Il Tempo passa ...


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01 marzo 2009

Il silenzio dei media..



Ho letto questo post dal blog di Beppe Grillo.

E ho deciso di aderire alla sua richiesta.

Credo che sia dovere di tutti leggere quanto dichiara Gioacchino Genchi in questa intervista.

E guardate anche questo video:






Leggete, ascoltate, guardate.

Anche se viene un po' da vomitare.

Perché se credete di leggere, ascoltare o vedere cose del genere nei media come giornali e telegiornali...

Si dice che c'è libertà in questo BelPaese.

Anche la libertà di non dire quello che tutti dovrebbero sapere.

Anche se il tuo mestiere come giornalista sarebbe quello di dire le cose scomode.

Per questo è arrivata l'ora di fare i bagagli, almeno per chi può.

Così è se vi pare.

26 febbraio 2009

Il bello di essere miopi...




Citando la voce su wikipedia relativa alla miopia:

"La miopia è un'ametropia o un disturbo rifrattivo, a causa del quale i raggi luminosi non si focalizzano sulla retina ma davanti ad essa. La conseguenza pratica è che gli oggetti osservati tendono ad apparire sfocati, e la visione ottimale è limitata solo a quelli particolarmente vicini."

Ora si può parlare tranquillamente di miopia mentale.

E' la forma di miopia di chi pensa solo ai propri diretti e immediati interessi.

Relativamente alla questione sul ritorno alle centrali nucleari nel BelPaese, nonostante un referendum espressione diretta della volontà popolare, si possono leggere dei gustosi interventi su giornali e blog:

come questo intervento di Dario Fo su repubblica.it;

e questo post sul blog di Chiara.


Si tratta di opinioni e risate amare.


Per dire subito a tutti coloro che pensano al nucleare come a una buona cosa e giustificano questo con un:

"tanto le centrali ci sono appena oltre confine"

vorrei fare osservare l'immagine all' inizio di questo post.

E' presa dal sito di una scuola superiore americana che ringrazio.

La nube rosso porpora rappresenta la nube di inquinanti radioattivi il 27 aprile 1986 il giorno dopo l'incidente di Chernobyl.

Credo che basti questa immagine, e la dimensione della nube per capire che il problema di una centrale nucleare non è quanto sia vicina o meno, no?

Qualcuno potrà obbiettare che l'energia ci serve e il nucleare è l'unica soluzione economica e sicura per coprire il nostro fabbisogno energetico.

A chi la pensa così vorrei fare leggere questo articolo dove il fisico dell' Università di Firenze, Angelo Baracca da qualche informazione interessante.

Se preferite ascoltare una sua intervista telefonica diretta rilasciata a Caterpillar, andate al minuto 16 e 30 secondi di questo podcast.

In pratica la Spagna, in un solo anno con un investimento esclusivamente sull'energia eolica, è riuscita ad ottenere la stessa energia che, forse, fra venti anni due centrali nucleari faranno nel BelPaese.

Senza avere i costi di gestione, smaltimento e carburante richiesti dal nucleare.

Si scopre così che si può fare ben altro quindi, molto prima e con minore impatto ambientale.

Almeno si può fare uno studio di fattibilità attendibile prima di costruire qualcosa che la gente non ha espressamente voluto anni fa.

Ma allora perché farlo?

Perché la miopia mentale permette di vedere molto bene vicino, di manovrare perfettamente in mezzo a interessi economici e politici trasversali in Europa.

Lui salva il Francese dall'imbarazzante costo di una tecnologia fallimentare; domani il Francese non dirà nulla quando il Bel Paese sarà in ginocchio e chiederà pietà all'Europa.

Forse.

E forse arriverà anche il russo a dare una mano al tutto.

Ma credo che alla fine l'unico veramente miope sia Lui.

Perché il francese in fondo con questa manovra si ripaga i soldi mancati; e a breve si metterà a fare l'ecologista all'americana come tutti gli altri in Europa.

Lui impiccato da un debito di miliardi di euro potrà vedersi le porte sbattute in faccia comunque.

Ed in ogni caso non che il suo portafoglio o il limitato futuro che ha di fronte lo preoccupino.

Sarebbe lo schiaffo a dargli fastidio.

In ogni caso come diceva ieri sera il Ministro Bond dell'economia italiana, in una nota trasmissione schierata, il problema è che in un periodo di crisi globale che si basa sulla mancanza di fiducia è sbagliato parlare troppo e male di certe cose...

Giusto.

Il silenzio è meglio di tutto.

Sperando che non capitino di nuovo tragedie come questa:



Il bello di essere miopi sta proprio in questo; puoi permetterti di fregartene del futuro...

degli altri.

Così è se vi pare.

P.S.
L'immagine del ragazzo è presa dal sito di Mathew Ingram; thank you for use of this picture!


16 maggio 2008

Rialzati Italia - 01





Una volta pensavo che fosse sufficiente ignorare programmi e reti televisive che non mi interessavano, ritenevo trash o, semplicemente lontane dal mio interesse diretto.

Poi ho semplicemente smesso di guardare la TV e mi sono limitato solo ad ascoltare quella che ritengo la meno peggio delle radio nel Bel Paese.

Con il tempo si cambia e si affinano sensibilità, percezioni, umori oltre che pensieri e considerazioni.

Questa è una inevitabile conseguenza del tempo che passa.

Così ho compreso bene che non è sufficiente smettere di guardare le cose che non piacciono per evitare di subire qualche effetto.

Come il caso del buon Emilio e della tv mai andata dove doveva stare, ovvero sul satellite.

Chi non sapesse il perché può leggere qualcosa in merito al Lodo Retequattro e alla televisione danneggiata da anni, Europa 7, dalla mancata assegnazione delle frequenze oltre a questo post del solito impagabile Beppe.

Non credo proprio che le cose cambieranno visto che adesso abbiamo membri del Governo in famiglia vero?

Senza nessuna volontà polemica.

Si osserva.

Si commenta.

Si lascia andare.

Anche perché c'è ben poco d'altro da fare.

Così è se vi pare.

22 aprile 2008

V2 Day - Libera informazione in libero Stato?



Vday



Il 25 aprile prossimo venturo parte la raccolta firme per i referendum sulla libera informazione promossa da Beppe Grillo. Sarà V2 Day.

Ci sono e saranno video da guardare, volantini da stampare e diffondere, banner da inserire nei siti, una marcia virtuale e, soprattutto, firme da apporre e da raccogliere.

Non so come andrà, vista la fine che hanno fatto le firme per gli altri referendum.

In ogni caso la mia la metterò.

Qualcuno ha rispolverato l'idea del decreto antiblog.

E porsi il problema del perché non sarebbe male.

Un piccolo inutile esempio di riflessione sul tema:

Molti hanno votato con in testa il problema della sicurezza, indipendentemente dallo strato di appartenenza sociale.
Ma a sentire certe interviste di chi ha votato in un certo modo l'impressione mia è stata che la sicurezza sia un problema vissuto alla sera guardando certi telegiornali.

Vivo in un quartiere nel quale la microcriminalità è cresciuta di molto nell'ultimo anno.
Lo ho letto sui giornali.
Lo ho sentito in televisione.
Ci sono stati una serie di episodi veramente al limite della convivenza civile.

Niente che non potesse essere affrontato semplicemente con una pattuglia in più nel posto giusto.

Perché i posti giusti in questo caso si sa bene quali sono (leggi commento).

Ma guai a proporre più socializzazione, più partecipazione serale degli abitanti ad attività che non siano solo un mero spendere soldi per arricchire il primo gestore di bancarelle che passa.

Si fa rumore alla sera. Si deve stare a casa.

In fondo ci sono tanti spettacoli da vedere in TV...

Che ognuno si regoli per mettere le firme, come vuole.

E nessuno si lamenti dopo.

Soprattutto nel caso si scoprisse che le cose non stanno proprio come sono state raccontate, fino ad ora.

Così è se vi pare