Il Tempo passa ...


08 ottobre 2008

40




Ci siamo.

Ho passato la metaforica porta degli *anta*.

Non che sia importante in fondo. De facto non è cambiato nulla.

O forse no.

Ora chiamare "ragazzi" i tuoi amici suonerà un poco più stupido?

Saranno più giustificati i dolori che provo nel corpo al mattino?

Sarà di conforto vedere il bianco sempre più presente nei capelli, come fosse indice di saggezza?

In realtà per dirla con una canzone la cosa che faccio di più adesso sono i bilanci:

Oh mamma ho quasi quarant’anni
che cazzo ho fatto fino adesso

forse mi piacerebbe potere fare a mia madre questa domanda.
Ma lei ancora in vita non avrebbe capito.
Mio padre che se ne è andato ancora prima, forse si...

ho avuto il modo ed anche il tempo di cambiare
e l’ho passato a improvvisare

questo credo valga per molti.
Non per tutti.
Ma per molti
Il fatto è che le cose non cambiano, la vita decide per te e sei costretto ad improvvisare sempre e comunque.

per me ti preoccupavi spesso
e invece vedi, sono diventato un uomo

Forse è vero.
Mi domando quanto lo sono veramente in realtà.

mi sposo e faccio un figlio adesso
così lo porti a spasso

anche se ho imparato che non si deve dire "mai" sicuramente, i miei non potrebbero portare a spasso un eventuale erede, per dove stanno ora.
Forse si può valutare la mia maturità dal fatto che non ho intenzione ora di avere figli.
Non so quanto dipenda dal fatto che mi sento in debito di vita con la vita.
Non so se dipenda dal fatto che vedo il futuro come una grande tempesta in arrivo.
O, semplicemente dalla paura di sentirmi dire un giorno: "ma perché mi hai messo al mondo...?", come feci io con mio Padre anni fa.

Per quanto riguarda il matrimonio ci sono arrivato vicino una volta. Non credo che ci arriverò ancora.

e ho avuto culo di non perdermi per strada
e non drogarmi troppo

anche questa è una cosa che vale per molti.
Del resto sono sopravvissuto a me stesso anche quando volevo andare via per sempre, quando mi sembrava che niente valesse più la pena, qualche vita fa...

Oh mamma ho quasi quarant’anni
non me ne sento neanche venti
e ho realizzato che il tempo è maledetto
e si diverte a passare
per vederci cambiare

forse il trucco è accettare semplicemente che tutto è un' illusione.
E che noi come tali, singole, separate esistenze non abbiamo fondamento.
Che tutto è cambiamento.
Che la regola semplice da accettare è questa.
Anche quando la passione per gli occhi belli e profondi ti porta lontano, lontano...
E che in fondo alla strada c'è una bellissima
Nera Signora ad attenderci. E si sa che non è bello fare aspettare le Signore...


anche se sono già passati quarant’anni
non me ne sono accorto

forse alla fine anche questo è vero.
In fondo sono uno che ha dimenticato per tre volte come si fa il nodo a una cravatta, non ha idea di come sia evoluto nel tempo il vestito classico da uomo, chiuso in alto, tre bottoni, colletto camicia di un certo tipo...
Jeans, maglia o camicia. Il mio
vestito migliore.
Anche se per il
viaggio finale un bel vestito lo dovrò acquistare.
Non so bene cosa farò oggi. Cercherò di guardare avanti leggero, leggero..

Leggero, nel vestito migliore, senza andata né ritorno senza destinazione.
Leggero, nel vestito migliore, sulla testa un po' di sole ed in bocca una canzone.

Credo non scriverò qui per un po'.

Devo mettermi a correre...

Così è se vi pare.



P.S. L'immagine, da me modificata con l'aggiunta del numero 40, è dell'opera originale olio su tela 40 X 35 In. "I Figli di Cronos" di Victor Hagea presa dal sito artoteque.com che ringrazio.


1 commenti:

Antonio ha detto...

è sempre il momento di correre !!! Chi si ferma è perduto.. vivi bene la tua età, è il periodo migliore, il periodo in cui un uomo può dare il meglio di se stesso..non addormentarti !!
Cento di questi giorni.

P.S.
"Credo non scriverò qui per un po'."
Saggia decisione ! Ritorna fra 20 anni, forse sarò ancora qui e mi racconterai tutto !! sono sicuro che capirai la mia affermazione !