Il Tempo passa ...


01 ottobre 2008

Tempi moderni

Credo che tutti ricordino Tempi moderni il film di Charlie Chaplin. sulla disumanità della catena di montaggio.


Qualcuno forse pensava che con il tempo le cose fossero diverse nel Bel Paese da quanto raccontato in un altro bel film: la classe operaia va in Paradiso.

Ebbene, non faceva i conti con le iniziative illuminate del super imprenditore italico, come potete leggere in questo articolo.

Una caratteristica tipica di buona parte degli imprenditori italiani è la fede cieca nelle regole del libero mercato... quelle italiche però!

Che si possono esemplificare con una semplice frase:

privatizzare gli utili e collettivizzare le perdite

come visto nella triste vicenda del fallimento Alitalia. (*)
Questa formula che sintetizza un modus vivendi, una attitudine innata non alla crescita della propria impresa affrontando a viso aperto il mercato, ma alla volontà subornatrice basata sulla legge del più furbo, comprende in senso profondo il concetto di "sfruttamento".

Si sfruttano le persone imponendo contratti a tempo determinato e indeterminato con stipendi che non reggono l'inflazione e che obbligano a ore aggiuntive per potere avere gli "incentivi" senza i quali non si arriva alla fine del mese;

si manifesta la volontà di trasferire all'estero la produzione, per limitare i costi, ovvero pagare stipendi da miseria a persone che lavoreranno in condizioni impensabili a casa propria, come si può leggere chiaramente in questo articolo.

Così questa classe di imprenditori motiva il personale al loro servizio;

così impoverisce la produttività interna del paese spostando la produzione;

così si illude di guadagnare nel breve periodo mentre in realtà regala tecnologia all'estero, basti pensare a come vengono sfruttate le risorse in India e Cina.

Perché poi prendermela tanto per la pausa caffè a tempo? Non lo bevo neanche il caffè, perché mi fa venire acidità di stomaco.

Ma mi viene acidità di stomaco e non posso evitarla, pensando a quanti di quei lavoratori hanno votato in modo che i loro padroni potessero tornare a fare il bello e cattivo tempo senza che nessuno ci possa fare nulla, per almeno cinque anni.

Ammesso che dopo rimanga qualcosa da fare nel Bel Paese.
Che non si lamentino quindi.

Così è se vi pare.

(*)
Perché l'Alitalia è fallita eh? Non è che il fatto di aver fatto comprare i pezzi buoni alla cordata degli imprenditori amici degli amici, cambi questa realtà, nonostante quello che dicono in TV.

N.B.L'immagine è presa da wikipedia che ringrazio.

2 commenti:

Antonio ha detto...

"così si illude di guadagnare nel breve periodo mentre in realtà regala tecnologia all'estero"
certo che ci guadagna, ma in realtà non regala tecnologia !
Infatti queste fabbriche che hai citato e che io conosco molto bene sono aziende che hanno un solo cliente e un solo fornitore.
Sono praticamente laboratori di conto lavoro in cui non esiste alcun reparto di ricerca e sviluppo e neppure una rete commerciale.
Loro si limitano ad assemblare bovinamente i pezzi per poi rispedirli (ancora incompleti, manca solo la targhetta) in Italia per apporre il marchio Made in Italy. (cosa che sarebbe impossibile se il prodotto fosse finito interamente all'estero)
Come vedi sono molto attenti a far durare il più possibile questi facili guadagni.

Rez ha detto...

@antonio:
Come vedi sono molto attenti a far durare il più possibile questi facili guadagni.

Come ho scritto più volte questo è il reale problema del Bel paese.

Una totale assenza di prospettiva sul lungo periodo, abbinata alla "furbizia innata" di chi dovrebbe costituire la potenza economica motore della Nazione.

La maggior parte di questi signori pensa solo ad avere soldi, scopare belle fighe e "tirare" per stare un po' su visto il peso del rischio d'impresa.

E fanno bene. Non posso avercela con il cancro. Se posso lo devo curare.

Penso a quelli che il cancro lo subiscono e fanno di tutto perché le metastasi aumentino, come hanno fatto migliaia di operai votando in un certo modo.

Si meritano quello che hanno ora e che avranno in futuro...

Buona vita