Il Tempo passa ...
01 luglio 2009
Life on Mars
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Rez
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21 gennaio 2009
Otto e Mezzo
Guardo molto poco la televisione.
Può capitare in occasione di qualche film che reputo interessante o che voglio rivedere, oppure di qualche serie tv poliziesca che mi intriga.
Poi ho una certa passione per gli anime giapponesi trasmessi da MTV ... strano vero?
Quindi capita di accendere la tv la sera prima dello spettacolo che mi interessa, e cosa ti rimane da guardare?
Da poco ho scoperto su La 7 un programma di approfondimento molto ben fatto, Otto e mezzo.
Perché ben fatto?
Perché nel programma si cerca di evitare una gazzarra sterile fra gli invitati, ponendo l'accento su pochi e fondamentali temi della questione che si discute nella puntata, grazie anche alla "pillola di informazione di base" che è il Punto di Lanfranco Pace inserito all'interno del programma.
I conduttori Lilli Gruber e Federico Guiglia sono estremamente abili nel tenere le redini della trasmissione, sono in massima parte equidistanti e soprattutto fanno domande intelligenti e fuori dal coro degli "inchinati" e "servizievoli", contrariamente a quanto succede in altre trasmissioni dello stesso tipo, in certi TG condotti da "giornalisti di comprovata esperienza ed equilibrio" oppure in programmi schierati o per certi versi, giustamente poco equilibrati.
Personalmente sono stufo di vedere, per ore, gente che urla, dice fesserie, racconta balle, esagera o minimizza disastri per la gente comune, in funzione del lato nel quale pensa di stare.
Meglio sentire le campane su un unico problema per massimo quaranta minuti se proprio se ne ha voglia...
Se vi capita di avere voglia di pensare alla sera... provate a sfuggire alla retorica del "soldo facile in regalo" o del pacchetto "risate, culi e indignazione programmata".
E se a quell'ora proprio siete impegnati, potete guardare sul sito i video delle puntate.
Così è se vi pare.
P.S. L'immagine è presa dal sito de La 7 che ringrazio per l'utilizzo.
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18 gennaio 2009
W
Domani sera su La 7 in esclusiva potremo vedere W, film di Oliver Stone sulla vita di George W. Bush, l'uomo che negli ultimi otto anni ha fatto fare grandi balzi (indietro) all'umanità.
Da guardare per chiedersi come tutti noi possiamo così spesso essere degli idioti completi. Così tanto idioti da permettere che il potere possa essere nelle mani di gente del genere per anni.
Da guardare per riflettere sul perché mentre l'America va avanti, il Bel Paese naviga a vele spiegate verso la catastrofe... almeno a giudicare dalle scelte che l'amicone del W impone al Paese dei cachi.
Così è se vi pare.
P.S.
L'immagine è presa da questo post del blog.screenweek.it, che ringrazio sentitamente.
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26 novembre 2007
Tornando a scrivere...
Eccoci qua a scrivere dopo un bel po' di tempo.
Capita di avere cose da scrivere e da raccontare.
Ma di non avere la *testa* per farlo.
Capita che magari hai un amico che si fa venire un aneurisma per lo stress a 43 anni. E magari la cosa ti fa riflettere.
Capita che la vita che fai, tirando le somme, non sempre ti piace.
Capita anzi, che vorresti fosse proprio diversa.
La scorsa settimana ha piovuto ininterrottamente per quattro giorni di fila.
A parte il dolore al ginocchio sempre più pronunciato, l'umore è finito sotto i tacchi.
Poi domenica scorsa il sole. La voglia di farsi una passeggiata in riva al mare.
Anche se la foto non rende la bellezza della giornata.
Così si torna a scrivere perché si *deve* andare avanti.
Sempre e comunque.
Ieri sera mi è capitato di vedere il programma di Adriano Celentano per la presentazione del nuovo album.
Programma lento. Una prima serata presa con la filosofia di un salotto fra amici, fra finte interviste, barzellette demenziali in bagno e riflessioni alla *Celentano* sul mondo.
Al di là dei contenuti, che possono essere condivisibili o meno, la cosa che a me ha colpito di più è la semplicità nel comunicare il *messaggio*.
Qualcuno forse penserà che sia perfettamente inutile e completamente fuori sincrono un modo di pensare ed esporre le proprie idee come questo. Si può pensare che le tematiche della via Gluck siano trite e ritrite e che nel moderno mondo tecnologico si dovrebbero avere ben altre posizioni.
Fra battute volutamente fiacche e canzoni interrotte in playback, dopo uno pseudo strip di Laura Chiatti, vengono rappresentati dei *pensieri sciolti*.
Il perché la politica dei politici fa male.
La mancanza del concetto di *bellezza*, nell'intraprendere opere pubbliche.
La *fretta* di ottenere uno scopo (il voto) senza minimamente pensare alle conseguenze per il futuro, come il volere riparlare di nucleare.
Poi Celentano canta. E ci fa rivedere il Myanmar dimenticato dai media e dalla vita politica nel nostro paese.
Un tocco alla botte, alla mancanza di consenso a Prodi, perché *forse* sta facendo le cose giuste.
Un tocco al cerchio, con la richiesta di cambiamento nel nuovo partito di Berlusconi.
Un invito agli ultrà, perché diventino *Ultra*.
Un invito a Mastella perché ridia l'indagine a De Magistris. Perché così Mastella dimostrerà a sua volta di essere *Ultra*.
Certo, parole che possono fare sorridere. Ma che non sono senza significato.
Sono un invito alla rivoluzione dal basso. Una rivoluzione che deve partire dalla gente.
Gli ultrà sono una metafora per diventare tutti noi quell'*Ultra* che sa tanto di *Oltre*.
Tutto questo fra gli intermezzi di Fabio Fazio, le uscite nel bagno di Tricarico, di Mogol e Gianni Bella, la voce di Carmen Consoli e le note di un piano forte e di un sassofono che fanno rabbrividire.
Può anche essere stato lento, come spettacolo. Ma assolutamente rilassante, in un palinsesto televisivo che induce troppo spesso ansia e stress.
Per i contenuti e i pensieri al solito, vale la stessa regola: così è se vi pare.
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22 ottobre 2007
Heroes - Passato il giro di boa per la prima serie
A dire il vero il giro di boa c'era già stato considerando il numero delle puntate.
Ma solo negli ultimi 4 episodi, trasmessi il 07/10/07 e il 14/10/07, ho avuto la sensazione del cambio di qualità nel flusso della vicenda.
Ci siamo. Finalmente gli intrecci che si sono preparati nelle prime 12 puntate, a lungo e con voluto mistero, si stanno rivelando.
Una critica va volta all'emittente televisiva per come ha deciso la programmazione delle puntate.
In pratica si mandano due episodi a sera con il risultato che fra due settimane la prima serie sarà terminata.
Mentre la seconda serie negli USA non è arrivata neanche a metà delle puntate.
Quanti mesi dovremo aspettare per il seguito?
Inoltre, non dire esplicitamente che una sera una tantum, sarebbero stati trasmessi tre episodi, non ha aiutato certo chi avesse voluto effettuare una registrazione.
Come non aiuta il continuo girare di banner di altre trasmissioni che disturbano non poco la visione del programma, coprendo a volte dei dettagli interessanti per seguire la trama.
Ma si sa che la filosofia dietro alla programmazione televisiva moderna, ha, come assunto fondamentale, che la qualità di fruizione di una trasmissione è un optional da pagare a parte ...
Buon tutto. Technorati tags: Heroes
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01 ottobre 2007
Heroes
Mi era capitato di vedere qualche mese fa l'episodio uno della prima serie di questo nuovo telefilm prodotto dalla NBC nel 2006 su Internet.
Infatti la serie era disponibile sul sito Internet della NBC almeno fino a quando questa non è stata venduta ad altre televisioni nel mondo.
Mi ricordo che mi aveva colpito parecchio. E io non guardo la tv regolarmente dal 1999.
Una via di mezzo fra un ambientazione tipo X Files con l'ambientazione paranoica diTwin Peaks e il classico Marvel Style del mondo dei super eroi come gli X Man.
Nei primi episodi, quando ancora non è chiaro il destino di questi umani mutanti, la trama si concentra di più sui problemi e la personalità di ognuno di loro.
Così, citandone alcuni, abbiamo:
- Isaac che solo nell'episodio n. 12 si libera della dipendenza dall'eroina, per potere usare il potere di dipingere il futuro.
- Nathan diviso fra la sua carriera politica e la crescente consapevolezza del suo sapere volare.
- Peter, fratello di Nathan che pare avere sogni premonitore e come potere sapere assorbire quello degli altri mutanti.
- Claire giovane cheerleader con il potere di rigenerare velocemente ogni tipo di ferita.
- Matt il poliziotto prestato all'FBI che legge il pensiero.
- Niki mamma di Micah con una seconda personalità super forte e violenta.
- Micah ragazzo figlio di mutanti. Non è ancora chiaro il suo potere ad oggi.
- Sylar lo psicopatico mutante che si ciba del cervello dei suoi simili per rubarne il potere.
- Hiro il più simpatico e caratteristico dei mutanti. Viaggia e modifica il tempo.
Fra gli umani privi di poteri ma personaggi importanti nella storia abbiamo:
- Mr. Bennet padre adottivo di Claire ed in realtà al servizio di un organizzazione della quale ad oggi, si sa poco o nulla.
- Mohinder il figlio del genetista che scoprì i mutanti e che ora li cerca per proteggerli.
La prima serie è composta da 23 episodi e ieri sera su Italia 1, sono andati in onda gli episodi 11 e 12.
Per informazioni, foto, video, trama degli episodi trasmessi potete andare sul sito ufficiale italiano della serie.
Credo che se ne avrò la possibilità, pubblicherò un commento e un breve riassunto della trama ogni settimana.
Ringrazio Wikipedia per la foto che apre il post.
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12 settembre 2007
Le inchieste del Commissario Maigret
Ho scoperto tardi una serie di film per la tv messi in onda il sabato sera su Rete4 (forse per questo li ho scoperti tardi, visto che non considero Rete4 neanche un canale televisivo...e non vedo la tv regolarmente dal 1999).
Il Commissario Maigret, noto personaggio di Georges Simenon
mi ha sempre affascinato.
Forse perché ricordo le repliche dei film per la tv prodotti in Italia con protagonista il grande Gino Cervi.
La serie si imposta sul periodo post seconda guerra mondiale, primi anni '50, quando il Commissario Maigret e i suoi uomini vivono un mondo di investigazioni basato sulla comprensione della debolezza nella natura umana.
La voluta lentezza, i piani sequenza a camera fissa, i finali bucolici a base di canna da pesca e vino al fresco nel fiume, rendono questi film in qualche modo calmi e quieti (forse, per qualcuno, lenti).
Ma proprio per questo li considero così belli.
Film che parlano delle persone e della loro natura, senza l'eccesso di violenza, pistole e sesso, che peraltro vi sono, ma sono, come dire ammorbiditi da quella che è una consapevolezza dei ritmi perduti di un tempo, dei luoghi di Maigret, condivisi con diversi personaggi.
Personaggi fra i quali spicca, in questa serie, la moglie di Maigret, che qui è presente nei dialoghi con il marito, al contrario di quanto ricordo per la serie italiana, nella quale era sovente solo una: "Signora Maigret" al telefono.
Moglie che rabboniva il malumore del marito, gli preparava dei piatti deliziosi ed era la consolazione per chi, ogni giorno, poteva scoprire la profondità della debolezza umana.
Bruno Cremer interpreta la serie con un gusto tipicamente noir alla francese. Con quel sapore in bocca di chi sente che il tempo sta passando e che le cose stanno cambiando rapidamente nella Francia del dopo guerra. Del resto è un attore che ha debuttato proprio in quegli anni è a lavorato con gente del calibro Belmondo e Delon.
La serie è andata in tv per Antenne 2 nel 1991, anche se non ne avevo mai visto un episodio prima. In questo sito di un appassionato, dal quale ho preso il logo della serie e che ringrazio,
si possono trovare ulteriori informazioni.
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