Non che serva a qualcosa, però meglio di un litro di olio di ricino o di un dito nel ....
Così è se vi pare.
Un posto dove scrivere quando non so cosa pensare...
“Il cammino della democrazia non è un cammino facile. Per questo bisogna essere continuamente vigilanti, non rassegnarsi al peggio, ma neppure abbandonarsi ad una tranquilla fiducia nelle sorti fatalmente progressive dell’umanità… La differenza tra la mia generazione e quella dei nostri padri è che loro erano democratici ottimisti. Noi siamo, dobbiamo essere, democratici sempre in allarme”.
Norberto Bobbio
Leggi questo articolo sui rischi per la democrazia nel Bel Paese e se sei d'accordo firma la petizione.
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Ricevo da un amico e ripropongo in tutta sostanza:
"Circola da qualche settimana in rete questo scritto:
Per chi se lo fosse perso:
"Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo. Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto. Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto.
Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt'al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po' ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano.
Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare."
Qualunque cosa abbiate pensato, il testo del 1945 è di Elsa Morante e si riferisce a Mussolini..."
Così è se vi pare
P.S.
Foto tratta da questo post; si ringrazia per l'uso.
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Per pensare un po':
Otto e mezzo
L'Infedele
Passaparola
Tanto per capirsi su quella che è il modo di pensare, di rapportarsi, di "fare".
Per capire che solo chi (di sopra) è colluso e ricattabile può avere potere nel BelPaese.
Solo chi (di sotto) lecca adeguatamente il c..o è considerato utile e produttivo.
Per me è illuminante quanto si vede qui; il perfetto modo di organizzare una gestione del "fare":
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dopo avergli svenduto il BelPaese al Califfo.
Almeno a leggere il New York Times, noto quotidiano comunista, vero?
Il bello che questi si stupiscono con un bel:
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Il problema per me non è certo in un vecchio ricco che "approfitta" dei favori di adolescenti condiscendenti o di maggiorenni spregiudicate.
Gli uomini, soprattutto quelli di potere, difficilmente si rassegnano all'idea di morire.
Di donne che a qualsiasi età, dimostrino di avere le capacità di trarre profitto da essi, c'è ne sono sempre state.
In tutto questo nessun senso del futuro.
Solo egoismo e superbia.
Ma il vero danno per tutti non è e non sarà certo in questo.
Chi è ancora interessato al perché, può leggere
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A giudicare da questi articoli su Repubblica e il Corriere , presto la pagina di wikipedia dedicata agli slogan fascisti dovrà essere aggiornata.
E se il "Me ne Frego!" di prima della guerra rimane un documento di un certo periodo storico, la matrice di quanto accade ora nel BelPaese la si può leggere nel testo del "Me ne Frego!" post bellico:
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Spesso ci sono poche cose da dire.
Spesso ci sono troppe persone che parlano e impongono il loro modo di vedere le cose a tutti, per motivi ideologici, religiosi o di mera convenienza personale, solo perché si trovano nelle condizioni di farlo, fregandosene della cultura, del sentire e del vivere altrui.
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Ieri sera ho visto la trasmissione speciale di Che tempo che fa con ospite e protagonista Roberto Saviano.
Normalmente non guardo trasmissioni del genere, anche perché cerco di guardare meno TV possibile.
Serve a cercare di evitare lo squilibrio mentale e l'ulcera qui nel BelPaese, sapete?
Però sto leggendo il romanzo Gomorra.
Faccio fatica a leggerlo.
Per carità. E' molto bello e scritto benissimo.
Ma ogni pagina è un pugno nello stomaco.
Ieri sera la stessa cosa. Un ora e passa di pugni nello stomaco ascoltando Saviano parlare.
Parla di una realtà che, purtroppo, è uno degli aspetti fondamentali dell'italianità: interi territori e strutture sociali conviventi e asservite all'illegalità; con rassegnazione, spesso soprattutto con orgoglio.
Pugni nello stomaco.
Voglia di urlare che non ne vuoi sapere niente, che vuoi stare lontano da gente e persone così, che non è possibile vivere in questo modo.
Poi ti rendi conto che a parlare è un morto.
Si. Un morto che cammina.
Perché la sua condanna a morte la ha scritta lui stesso, pagina per pagina quando ha creato Gomorra.
Ci saranno vari stadi di morte: il tentativo di denigrazione, il far dimenticare tutto.
E poi arriverà un colpo di pistola.
In faccia.
E quando senti queste cose e vedi la luce nello sguardo di questo ragazzo di trenta anni
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Sono state dette molte cose.
Sono state dette troppe cose.
Sono state dette troppe cose, con toni e modi privi di compassione.
La compassione, almeno da un punto di vista buddhista, è un sentimento, una pulsione verso il bene altrui, generato dalla consapevolezza dell'intrinseca vacuità di ogni cosa nell'universo.
Tutto è parte di un unico processo indistinto i cui aspetti sono solo riflessi o manifestazioni non scollegate.
La compassione nasce quindi dalla comprensione e la comprensione nasce dalla lotta all'ignoranza.
L'ignoranza è la convinzione dell'esistenza delle cose di per se, senza alcun collegamento con il resto.
Questo genera il dolore e la catena di sofferenza che riguarda tutto ciò che vive, almeno fino a quando non la si comprende fino in fondo.
Troppo spesso nella storia dell'umanità, in nome di verità assolute e di assunti per i quali solo l'aderenza a un determinato pensiero sia foriera di una qualche salvezza, si sono compiute azioni che definire malvagie è poco.
Troppo spesso mantenendo separati i ruoli (io credente, dio salvatore) attraverso una qualsiasi forma di commistione, regola o dogma, in realtà si è andati verso la deresponsabilizzazione di un *io* convinto di essere nel giusto di fronte a un dio che è giusto per definizione.
Fino a che si rimane nell' ambito dei punti di vista separati, del "questo è giusto", - "questo è sbagliato", - si avranno posizioni assolutiste che avranno da contro altare posizioni relativiste.
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La scorsa settimana mi è capitato di leggere questo articolo sulle dichiarazioni dell'ambasciatore USA Ronald Spogli, in partenza dopo la fine del mandato di W.
Parole schiette, anzi decisamente dure, ma con un filo di speranza per il Bel Paese. Ammesso di riuscire a cambiare il Bel Paese:
Mattone dopo mattone, testa dopo testa...
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Bene, bene.
Finalmente ci stiamo arrivando.
Finalmente i disegni *reali* di questa gente stanno venendo alla luce.
Non parlo tanto di quanto potete leggere in questo articolo della Repubblica, o in questo pezzo del Corriere, in merito alla delazione da parte dei medici di immigrati irregolari malati che cerchino cure mediche.
Quando avremo epidemie di tubercolosi, meningite e altre malattie del genere non puntiamo l'indice contro gli immigrati irregolari.
La colpa della diffusione di malattie infettive nel territorio del Bel Paese sarà di chi, instillando la paura del controllo, della delazione e della conseguente espulsione, farà si che chi non ha permesso di soggiorno non si curi e giri per le strade anche se malato, magari di qualche patologia infettiva.
I rappresentanti della gente *padana* hanno dato il via a un meccanismo molto simile a qualcosa che accadde molti anni fa in un' altro paese.
Qualcosa che si manifestò in una tremenda notte; ma che era nato molto prima.
Già mi sembra di sentire le voci di quelli che, leggendo queste righe, mi apostroferanno di catastrofismo e di eccessivo buonismo.
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e meno che mai padani...
Perché?
Perché un solo popolo italiano unito, abitante i confini di quella che dovrebbe essere la Nazione italiana non esiste.
Le uniche cose comuni, in media, alle genti che popolano il Bel Paese sono l'inciviltà manifestata ad ogni livello e il disinteresse per il bene comune al di fuori del proprio clan, che sia famiglia, quartiere, squadra di soccer o chiesa poco importa.
L'unica cosa che ogni tanto unisce queste genti è la performance, di solito scadente, della Nazionale dello sport più noioso al mondo.
Fra le varie genti, mediamente con un alto grado di inciviltà, che popolano il Bel Paese, spiccano certamente i *padani*, mitici abitanti della Padania, territorio che si vuole presto indipendentemente dalla schiavitù imposta dalla città ladrona, capitale del Bel Paese.
I padani e i loro rappresentanti politici spiccano indubbiamente per il loro attivismo, la cultura, il linguaggio e lo spirito di auto determinazione.
Non ci credete?
Guardatevi questo bel video allora:
"La sicurezza non è un'emergenza. Dove esiste un'emergenza è sull'immigrazione clandestina"
"Siamo stati accusati, il mio partito in particolare, di fare discorsi da osterie padane. Queste accuse sono arrivate dai buonisti di turno, ma io penso che per contrastare l'immigrazione clandestina e tutto il male che porta non bisogna essere buonisti ma cattivi, determinati e affermare il rigore della legge"
"Hanno ragione gli operai inglesi a scioperare contro gli italiani, è solo questione di tempo e poi accadrà anche in Veneto."
"Non possiamo aprire le frontiere se non viene garantito lavoro ai nostri."
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22:14
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Domani sera su La 7 in esclusiva potremo vedere W, film di Oliver Stone sulla vita di George W. Bush, l'uomo che negli ultimi otto anni ha fatto fare grandi balzi (indietro) all'umanità.
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22:27
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Un nuovo anno è iniziato.
Con gli stessi problemi di sempre.
Non che abbia molta voglia di scrivere.
Però ho letto questo post di Chiara.
Pensare che ci siano dei militari che si rifiutino di obbedire a chi gli chiede di sparare ai civili è una cosa che porta un minimo di speranza no?
Andate sul sito di questa gente, leggete le loro motivazioni e firmate la petizione in loro sostegno.
Così è se vi pare.
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22:05
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Per chi alcuni anni fa leggeva e partecipava a un certo modo di vivere la sfera digitale, il nome del protagonista nel titolo del blog non era sconosciuto.
Forse in questo periodo di recessione economica sarebbe più saggio pensare al lavoro e a non perderlo.
Pochi comprendono che la dimensione digitale non è aliena al mondo reale, ma sempre di più è fonte di possibile nuovi guadagni, ma anche di modi di studiare, lavorare e produrre più efficienti.
Però si può lavorare in tanti modi. Si può lavorare anche come schiavi.
E il controllo sociale, anteprima delle dittature di fatto, spesso si traduce nell'esperienza di una democrazia "forte", audace eufemismo per una dittatura in divenire, ma ancora formalmente nascosta.
Per questo ricordarsi dei propri diritti e della propria libertà anche nel mondo digitale è importante.
Soprattutto in un Paese nel quale l'unico accordo bipartisan si raggiunge quando si cerca di fare stare zitto il semplice cittadino...
Per avere ancora diritto di parlare.
Almeno per ora.
Almeno fino a quando dura.
Per spiegarvi come siamo messi non trovo parole migliori di quelle della sceneggiatura che si può leggere in questo bel post.
Così è se vi pare.
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18:38
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Mi stupisco come in questo BelPaese si utilizzino con stile le parole.
Parole dette.
Parole non dette.
Parole che non sono mai state dette.
Parole che non avrebbero dovuto essere dette.
Ecco un elenco di parole dette in questi giorni che mi hanno fatto riflettere; mettetele insieme come volete. Credo che il succo del discorso non cambi, ne cambierà mai...
naviganti
non permetteremo l'occupazione di luoghi pubblici
applicazione della libertà
violenza
non l'ho mai detto
non l'ho nemmeno pensato
decidere da che parte stare
non spetta pronunciarsi
lasciare perdere gli studenti dei licei
se un ragazzino rimanesse ucciso
lasciarli fare
infiltrare
agenti provocatori
mettano a ferro e fuoco
il suono delle sirene delle autoambulanze
non dovrebbero avere pietà
mandarli tutti in ospedale
ma picchiarli e picchiare
balle
questa è la ricetta democratica
spegnere la fiamma prima che divampi l`incendio.
Così è se vi pare
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23:12
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E' parecchio che provo difficoltà nello scrivere qui.
Perché?
Perché dovrei parlare troppo spesso delle cose che accadono e che mi riempono di sconcerto e desolazione.
Poi, forse anche per via delle riflessioni che accompagnano l'approssimarsi del confine degli *anta*, sono molto malinconico.
Oggi è l'8 settembre.
Sfido chiunque a chiedere ai ragazzi sotto i venti anni che cosa rappresenta questa data.
E così vista l'ignoranza media che si vuole ancora sostanziare distruggendo la base dell'istruzione pubblica a tutti i livelli dalla scuola elementare all'università, si inizia a riscrivere la storia.
Basta leggere questi due articoli (Repubblica - Corriere) senza andare a cercare troppe altre fonti, per capire il cuore del mio disgusto di oggi.
Il Bel Paese é ricco di reati praticati alla luce del sole, solo perché spesso grazie alle leggi ad personam reati non sono più, o, meglio ancora, perché i delinquenti che *sono e hanno* il potere possiedono anche l'arroganza di farsi vedere in tutta la potenza grazie alla filosofia dei *furbi* che fregano tutti gli altri.
In un paese che avrebbe bisogno di una reale pulizia morale e invece riceve solo incitamenti alla pulizia politico religiosa, di cui francamente non c'è alcun bisogno, è facile scordarsi che esiste ancora il reato di
Parcheggi abusivi, applausi abusivi, villette abusive, abusi sessuali abusivi; tanta voglia di ricominciare abusiva.
Appalti truccati, trapianti truccati, motorini truccati che scippano donne truccate; il visagista delle dive e' truccatissimo.
Papaveri e papi, la donna cannolo, una lacrima sul visto:
Italia si' Italia no Italia bum, la strage impunita.
Puoi dir di si' puoi dir di no, ma questa e' la vita.
Prepariamoci un caffe' , non rechiamoci al caffe' : c'e' un commando che ci aspetta per assassinarci un po'.
Commando si' commando no, commando omicida.
Commando pam commando papapapapam, ma se c'e' la partita
il commando non ci sta e allo stadio se ne va,
sventolando il bandierone non piu' sangue scorrera' ;
infetto si' ? Infetto no? Quintali di plasma.
Primario si' primario dai , primario fantasma ,
io fantasma non saro' e al tuo plasma dico no.
Se dimentichi le pinze fischiettando ti diro'
"fi fi fi fi fi fi fi fi ti devo una pinza,
fi fi fi fi fi fi fi fi, ce l ' ho nella panza".
Viva il crogiuolo di pinze. Viva il crogiuolo di panze.
Quanti problemi irrisolti ma un cuore grande cosi'.
Italia si' Italia no Italia gnamme, se famo du spaghi.
Italia sob Italia prot, la terra dei cachi.
Una pizza in compagnia, una pizza da solo;
un totale di due pizze e l'Italia e' questa qua.
Fufafifi' fufafifi' Italia evviva. Italia perfetta, perepepe' nanananai. Una pizza in compagnia, una pizza da solo: in totale molto pizzo, ma l ' Italia non ci sta. Italia si' Italia no, Italia si'
ue' , Italia no ,ue' ue' ue' ue' ue'.
Perche' la terra dei cachi e' la terra dei cachi. No.
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