Il Tempo passa ...


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03 settembre 2010

Ridere ok ma....



pensare bene a quanto si vede nel video qui, ok?






Non vale solo per i giovani, ovviamente.

Così è se vi pare.

01 settembre 2010

Niente altro da dire...




E' molto tempo che non scrivo...

Guardando agli eventi accaduti ultimamente, credo che si possa capire il perché.


Questa è un sogno dal quale il Bel Paese e gli italioti non si sveglieranno mai.


Così è se vi pare.


13 marzo 2010

Corsi e ricorsi storici




Ricevo da un amico e ripropongo in tutta sostanza:

"Circola da qualche settimana in rete questo scritto:
Per chi se lo fosse perso:

"Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo. Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto. Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto.
Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt'al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po' ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano.
Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare."

Qualunque cosa abbiate pensato, il testo del 1945 è di Elsa Morante e si riferisce a Mussolini..."

Così è se vi pare

P.S.
Foto tratta da questo post; si ringrazia per l'uso.


10 marzo 2010

Faccia da ...






Così è se vi pare

P.S. Foto rimaneggiata a partire da quella presa in questo post; ringrazio per l'uso.


03 marzo 2010

Senza parole....















Così è se vi pare


P.S. Si ringrazia SARX88 per l'utilizzo dell'immagine.

18 novembre 2009

Proselitismo




Ognuno fa proselitismo nel campo che preferisce e secondo i propri gusti.

Lascio volutamente perdere i campi che preferisce il Signor B., i suoi gusti e gli "italiani che vogliono essere come Lui e che lo votano".

Trovo interessante che la stampa nazionale non abbia notato quale effetto possa avere per un leader che fino a ieri l'Occidente ha descritto come dittatore e terrorista, come ritorno mediatico nel terzo mondo islamico, il tentativo di conversione di centinaia di belle ragazze italiane.

Perché scommetto che nessuno andrà a dire in certi posti che le ragazze sono state chiamate da una agenzia.

Così avremo un leader difensore dell'Islam che pianta le sue tende a casa di chi la povera gente la butta a mare.

Proselitismo.

Così è se vi pare.

12 ottobre 2009

Lei è...






Per pensare un po':

Otto e mezzo

L'Infedele

Passaparola

Tanto per capirsi su quella che è il modo di pensare, di rapportarsi, di "fare".

Per capire che solo chi (di sopra) è colluso e ricattabile può avere potere nel BelPaese.

Solo chi (di sotto) lecca adeguatamente il c..o è considerato utile e produttivo.

Per me è illuminante quanto si vede qui; il perfetto modo di organizzare una gestione del "fare":





Così è se vi pare


P.S.
Il video lo ho visto poco fa su QOOB TV su digitale terrestre; l'unica cosa buona di questa rivoluzione televisiva imposta dal solito noto...


21 settembre 2009

Inciviltà




E' da parecchio che non scrivo.

L'Estate ci lascia oggi; è stata lunga e molto calda.

Decisamente pesante per le tante cose che mi ha portato, dolori fisici e interiori su tutto il resto.

Non ho avuto voglia di scrivere.

Non ho voglia di scrivere ora.

Viviamo tempi bui e il futuro sembra ancora più cupo.

Ovunque dicono di sorridere; ovunque dicono che va tutto bene.

Mentre tutto intorno vedo, sento, annuso, tocco, soltanto inciviltà.

Così è se vi pare.

22 giugno 2009

Gli occhi di Neda





Senza parole...

Così è se vi pare.

05 giugno 2009

e diamogli anche il Nobel




dopo avergli svenduto il BelPaese al Califfo.

Almeno a leggere il New York Times, noto quotidiano comunista, vero?

Il bello che questi si stupiscono con un bel:

Really

nel titolo di un' articolo.

Che per gli italici ignoranti medi significa:

Veramente.

E Voi genti italiche lo voterete ancora questo Califfo, che se non si fosse fatto una legge apposta ora sarebbe stato condannato per corruzione.

Lo voterete perché siete genti italiche e l'italianità vi contraddistingue.

E Lui è il simbolo dell'italianità, che è sinonimo di disonestà.

La vera principale caratteristica del BelPaese che tutti nel mondo si stupiscono di dovere constatare.

Per i pochi intrappolati qui e che sono "diversi", dove per "diversi" si intende chiaramente "onesti" non ci sarà via di scampo.

Per tutti gli altri visto che domani andrete a votare leggete gli articoli linkati qui sotto(*), per capire come la sinistra condizioni la stampa mondiale contro il Califfo che dovrebbe ricevere il Premio Nobel:

Le foto del Califfo e delle oltre odalische

Vogliamo dargli il Nobel!


Così è se vi pare.

(*)
Lo so che l'articolo del NYT è in inglese. Ma se anche fosse stato in italiano non lo avreste letto lo stesso, visto che la croce sopra al BelPaese avete già deciso di metterla....



17 maggio 2009

C'e ne freghiamo!




A giudicare da questi articoli su Repubblica e il Corriere , presto la pagina di wikipedia dedicata agli slogan fascisti dovrà essere aggiornata.

E se il
"Me ne Frego!" di prima della guerra rimane un documento di un certo periodo storico, la matrice di quanto accade ora nel BelPaese la si può leggere nel testo del "Me ne Frego!" post bellico:

Me ne frego è il nostro motto,
me ne frego di morire,

me ne frego di Togliatti
e del sol dell'avvenire.

Se il sol dell'avvenire
è rosso di colore,
me ne frego di morire
sventolando il tricolore!

Ce ne freghiamo della galera,

camicia nera trionferà.
Se non trionfa
sarà un macello col manganello e le bombe a man!

Me ne frego!


La cosa triste è che gli appartenenti agli italici popoli sembrano proprio non essere in grado di imparare dai propri errori.

Così è se vi pare.


06 maggio 2009

Il re è nudo?




Penso sia inutile commentare quanto sta accadendo.

Anche se a dire il vero un commento a un post di Chiara lo ho lasciato e qui lo riporto:


I "Cavalieri" nel BelPaese sono solo neri.

No. Non è una battuta di stampo politico.

Non solo almeno.

In un paese dove quasi tutti cercano di metterlo in quel posto al prossimo in qualità di più furbi, i "migliori", i "Cavalieri" appunto, sono neri per il fango e la melma che devono rimestare continuamente, per effettuare le proprie manovre, coprire le proprie risorse, e alla fine godere della propria fama.

Come i maiali in una porcilaia.


Questo non è un paese per onesti.

Solo per furbi.


C'è solo da chiedersi una cosa:
il re è nudo?

La risposta credo sia no.

Chi ha il potere rispecchia la base degli individui che costituiscono il paese.

E le genti italiche hanno pochi tratti in comune: ci sarebbe da riflettere e commentare molto su quali siano.

Non mi interessa.

L'indole storica, radicata nella spina dorsale di molti nel Belpaese, ha trovato il coronamento in quella che è la nuova società, attraverso una nuova visione politica, che un capellone irriverente ha ben definito la visione del partito dell'uomo qualcuno.

Ma si tratta di personaggi malnati, malvestiti e puzzolenti, no?

Il salotto buono della Tv di Stato accoglie l'Imperatore che spiega esattamente come tutto sia un malinteso, una trappola costruita dall'avversario politico.

Tutte cose che si possono leggere da anni.

Solo che nel BelPaese leggere e avere una cultura è considerato disdicevole.

Anche le Lauree se non sono prese con voti di questo genere:

90 - 60 - 90

non valgono molto.

Così il novello maiale Napoleone si assolve da tutto.

Anche da quello che fino a ieri non era reso pubblico.

Perché è innocente per il passato, il presente e il futuro.

Perché le italiche genti vogliono un capo così.

Ne hanno bisogno per continuare a giustificare il proprio stile di vita, una ipocrita morale comune e la patria italianità.

Ne hanno bisogno per sapere quale tipo di bestia sono in questa bella fattoria...

Come dite?

Sono anche io uno di quelli malversanti, malvestiti e puzzolenti?

Non credo.

Non mi sembra di dire nulla di molto diverso da quanto anni fa, affermava Giuseppe Prezzolini:
  • I cittadini italiani si dividono in due categorie: i furbi e i fessi.
  • I furbi non usano mai parole chiare. I fessi qualche volta.
  • Non bisogna confondere il furbo con l'intelligente. L'intelligente è spesso un fesso anche lui.
  • Il furbo è sempre in un posto che si è meritato non per le sue capacità, ma per la sua abilità a fingere di averle.
  • Colui che sa è un fesso. Colui che riesce senza sapere è un furbo.
  • I fessi hanno dei principi. I furbi soltanto dei fini.
  • Dovere: è quella parola che si trova nelle orazioni solenni dei furbi quando vogliono che i fessi marcino per loro.
  • L'Italia va avanti perché ci sono i fessi. I fessi lavorano, pagano, crepano. Chi fa la figura di mandare avanti l'Italia sono i furbi che non fanno nulla, spendono e se la godono.
  • L'Italiano ha un tale culto per la furbizia, che arriva persino all'ammirazione di chi se ne serve a suo danno. Il furbo è in alto in Italia non soltanto per la propria furbizia, ma per la reverenza che l'italiano in generale ha della furbizia stessa, alla quale principalmente fa appello per la riscossa e per la vendetta. Nella famiglia, nella scuola, nelle carriere, l'esempio e la dottrina corrente – che non si trova nei libri – insegnano i sistemi della furbizia. La vittima si lamenta della furbizia che l'ha colpita, ma in cuor suo si ripromette di imparare la lezione per un'altra occasione. La diffidenza degli umili che si riscontra in quasi tutta l'Italia, è appunto l'effetto di un secolare dominio dei furbi, contro i quali la corbelleria dei più si è andata corazzando di una corteccia di silenzio e di ottuso sospetto, non sufficiente, però, a porli al riparo delle sempre nuove scaltrezze di quelli.







Per tutto questo il re non è, e non sarà mai, nudo.

Così è se vi pare.

P.S.
L'immagine è una elaborazione tratta dal blog: Blog a 2 Piazze, che ringrazio per l'uso.

P.P.S.
Ringrazio il commentatore Gio, del blog di Chiara per l'indicazione del video.

P.P.P.
Le citazioni di Prezzolini vengono dalla pagina a lui dedicata su wikiquote.


31 marzo 2009

Giusto o sbagliato?




Luogo. Supermercato, poco più che discount - banco rosticceria, formaggi, salumi.

Prendo il numero e aspetto.

Tizio: "Adesso fammi un etto di salame ... Perché così non si può andare avanti, lo sai vero? Con tutti questi in giro per strada non se ne può più"

Commessa - mentre affetta il salame :" E si non se ne può più veramente"

Tizio: "Comunque vedrai che le cose cambiano adesso con noi. Anche il governo lo sa. Lo sai cosa ha detto Alessandra, lo sai? Ci vorrebbe mio nonno!".

Tizio ha fra i 35 e i 40 anni vestito come il peggio dei bulli di quartiere, classico ultrà. Il classico tipo che fa dire alle vecchiette uscite dalla messa serale: "come siamo ridotti! I delinquenti per strada fuori dalla chiesa!".

Tizio: "Vedrai che le cose cambiano, il governo lo sa, lo sappiamo noi che ci vuole Mussolini. Vedrai!"

Commessa - mentre ormai e arrivata ad affettare un etto e mezzo di salame: "Hai ragione. Lo pensano tutti sai. Però vedrai che le cose cambiano adesso."

Tizio: "Cambiano si. Le cambiamo noi. Non se ne può più di tutti questi per strada"

Tizio guarda lo scontrino sul pacchetto che gli consegna la commessa e aggrotta le ciglia - " Ci vediamo domani".

Commessa: " Va bene. Ciaoooo... chi posso servire?"

Tizia: " Il mio mezzo chilo di pane prenotato. Poi fammi 20 fette di prosciutto cotto. Hai visto che si è messo a piovere?"

Commessa - mentre affetta il prosciutto: " Davvero. Non ho l'ombrello e mi sono appena fatta i capelli, mannaggia!"

Tizia: " Speriamo che smetta per domenica... fammi 20 fette di formaggio da toast e segnati mezzo chilo per domani, ok?"

Commessa - arrivata a tagliare la fetta numero 25: "Va bene. Cosa fai domenica?".

Tizia: " Vorrei provare a prendere il sole in Riviera... ricordati il pane di domani!"

Commessa - alla fetta 25 di formaggio: "Si stai tranquilla. A domani... chi posso servire?"

Io: "Buongiorno. Vorrei due pezzi separati di questo formaggio fresco. Sui due etti a pezzo"

Commessa - indicando un taglio che sarà due etti e mezzo abbondanti: "Così va bene?"

Io: "Due pezzi sui due etti l'uno...."

Commessa che taglia il primo a 266 grammi e il secondo a 358 ....

Commessa: "Vuole altro?"

Io: "Per oggi ne ho preso già abbastanza....grazie"

Si.

Tutti i giorni per chi vive nel
BelPaese vi è un florilegio di prese in quel posto.

E più si è soggetti a prenderne, più sembra che tutti tentino di fare lo stesso agli altri.

Pienamente autorizzati dal motto: " Se non lo faccio io lo fa qualcun' altro e poi ...lo fanno tutti!"

Senza capire che, in questo modo, non vi è via di uscita reale; solo un compulsivo soddisfacimento di esigenze non proprie, conferme di idee mai pensate e sostenimento di azioni basate su valori ai quali la maggior parte degli italici non si è mai soffermata a "pensare".

Poco importa come gli altri vedono la situazione. Quello che importa è come la percepiscono gli italici.

Morale?

Brano tratto da: "Lo Zen e l'arte della manutenzione della motocicletta"

"I programmi di natura politica sono importanti prodotti finali della Qualità sociale, ma sono efficaci solo se è valida la struttura soggiacente dei valori sociali.

I valori sociali sono giusti soltanto se sono giusti quelli individuali. Il posto per migliorare il mondo è innanzitutto nel proprio cuore, nella propria testa e nelle proprie mani; è da qui che si può partire verso l'esterno.

Altri possono parlare di come ampliare il destino dell'umanità.

Io voglio soltanto parlare di come si aggiusta una motocicletta.

Credo che quel che ho da dire io abbia un valore più duraturo.
"


Così è se vi pare.

P.S.
L'immagine è una rielaborazione del quadro "Eclissi di sole" di George Grosz. Mi sembrava adatta rispetto alla descrizione dei tempi attuali nel BelPaese.


01 marzo 2009

Il silenzio dei media..



Ho letto questo post dal blog di Beppe Grillo.

E ho deciso di aderire alla sua richiesta.

Credo che sia dovere di tutti leggere quanto dichiara Gioacchino Genchi in questa intervista.

E guardate anche questo video:






Leggete, ascoltate, guardate.

Anche se viene un po' da vomitare.

Perché se credete di leggere, ascoltare o vedere cose del genere nei media come giornali e telegiornali...

Si dice che c'è libertà in questo BelPaese.

Anche la libertà di non dire quello che tutti dovrebbero sapere.

Anche se il tuo mestiere come giornalista sarebbe quello di dire le cose scomode.

Per questo è arrivata l'ora di fare i bagagli, almeno per chi può.

Così è se vi pare.

26 febbraio 2009

Il bello di essere miopi...




Citando la voce su wikipedia relativa alla miopia:

"La miopia è un'ametropia o un disturbo rifrattivo, a causa del quale i raggi luminosi non si focalizzano sulla retina ma davanti ad essa. La conseguenza pratica è che gli oggetti osservati tendono ad apparire sfocati, e la visione ottimale è limitata solo a quelli particolarmente vicini."

Ora si può parlare tranquillamente di miopia mentale.

E' la forma di miopia di chi pensa solo ai propri diretti e immediati interessi.

Relativamente alla questione sul ritorno alle centrali nucleari nel BelPaese, nonostante un referendum espressione diretta della volontà popolare, si possono leggere dei gustosi interventi su giornali e blog:

come questo intervento di Dario Fo su repubblica.it;

e questo post sul blog di Chiara.


Si tratta di opinioni e risate amare.


Per dire subito a tutti coloro che pensano al nucleare come a una buona cosa e giustificano questo con un:

"tanto le centrali ci sono appena oltre confine"

vorrei fare osservare l'immagine all' inizio di questo post.

E' presa dal sito di una scuola superiore americana che ringrazio.

La nube rosso porpora rappresenta la nube di inquinanti radioattivi il 27 aprile 1986 il giorno dopo l'incidente di Chernobyl.

Credo che basti questa immagine, e la dimensione della nube per capire che il problema di una centrale nucleare non è quanto sia vicina o meno, no?

Qualcuno potrà obbiettare che l'energia ci serve e il nucleare è l'unica soluzione economica e sicura per coprire il nostro fabbisogno energetico.

A chi la pensa così vorrei fare leggere questo articolo dove il fisico dell' Università di Firenze, Angelo Baracca da qualche informazione interessante.

Se preferite ascoltare una sua intervista telefonica diretta rilasciata a Caterpillar, andate al minuto 16 e 30 secondi di questo podcast.

In pratica la Spagna, in un solo anno con un investimento esclusivamente sull'energia eolica, è riuscita ad ottenere la stessa energia che, forse, fra venti anni due centrali nucleari faranno nel BelPaese.

Senza avere i costi di gestione, smaltimento e carburante richiesti dal nucleare.

Si scopre così che si può fare ben altro quindi, molto prima e con minore impatto ambientale.

Almeno si può fare uno studio di fattibilità attendibile prima di costruire qualcosa che la gente non ha espressamente voluto anni fa.

Ma allora perché farlo?

Perché la miopia mentale permette di vedere molto bene vicino, di manovrare perfettamente in mezzo a interessi economici e politici trasversali in Europa.

Lui salva il Francese dall'imbarazzante costo di una tecnologia fallimentare; domani il Francese non dirà nulla quando il Bel Paese sarà in ginocchio e chiederà pietà all'Europa.

Forse.

E forse arriverà anche il russo a dare una mano al tutto.

Ma credo che alla fine l'unico veramente miope sia Lui.

Perché il francese in fondo con questa manovra si ripaga i soldi mancati; e a breve si metterà a fare l'ecologista all'americana come tutti gli altri in Europa.

Lui impiccato da un debito di miliardi di euro potrà vedersi le porte sbattute in faccia comunque.

Ed in ogni caso non che il suo portafoglio o il limitato futuro che ha di fronte lo preoccupino.

Sarebbe lo schiaffo a dargli fastidio.

In ogni caso come diceva ieri sera il Ministro Bond dell'economia italiana, in una nota trasmissione schierata, il problema è che in un periodo di crisi globale che si basa sulla mancanza di fiducia è sbagliato parlare troppo e male di certe cose...

Giusto.

Il silenzio è meglio di tutto.

Sperando che non capitino di nuovo tragedie come questa:



Il bello di essere miopi sta proprio in questo; puoi permetterti di fregartene del futuro...

degli altri.

Così è se vi pare.

P.S.
L'immagine del ragazzo è presa dal sito di Mathew Ingram; thank you for use of this picture!


23 febbraio 2009

I cartelli della paura




Da questo articolo del Secolo XIX sezione Imperia, in merito al podio del 59° Festival di Sanremo:

sulla vittoria di Marco Carta:

È una buona notizia, perché batte l’omofobia insopportabile di Povia e della sua litania “Luca era gay”, in uno scontro che diventa una frattura generazionale e di cultura.

sul perché tale vittoria è una buona notizia:

Il pericolo scampato è davvero grande, ma non toglie che buona parte dei giurati ha dato credibilità a uno dei peggiori esempi di omofobia e intolleranza, mascherati da libertà d’espressione. Sarà pure una gara, ma gli esempi contano ancora qualcosa.

Dell' omofobo in questione non parlo.

Basta solo pensare a quanta ignoranza e pregiudizio con la sua canzonetta sia riuscito a instillare nelle mediamente poco capienti menti delle genti italiche.

Siamo oramai alla paura nella canzonetta, al bisogno di difendere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato a priori.

Piallando tutti gli altri punti di vista.

In nome di un solo dio, di una solo chiesa, di una sola tradizione integrata in un solo territorio in mano a solo una parte delle genti del Paese.

Benvenuti nel BelPaese Oscuro.

Abbiamo le ronde finalmente!

Quando organizzeranno i safari di caccia allo straniero (comunitario o extra comunitario poco importa).

Il turismo ne guadagnerà di sicuro!

Quando ci saranno le castrazioni sulla pubblica piazza di coloro che non verranno definiti persone con una sessualità diversa, ma solo ed esclusivamente dei pervertiti?

La morale e la difesa della vita saranno salve!

Quando apriranno i nuovi impianti per l'igiene pubblica?

Si sa: una doccia al giorno leva il medico di torno...

Così è se vi pare.


11 febbraio 2009

Restaurazione e Fede




Sembra evidente che nell'ambito della Santa Romana Chiesa sia in atto un processo di restaurazione.

Le motivazioni di questo processo non mi interesserebbero direttamente, in quanto penso riguardino chi aderisce, con la fede, alla religione cattolica.

Purtroppo, per chi vive nel Bel Paese, pantomima di nazione sempre più trasversalmente teocratica sul piano politico, le conseguenze di questo processo riguardano tutti.

Coloro che non hanno il coraggio di portare avanti una gravidanza.

Coloro che sono stanchi di vivere nel dolore.

Coloro che sono in una condizione nella quale il proprio *essere* è chiuso in una gabbia senza più possibilità progressiva di interazione con il mondo esterno, e con livelli di coscienza ai limiti della completa assenza.

Coloro che non hanno avuto il tempo e la possibilità di esprimere la propria volontà sul tema della propria morte quando dotati di coscienza.

Questo processo riguarda anche coloro che hanno un' altra fede, coloro che sono atei e coloro che appartengono agli allontanati dai sacramenti come i divorziati.

Per non parlare di coloro che sono veri e propri paria, come chi è omosessuale o sacerdote sposato o con figli, ad esempio.

Tutto questo perché la classe politica del Bel Paese, è in maggioranza prona ai voleri dell'ultimo Sovrano Assoluto, capo di un paese straniero, invece che essere rappresentante laica dei votanti.

Domenica scorsa ho seguito la trasmissione 1/2 ora con l'intervista ad Hans Küng. Guardate i video che seguono:






















Penso che l'apertura al mondo di cui parla Küng in questa intervista sarebbe un gran favore ai cattolici, e renderebbe meno subornante e intrinsecamente violento l'agire della Chiesa nella società civile.

Ma non mi faccio troppe illusioni.

Qui c'è voglia di potere antico e nuove crociate.

In ogni caso se fossero vere le Profezie di Malachia, Papa Benedetto XVI sarebbe il penultimo Papa.

Prima della fine della Chiesa per come la si conosce.

Il che non necessariamente significa la fine del mondo o la fine di coloro che credono in Cristo....

o no?


Così è se vi pare.

10 febbraio 2009

Riflessioni...




La scorsa settimana mi è capitato di leggere questo articolo sulle dichiarazioni dell'ambasciatore USA Ronald Spogli, in partenza dopo la fine del mandato di W.

Parole schiette, anzi decisamente dure, ma con un filo di speranza per il Bel Paese. Ammesso di riuscire a cambiare il Bel Paese:

Mattone dopo mattone, testa dopo testa...



Ho letto questo articolo di Maggiani; un mix di rassegnazione e speranza nel futuro.

Un articolo da leggere se si ha il desiderio di essere responsabili umanamente e laicamente della propria e altrui esistenza.


Ho visto domenica sera la puntata dedicata alla scuola della trasmissione Presadiretta.

Al di là della disorganizzazione e dello spreco presente nel Bel Paese, è sconfortante vedere di quanto
altri paesi ci battano nell'investire sul futuro.

Ho letto di una ennesima retromarcia. E non commento.

Il mondo reagisce alla crisi e affronta il futuro investendo denaro nell'istruzione, nelle possibilità date ai giovani, nel superamento effettivo di quanto è "vecchio modo di amministrare" e "vedere" la crescita.


Il contrario di quello che
loro stanno facendo.

Intanto è interessante notare che in un paese confinante, i cittadini hanno aperto al lavoro straniero con un referendum nonostante la crisi.

E' altrettanto interessante notare che in un cantone di lingua italiana il voto è stato contrario.

Secondo me, o sono culturalmente conniventi con i padani, oppure temono l'immigrazione di massa dal Bel Paese quando la barca affonderà...

Così è se vi pare

06 febbraio 2009

Il governo della paura


Bene, bene.

Finalmente ci stiamo arrivando.

Finalmente i disegni *reali* di questa gente stanno venendo alla luce.

Non parlo tanto di quanto potete leggere in questo articolo della Repubblica, o in questo pezzo del Corriere, in merito alla delazione da parte dei medici di immigrati irregolari malati che cerchino cure mediche.

Quando avremo epidemie di tubercolosi, meningite e altre malattie del genere non puntiamo l'indice contro gli immigrati irregolari.

La colpa della diffusione di malattie infettive nel territorio del Bel Paese sarà di chi, instillando la paura del controllo, della delazione e della conseguente espulsione, farà si che chi non ha permesso di soggiorno non si curi e giri per le strade anche se malato, magari di qualche patologia infettiva.


I rappresentanti della gente *padana* hanno dato il via a un meccanismo molto simile a qualcosa che accadde molti anni fa in un' altro paese.

Qualcosa che si manifestò in una tremenda notte; ma che era nato molto prima.

Già mi sembra di sentire le voci di quelli che, leggendo queste righe, mi apostroferanno di catastrofismo e di eccessivo buonismo.

Non mi interessa.

Ho già parlato in maniera esaustiva dell'apertura mentale della gente *padana* in un precedente post.
Certo non posso negare che questa è gente con solide e antiche tradizioni.

Tradizioni che mantengono senza soluzione di continuità, o forse si dovrebbe dire evoluzione, dall' età della pietra.

Lo dicono loro stessi:


L'ascia padano-celto-ligure
Link per chi proprio non potesse fare a meno di saperne di più

quindi potendo desumere tranquillamente il sano carattere troglodita della gente padana, non voglio dimenticare come la forte matrice religiosa tradizionalmente cristiana pervada il loro modo di vivere, come si può ben comprendere da questo video:





I rappresentanti politici della gente *padana* sono però in pieno accordo con tutti gli altri che formano questo Governo della Paura.

Questa definizione mi è venuta spontanea dopo avere visto Antonio Albanese impersonare un personaggio che rappresenta bene lo spirito di uomini di governo di questo tipo:
il Ministro della Paura.

E' necessario che le persone abbiano paura.

E' necessario che la gente sappia solo quello che loro vogliono che sia conosciuto.

E' necessario che le persone, in nome della paura, si fidino di chi sarà cattivo e determinato contro il male.

Il male è tutto ciò che è diverso e che loro non riescono a capire. Ed è necessario che sia così.

I diversi, secondo loro, sono gli immigrati, poco importa se regolari o meno, i gay, le lesbiche, i transessuali.

Ma anche i comunisti,ammesso che esistano ancora, i lavoratori statali che sono tutti fannulloni, i mussulmani, gli atei e, naturalmente, i terroni.

Loro hanno appena istituito il registro dei senza fissa dimora.

Per aiutare chi è più sfortunato?

No. Perché è necessario controllare e sorvegliare, chi è diverso.

Perché non è concepibile vivere per strada senza lavurar..

E, detta tutta come è queste persone sporche, puzzolenti, che chiedono l'elemosina, rovinano l'immagine delle cittadine, allontanano i clienti dalle botteghe di proprietà di stimati cittadini che evadono le tasse e costituiscono uno spettacolo indecoroso e inaccettabile.


Inaccettabile per chi sia un vero padano. Ma anche per chi sia un fiero camerata della prima ora, fedele all' amata Patria.

Inaccettabile per chi da imprenditore voglia privatizzare gli utili, statalizzare le perdite e sfruttare al meglio la manodopera.


E' necessario che il pensiero sia unico.

E' necessario che le persone non pensino, siano contente di avere quattro telefonini, un mutuo che non riescono a pagare, un lavoro precario.

E' necessario che le persone si sfondino la schiena di lavoro, senza diritti, senza tutele per quei pochi soldi che *devono* assolutamente investire in altri debiti per mantenere lo stile di vita consono all' italianità che deve contraddistinguerci.

Nel 1938 esisteva un Ministro della Paura. Anche se all' epoca si chiamava Ministro della Propaganda.

Il suo lavoro era stato, per anni, la propaganda destinata a creare il pensiero unico, necessario per certificare la superiorità della propria razza, distruggendo la cultura proveniente dalle cosiddette razze inferiori.

La storia ha dimostrato che fece il suo lavoro in maniera efficiente.

Molto efficiente.

Pensateci ogni volta che accendete il televisore o leggete un giornale.

Pensateci ogni volta che vogliono convincervi che il Vostro problema fondamentale è la sicurezza.

Pensateci.

Almeno fino a quando loro ve lo permetteranno.

Così è se vi pare.

29 gennaio 2009

Silenzio...




Il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca,il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca,il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, v il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, v il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca, il mattino ha l'oro in bocca........


Così è se vi pare.


P.S.
L'immagine è presa da questo post del blog di Elia Banelli, che ringrazio per l'uso.