perché si sia messa su una leggina che sa tanto di razzismo ideologico culturale.... e che colpisce anche un bambino che volesse mangiare un gelato.


22 aprile 2009

diritto e rispetto




Spesso ci sono poche cose da dire.

Spesso ci sono troppe persone che parlano e impongono il loro modo di vedere le cose a tutti, per motivi ideologici, religiosi o di mera convenienza personale, solo perché si trovano nelle condizioni di farlo, fregandosene della cultura, del sentire e del vivere altrui.







Leggete, se volete, una volontà che rimarrà inascoltata, secondo una legge teocratica scritta nel nome di un dio piccolo piccolo.

Così è se vi pare.

P.S.
L'immagine elaborata è stata tratta dal blog Veritas, che ringrazio per l'uso.



12 febbraio 2009

Il bianco e il nero




Sono state dette molte cose.

Sono state dette troppe cose.

Sono state dette troppe cose, con toni e modi privi di compassione.

La compassione, almeno da un punto di vista buddhista, è un sentimento, una pulsione verso il bene altrui, generato dalla consapevolezza dell'intrinseca vacuità di ogni cosa nell'universo.

Tutto è parte di un unico processo indistinto i cui aspetti sono solo riflessi o manifestazioni non scollegate.

La compassione nasce quindi dalla comprensione e la comprensione nasce dalla lotta all'ignoranza.

L'ignoranza è la convinzione dell'esistenza delle cose di per se, senza alcun collegamento con il resto.

Questo genera il dolore e la catena di sofferenza che riguarda tutto ciò che vive, almeno fino a quando non la si comprende fino in fondo.

Troppo spesso nella storia dell'umanità, in nome di verità assolute e di assunti per i quali solo l'aderenza a un determinato pensiero sia foriera di una qualche salvezza, si sono compiute azioni che definire malvagie è poco.

Troppo spesso mantenendo separati i ruoli (io credente, dio salvatore) attraverso una qualsiasi forma di commistione, regola o dogma, in realtà si è andati verso la deresponsabilizzazione di un *io* convinto di essere nel giusto di fronte a un dio che è giusto per definizione.

Fino a che si rimane nell' ambito dei punti di vista separati, del "questo è giusto", - "questo è sbagliato", - si avranno posizioni assolutiste che avranno da contro altare posizioni relativiste.

Questo è il mondo del bianco e del nero;
un mondo senza colori o toni di grigi.


E' il mondo delle fazioni per sempre contrapposte per l'ignoranza di chi ha ragione.

E' il mondo del partito della vita contrapposto al partito della morte.

Nell'ambito politico e sociale si deve rimanere in questo ambito?

Dicono di si.

Allora è nel relativismo che si ha una strada per combattere l'ignoranza, intesa come descritta in precedenza.

Meglio una quantità enorme di sani dubbi da affrontare e risolvere uno ad uno nel proprio cammino, che solo una unica saldissima certezza di essere nel giusto.

Perché essere la maggioranza in un qualsiasi contesto non significa potere scegliere il destino di ogni persona "a priori", per quanto riguarda i temi della libertà personale, delle convinzioni religiose e delle relative conseguenze sul piano del vivere la vita.

Soprattutto quando certi temi sono dipendenti dal proprio credo personale.

Non è una contraddizione.

Questa è una visione umana, diretta e compassionevole della vita.

Invece, in maniera totalmente trasversale, con una violenza ideologica formidabile collegata alla propria visione religiosa, politici della cosiddetta destra e di una finta sinistra cercano e cercheranno di imporre la loro unica e giusta verità.

Un esempio lo si può vedere in questi video della puntata de L'infedele, trasmissione di approfondimento de La 7, condotta da Gad Lerner, andata in onda circa quaranta minuti dopo la morte di cui tanto si è parlato.

Questo sono video da guardare per capire come questa gente creda fermamente di essere nel giusto e di fare la cosa giusta, perché la loro fede e il loro unico dio è con loro.

Buono e giusto per tutti, al di là di ogni altra opinione, credo religioso o modo di sentire la vita del momento.

Indipendentemente dal fatto che fra quei tutti ci siano credenti in altre fedi, atei o gente che semplicemente chiede compassione e rispetto per la propria sofferenza.

Perché se tutto in realtà è collegato, anche agire per aumentare la sofferenza altrui in nome di principi irrefutabili e dogmi della fede è fonte indicibile di dolore, in diretta applicazione di una forma di violenza certamente sottile e sicuramente brutale.

Chiamare fede in dio questa violenza, questo portare avanti e fare permanere sofferenza e dolore in altri, per la propria incapacità di comprendere, credo sia una aberrazione.

Forse una persona è morta di fame e di sete.

Forse una persona è morta perché è stato sospeso un trattamento terapeutico inutile, secondo la sentenza di un Tribunale che non aveva altri strumenti per rispondere alla richiesta di terminare inutili sofferenze secondo la volontà della persona stessa e della sua famiglia.

Erano diciassette anni che questa persona non aveva alcuno strumento per alimentarsi in maniera autonoma.
Cento anni fa sarebbe morta poco dopo il suo tragico incidente.


E a causa di posizioni teocratiche trasversali da parte di politici fedeli alle volontà di un Capo di Stato di un paese estero, non è mai stata approvata una legge decente sul testamento biologico.

Alcune persone hanno detto: "Dio li perdoni".

Alcuni hanno scritto: "E' stata uccisa".

Come se le continue ingerenze nella vita sociale e politica da parte di esponenti di una religione, facenti capo a un altro Stato, non fossero la principale causa dell'arretratezza culturale e giuridica del Bel Paese.

Non sono forse le posizioni derivanti da questo modo di vivere e applicare la fede da parte di una classe politica prona al dogma, che hanno impedito di avere e applicare una legge realmente "umana" anni fa?

Non è forse questo il caso appropriato per dire: "Da che pulpito viene la predica!".

Esiste la forte possibilità che, sull' onda dell' emozione, sia approvata una legge di stampo oscurantista medievale, come già fu per la Legge 40.

Forse, in caso di espressione della propria volontà di non soffrire, avvenuta solo oralmente, anche in presenza di più testimoni, basterà il fatto di essere stati battezzati ancora in fasce, a condannarci in caso di incidenti o gravi malattie,

a una esistenza da diversamente viventi?

Qualcuno potrebbe obbiettare che un modo di risolvere un tale problema esiste, qualora si ponesse in questi termini.

Cosa accadrebbe se per esprimere in maniera irrefutabile la propria volontà si fosse costretti a complicate pratiche burocratiche e ad un alto dispendio di denaro?

Quanti, in questo caso, si curerebbero delle proprie volontà in caso di un non augurabile triste destino, a fronte di un certo, dispendioso e sicuro presente?

Anche solo per scaramanzia.

Rischiamo di avere una legge farraginosa e inapplicata oppure un "mostro" che ci porterà indietro nel tempo di centinaia di anni sul piano dei diritti civili.

Non ho niente contro chi ha la fede.

Ma non credo che nessuno possa imporre i propri dogmi religiosi o politici agli altri.

Sono per la vita. E non desidero la morte forzata di qualsiasi essere umano. Non voglio allo stesso modo, fare violenza contro la volontà chiaramente espressa di altri umani, aumentandone o prolungandone la sofferenza.

Credo che questa sia una posizione necessaria dettata dalla responsabilità personale.

Ma se la legge anche in presenza di una volontà chiaramente espressa, imponesse alcuni trattamenti in maniera obbligatoria comunque?


E' il rischio che si corre ora.

Tutti.

Indipendentemente dal credo religioso.

Perché per troppi "essere nel giusto", abdicando alla propria responsabilità personale nella speranza della vita eterna, spandendo su tutti la cappa del dogma, risulta essere più importante del vivere umanamente la vita.


Per questo, sempre ed in ogni caso, ritengo che sia doveroso avere compassione.

Così è se vi pare.



10 febbraio 2009

Riflessioni...




La scorsa settimana mi è capitato di leggere questo articolo sulle dichiarazioni dell'ambasciatore USA Ronald Spogli, in partenza dopo la fine del mandato di W.

Parole schiette, anzi decisamente dure, ma con un filo di speranza per il Bel Paese. Ammesso di riuscire a cambiare il Bel Paese:

Mattone dopo mattone, testa dopo testa...



Ho letto questo articolo di Maggiani; un mix di rassegnazione e speranza nel futuro.

Un articolo da leggere se si ha il desiderio di essere responsabili umanamente e laicamente della propria e altrui esistenza.


Ho visto domenica sera la puntata dedicata alla scuola della trasmissione Presadiretta.

Al di là della disorganizzazione e dello spreco presente nel Bel Paese, è sconfortante vedere di quanto
altri paesi ci battano nell'investire sul futuro.

Ho letto di una ennesima retromarcia. E non commento.

Il mondo reagisce alla crisi e affronta il futuro investendo denaro nell'istruzione, nelle possibilità date ai giovani, nel superamento effettivo di quanto è "vecchio modo di amministrare" e "vedere" la crescita.


Il contrario di quello che
loro stanno facendo.

Intanto è interessante notare che in un paese confinante, i cittadini hanno aperto al lavoro straniero con un referendum nonostante la crisi.

E' altrettanto interessante notare che in un cantone di lingua italiana il voto è stato contrario.

Secondo me, o sono culturalmente conniventi con i padani, oppure temono l'immigrazione di massa dal Bel Paese quando la barca affonderà...

Così è se vi pare

08 febbraio 2009

Solo due parole...




Molti in questo periodo parlano di morale, etica e vita.

Molti parlano senza avere il diritto di entrare nel merito, nel contesto in cui lo fanno.

Molti parlano di una cosa ma hanno in mente ben altro.

Sinceramente ora mi sento di pronunciare solo due parole:


La prima parola è equanimità in questo senso.

Perché una corretta visione delle cose non dovrebbe prescindere dal guardare allo stesso modo ogni aspetto della realtà.

Soprattutto quando ci si riferisce a dolore, scelte e responsabilità delle quali non si ha alcuna esperienza diretta.

La seconda parola è un ossimoro in questo contesto;

silenzio

Così è se vi pare


06 febbraio 2009

Il governo della paura


Bene, bene.

Finalmente ci stiamo arrivando.

Finalmente i disegni *reali* di questa gente stanno venendo alla luce.

Non parlo tanto di quanto potete leggere in questo articolo della Repubblica, o in questo pezzo del Corriere, in merito alla delazione da parte dei medici di immigrati irregolari malati che cerchino cure mediche.

Quando avremo epidemie di tubercolosi, meningite e altre malattie del genere non puntiamo l'indice contro gli immigrati irregolari.

La colpa della diffusione di malattie infettive nel territorio del Bel Paese sarà di chi, instillando la paura del controllo, della delazione e della conseguente espulsione, farà si che chi non ha permesso di soggiorno non si curi e giri per le strade anche se malato, magari di qualche patologia infettiva.


I rappresentanti della gente *padana* hanno dato il via a un meccanismo molto simile a qualcosa che accadde molti anni fa in un' altro paese.

Qualcosa che si manifestò in una tremenda notte; ma che era nato molto prima.

Già mi sembra di sentire le voci di quelli che, leggendo queste righe, mi apostroferanno di catastrofismo e di eccessivo buonismo.

Non mi interessa.

Ho già parlato in maniera esaustiva dell'apertura mentale della gente *padana* in un precedente post.
Certo non posso negare che questa è gente con solide e antiche tradizioni.

Tradizioni che mantengono senza soluzione di continuità, o forse si dovrebbe dire evoluzione, dall' età della pietra.

Lo dicono loro stessi:


L'ascia padano-celto-ligure
Link per chi proprio non potesse fare a meno di saperne di più

quindi potendo desumere tranquillamente il sano carattere troglodita della gente padana, non voglio dimenticare come la forte matrice religiosa tradizionalmente cristiana pervada il loro modo di vivere, come si può ben comprendere da questo video:





I rappresentanti politici della gente *padana* sono però in pieno accordo con tutti gli altri che formano questo Governo della Paura.

Questa definizione mi è venuta spontanea dopo avere visto Antonio Albanese impersonare un personaggio che rappresenta bene lo spirito di uomini di governo di questo tipo:
il Ministro della Paura.

E' necessario che le persone abbiano paura.

E' necessario che la gente sappia solo quello che loro vogliono che sia conosciuto.

E' necessario che le persone, in nome della paura, si fidino di chi sarà cattivo e determinato contro il male.

Il male è tutto ciò che è diverso e che loro non riescono a capire. Ed è necessario che sia così.

I diversi, secondo loro, sono gli immigrati, poco importa se regolari o meno, i gay, le lesbiche, i transessuali.

Ma anche i comunisti,ammesso che esistano ancora, i lavoratori statali che sono tutti fannulloni, i mussulmani, gli atei e, naturalmente, i terroni.

Loro hanno appena istituito il registro dei senza fissa dimora.

Per aiutare chi è più sfortunato?

No. Perché è necessario controllare e sorvegliare, chi è diverso.

Perché non è concepibile vivere per strada senza lavurar..

E, detta tutta come è queste persone sporche, puzzolenti, che chiedono l'elemosina, rovinano l'immagine delle cittadine, allontanano i clienti dalle botteghe di proprietà di stimati cittadini che evadono le tasse e costituiscono uno spettacolo indecoroso e inaccettabile.


Inaccettabile per chi sia un vero padano. Ma anche per chi sia un fiero camerata della prima ora, fedele all' amata Patria.

Inaccettabile per chi da imprenditore voglia privatizzare gli utili, statalizzare le perdite e sfruttare al meglio la manodopera.


E' necessario che il pensiero sia unico.

E' necessario che le persone non pensino, siano contente di avere quattro telefonini, un mutuo che non riescono a pagare, un lavoro precario.

E' necessario che le persone si sfondino la schiena di lavoro, senza diritti, senza tutele per quei pochi soldi che *devono* assolutamente investire in altri debiti per mantenere lo stile di vita consono all' italianità che deve contraddistinguerci.

Nel 1938 esisteva un Ministro della Paura. Anche se all' epoca si chiamava Ministro della Propaganda.

Il suo lavoro era stato, per anni, la propaganda destinata a creare il pensiero unico, necessario per certificare la superiorità della propria razza, distruggendo la cultura proveniente dalle cosiddette razze inferiori.

La storia ha dimostrato che fece il suo lavoro in maniera efficiente.

Molto efficiente.

Pensateci ogni volta che accendete il televisore o leggete un giornale.

Pensateci ogni volta che vogliono convincervi che il Vostro problema fondamentale è la sicurezza.

Pensateci.

Almeno fino a quando loro ve lo permetteranno.

Così è se vi pare.

03 febbraio 2009

Perché non possiamo essere *Italiani*...




e meno che mai padani...

Perché?

Perché un solo popolo italiano unito, abitante i confini di quella che dovrebbe essere la Nazione italiana non esiste.

Le uniche cose comuni, in media, alle genti che popolano il Bel Paese sono l'inciviltà manifestata ad ogni livello e il disinteresse per il bene comune al di fuori del proprio clan, che sia famiglia, quartiere, squadra di soccer o chiesa poco importa.

L'unica cosa che ogni tanto unisce queste genti è la performance, di solito scadente, della Nazionale dello sport più noioso al mondo.

Fra le varie genti, mediamente con un alto grado di inciviltà, che popolano il Bel Paese, spiccano certamente i *padani*, mitici abitanti della Padania, territorio che si vuole presto indipendentemente dalla schiavitù imposta dalla città ladrona, capitale del Bel Paese.

I padani e i loro rappresentanti politici spiccano indubbiamente per il loro attivismo, la cultura, il linguaggio e lo spirito di auto determinazione.

Non ci credete?

Guardatevi questo bel video allora:






Indubbiamente il fatto di fare parte della maggioranza del Governo centrale in quella città tanto detestata potrebbe essere vista come una incoerenza.
Invece no!
Così essi portano i loro valori a tutti:



"La sicurezza non è un'emergenza. Dove esiste un'emergenza è sull'immigrazione clandestina"

"Siamo stati accusati, il mio partito in particolare, di fare discorsi da osterie padane. Queste accuse sono arrivate dai buonisti di turno, ma io penso che per contrastare l'immigrazione clandestina e tutto il male che porta non bisogna essere buonisti ma cattivi, determinati e affermare il rigore della legge"




Certo, che se poi in quel governo riescano a fare gli interessi della gente padana è cosa forse discutibile, almeno a giudicare dalla pessima figura che fa uno di quelli importanti adesso, in questo video:






La mia personale impressione è che il personaggio in questione avesse controllato in maniera troppo solerte la qualità di una bevanda della sua terra, prima dell'incontro.

Ma anche se non lo avesse fatto rimane evidente che questi personaggi si sono fatti fregare nel difendere gli interessi del loro territorio.

Quello che è importante è dare l'idea di saldezza, di unione, di difesa della propria terra contro il nemico straniero.









"Hanno ragione gli operai inglesi a scioperare contro gli italiani, è solo questione di tempo e poi accadrà anche in Veneto."

"Non possiamo aprire le frontiere se non viene garantito lavoro ai nostri."




Che dire?

Un esempio perfetto di (in)coerenza, no?

A meno di non volere considerare le

sanguisughe puzzolenti(*)

italiane dal punto di vista dei *padani*: ovvero degli sporchi scansafatiche del sud, appartenenti alle genti più odiate dai nordici padani, dopo i cittadini della Capitale ladrona ovviamente.

Credo di averne scritto abbastanza per oggi; abbastanza da farmi venire la nausea.

Se leggete questo post e siete in disaccordo completo con quanto scrivo, complimenti!

Siete sicuramente dei fieri condottieri padani.


Così è se vi pare


(*) Un giornale inglese apostrofava in questo modo gli operai italiani qualche giorno fa.

P.S.
L'immagine è il simbolo del partito politico che identifica le genti padane.


29 gennaio 2009

Silenzio...




Il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca,il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca,il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, v il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, v il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca........


Così è se vi pare.


P.S.
L'immagine è presa da questo post del blog di Elia Banelli, che ringrazio per l'uso.